Rimedi Naturali e Omeopatia contro Ansia e Stress

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Quasi tutti nel corso della nostra vita abbiamo sofferto di ansia. Si tratta di una risposta emotiva ad uno stato di stress, sia esso improvviso o prolungato nel tempo. Cn l’ansia arrivano insicurezza, turbamento, agitazione, ma anche tachicardia e mal di testa. Nelle nelle forme pesanti l’ansia può essere trattata con farmaci, ma quando si tratta di uno stato lieve possiamo combatterla utilizzando rimedi naturali oppure l’omeopatia.

Come si manifesta l’ansia

possiamo avere disturbi sia fisici che psichici. Tra i primi spiccano: tachicardia e tremori, fame d’aria, tensioni e crampi muscolari, spasmi, mal di testa, dolori addominali, digestione difficile, bocca secca, stanchezza. Dal punto di vista emotivo invece può determinare irritabilità, nervosismo, irrequietezza, tensione, preoccupazioni ingiustificate .

A volte un’ eccessiva sensazione di pericolo, difficoltà di concentrazione di memoria e disturbi del sonno.

rimedi natuali ansia

L’omeopatia

i medicinali omeopatici prevalentemente di origine naturale, sono sostanzialmente privi di effetti collaterali e possono integrarsi con altri eventuali cure in corso. Sono quindi adatti per forme di ansia lievi, per evitare un frettoloso avventato ricorso agli ansiolitici tradizionali, il cui uso scorretto può risultare controproducente.

Il ricorso all’omeopatia quindi permette di evitare la dipendenza dei farmaci nei casi lievi di ansia . A differenza degli ansiolitici inoltre i rimedi omeopatici non alterano la capacità di guida di uso di macchinar,i permettono di mantenere l’attenzione nella vita di tutti giorni.

I farmaci omeopatici agiscono sia sui sintomi psichici che su quelli fisici e sono, quindi, molto efficaci quando le somatizzazioni fisiche sono la manifestazione di un disturbo emotivo. L’omeopatia però non intende sostituirsi alle cure tradizionali, ma rappresenta una valida utilissima integrazione.

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Nell’ omeopatia classica è previsto un approccio personalizzato. È comunque possibile formulare cure specifiche valide per alcune situazioni stressanti. Qu ne indichiamo alcune, per stati di ansia lievi e transitori. Per quanto riguarda le modalità di utilizzo si utilizzano 4-5 granuli ad alta diminuzione, in presenza di sintomi soprattutto emotivi (15-30 CH), o bassa (5-7CH) per le manifestazioni più somatiche dell’ansia. E’ consigliabile prenderli 2-3 volte al giorno, diradando nelle frequenze con il miglioramento dei sintomi. Sempre consigliabile comunque consultare il medico.

Ansia nei bambini

Anche i bambini possono trovarsi a fare i conti con ansia e stress . Ogni bimbo manifesta disagio psicologico modo suo, a volte anche con disturbi fisici o comportamenti irritanti: il piccolo può perdere l’appetito, ricercare in continuazione l’attenzione di mamma papà, sentirsi debole, accusare forti mal di pancia, fare la pipi’ al letto o faticare ad addormentarsi.

Ignatia Amara è adatto per tutte le somatizzazioni lista di danza del bimbo, cui associare, in caso di enuresi notturna, equisetum iemale: 5 granuli 15-30 Ch una o due volte al di’.

Tisane rilassanti per l’ansia

le erbe migliori calmanti disponibili in natura sono la passiflora, la camomilla, il tiglio, la valeriana. Possiamo recarci dall’ erboristeria e farcele preparare, anche mixandole tra di loro. Il o è molto utile in caso di palpitazioni o tachicardia.

Bere una tisana durante il giorno, calda, o prima di andare a dormire, ha effetti rilassanti e calmanti ed aiuta a gestire meglio gli attacchi di ansia.

Consigli prima di andare a dormire

per concludere la giornata, prima di andare a dormire, spengiamo tv, cellulari e tablet e concentriamoci sulla lettura si qualche libro. Ad esempio Penso, dunque mi sento meglio. Esercizi cognitivi per problemi di ansia, depressione, colpa, vergogna e rabbia è un libro straordinario che vi permette, tramite dei semplici esercizi, di uscire dal tunnell dell’ ansia in maniera semplice ed indolore.

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Zika Virus i Rischi per chi va in Centro e Sud America tutto quello che dovete sapere

C’è ampia preoccupazione per il rischio che si sviluppi una nuova pandemia mondiale dopo Ebola, Sars e Febbre Suina. Si chiama Zika ed è un virus che si trasmette con la puntura di zanzare, trasfusioni e rapporti sessuali. Non è mortale, si manifesta con febbre, un po’ come avviene con la malaria, ed una volta infettati si è immuni per tutta la vita.

Il virus è potenzialmente pericoloso per le donne incinta, un incremento di casi di microcefalia e di sindrome di Guillain-Barré c’è stato nei bambini nati nelle zone maggiormente colpite (Brasile). La correlazione attualmente non è stata dimostrata, ma le donne incinta che intendono partire per il sud America devono prestare attenzione.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Ministero della Salute Spagnolo. La Spagna è molto legata al sud America. Oppure gli aggiornamenti dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità.

paesi contagio zika

Come si trasmette il Virus

lo Zika viene trasmesso principalmente con la puntura della zanzara, le stesse che portano altri virus come la Chikungunya e la Dengue. Si tratta della zanzara tigre femmina (genere aedes presente anche in Italia). Una donna incinta può trasmettere il virus, se lo ha preso, al futuro nascituro.

Possiamo prenderlo anche tramite una trasmissione sanguigna e nel 2013 è stato isolato il virus anche nello sperma, quindi c’è anche il veicolo sessuale. Le autorità brasiliane hanno iniziato quindi ad effettuare test diagnostici sul sangue utilizzato per le trasfusioni.

Dove si prende il Virus

attualmente le aree piú colpite si trovano in sud America. Al primo posto c’è il Brasile, a seguire la Colombia e poi in altri 13 paesi del continente sudamericano. Un caso è stato segnalato in Europa, una donna incinta spagnola rientrata proprio da un viaggio in sud America ed altri casi sono stati segnalati in Nord AMERICA.

Come si manifesta

Si manifesta con febbre, dolori articolari, mal di testa, eruzioni cutanee e non c’è bisogno di ricoveri in ospedale.

Perchè è pericoloso il Virus Zika

non c’è un pericolo di morte. Può però rappresentare un pericolo per le donne incinta. In Brasile lo scorso anno si è passati da 300 a 4000 casi di microcefalia, una patologia molto grave che colpisce i feti. Si tratta di una malformazione che rende la testa del nascitura piú piccola con conseguenze importanti nello sviluppo del cervello. Non si sa se questo aumento dei casi sia legato alla presenza del virus o ad altri fattori come rosolia, toxoplasmosi, ed altri problematiche genetiche della mamma del futuro bimbo.

Cosa si può fare per prevenire l’infezione da Zika?

Al momento non esiste un vaccino per prevenire il virus. Il modo migliore è prevenire il contagio tramite puntura di zanzare. Quindi proteggetevi, ecco come fare:

  • Indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi di colore chiaro, specialmente la sera;
  • soggiorno in luoghi con aria condizionata o se abbiamo le finestre aperte usiamo zanzariere.
  • utilizziamo un repellente per gli insetti , non vanno utilizzati sui neonati con meno di 2 mesi di vita.
  • Trattare i vestiti e gli attrezzi con permetrina o comprare vestiti già trattati con questa sostanza.
  • Dormire sotto una zanzariera.

Qual è il trattamento per lo Zika?

Non esiste un vaccino o una specifica la medicina per questo virus.

Trattare i sintomi:

  • Fare il pieno di energie.
  • Bere liquidi per evitare la disidratazione.
  • Prendere medicine a base di paracetamolo per ridurre la febbre e il dolore.
  • Non assumere aspirina o altri farmaci anti-infiammatori non steroidei.
  • Se si sta assumendo altre medicine rivolgetevi al medico
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Kombucha Te i Benefici e le Proprietà della nuova Bevanda

La kombucha è la bevanda piú popolare del momento. Si tratta di un Te’ dagli straordinari benefici e proprietà, almeno secondo le star americane che l’hanno resa popolare in tutto il mondo. Madonna, Gwyneth Paltrow, Reese Witherspoon e Leonardo DiCaprio la consumano regolarmente e ne vantano le sue proprietà benefiche per la salute. Di cosa si tratta? Cosa contiene? Ci sono risci per la salute?

Andiamo con ordine. L’origine della kombucha risale a circa 2000 anni fa quando l’imperatore giapponese Inkyo fece arrivare dalla Corea un medico di nome Kombu per curare i suoi disturbi digestivi. Il medico aveva realizzato un composto a base di cereali fermentati. In effetti il Kombucha, almeno in Italia, ancora non è presente, ma può essere realizzato in casa.

kombucha te

Di cosa si tratta

di un te’ nero zuccherato che, grazie all’aggiunta di uno scoby (un disco piatto e molle che è un mix di batteri e lieviti, guardate la foto), fermenta e prende un caratteristico gusto dolciastro e acidulo, un sapore che può ricordare il sidro. Il principio di realizzazione è lo stesso dello yogurt, della birra o di un calice di vino, anch’essi alimenti fermentati da batteri e lieviti.

I benefici della Kombucha

La kombucha viene spesso descritta come un qualcosa che allunga la vita, ma funziona davvero? Una delle sue proprietà è quella probiotica, la stessa dello yogurt: fa arrivare nell’intestino fermenti lattici molto utili all’organismo.

Queste sostanze aumentano infatti la produzione di vitamine del gruppo B e di vitamina C che, favorendo la formazione di anticorpi da parte dei linfociti, stimolano il sistema immunitario. Inoltre servono ad aumentare nell’organismo alcuni acidi (gluconico, acetico, tartarico, ossalico e citrico), che hanno un effetto detossificante sul fegato. Le altre proprietà vantate dalla kombucha, come quelle antiage, non sono ancora state confermate dalla comunità scientifica e da studi, quindi andrebbero per ora ridimensionate.

Gli entusiasti riferiscono anche che la Kombucha è utile per combattere:

  • Problemi di memoria
  • sindrome premestruale
  • Dolori articolari e reumatismi
  • Perdita di appetito
  • Alta pressione sanguigna
  • Stipsi
  • Artrite
  • La crescita dei capelli
  • Problemi di immunità
  • Tumori

 

Come fare la Kombucha in casa da soli

La bevanda in Italia non è ancora in commercio, ma può essere autoprodotta. su Facebook ci sono gruppi di persone che condividono i loro segreti per realizzarla, ad esempio “Kombucha time Italia”, “Kefir, yogurt, kombucha e altro” e “Wild Fermentation Italia”. Ci si può far spedire lo scoby, il lievito necessario ad avviare la produzione che può essere acquistato altrimenti su AMAZON.

Una volta arrivato in possesso dello Scoby, prepariamo un tè nero o verde o anche rooibos, lo zuccheriamo e lo facciamo raffreddare. Mettiamo tutto in un barattolo di vetro immergendo lo scoby. Per creare un ambiente acido che neutralizzi i batteri “cattivi”, aggiungiamo al tè anche un po’ di aceto di mele.

Copriamo con un tessuto traspirante. In sette giorni lo scoby raddoppierà il volume e il tè si sarà trasformato in kombucha. Prima di berlo, mettine via un po’ insieme allo scoby, lo aggiungerai la volta successiva al posto dell’aceto di mele.

Controindicazioni e rischi

Ci sono categorie di persone cui questo tè potrebbe addirittura far male. Con la fermentazione, la kombucha diventa leggermente alcolica, (nell’ordine dell’1%-1,5%), quindi è meglio non farla consumare a bambini e adolescenti oppure ai diabetici, visto il suo contenuto di zucchero. Sconsigliata anche a chi utilizza farmaci che interagiscono con il sistema nervoso, per esempio gli antidepressivi. In questi casi l’uso della kombucha va concordato con un medico.

E’ bene anche controllare che nel corso dei giorni in cui il kombucha viene consumato nel barattolo non proliferino batteri o germi. Se notiamo una patina che si forma sulla superficie è bene buttare tutto.

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Caduta dei Capelli i Rimedi Naturali Efficaci

La caduta dei capelli è un problema prettamente maschile che colpisce buona parte degli uomini a partire dalla fase della fine dell’ adolescenza. Ci sono ragazzi che iniziano con la classica “stempiatura” già a 18 per poi proseguire con una totale calvizie, mentre per altri il problema parte a 40-50 anni. Per tutti una sola ed unica volontà, quella di riavere i capelli. Di soluzioni miracolose non ce ne sono, ma esistono dei trattamenti naturali che aiutano almeno a rallentare la caduta, specie quando è dovuta a particolare situazioni.

Se invece soffrite di alopecia e la caduta è completamente terminata potete optare per un autotrapianto dei capelli, prelevandoli da zone donatrici, ad esempio se sono rimasti bulbi attivi sulla nuca.

La crescita del capello passa attraverso varie fasi, anagen, catagen e telogen. La maggiorparte della vita di un capello è in anagen quando le cellule staminali del rigonfiamento del follicolo si moltiplicano e vanno in fondo, formando la guaina epiteliale della radice. Crescono di 1 mm ogni 3 giorni.

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Oltre a soluzioni naturali è bene ricordare che ci sono anche delle sostanze come minoxidil e finasteride che ritroviamo in gel da applicare topicamente dove mancano i capelli. Funzionano abbastanza bene e fanno ricrescere il capello, ma quando interrompiamo la cura il capello torna a cadere.

Alimentazione corretta

Una giusta dieta è una cosa molto semplice da realizzare se applicata con gradualità, evitando cambiamenti drastici in un colpo solo. Fa bene ai capelli e al nostro stato di salute generale.

Di fondamentale importanza è adottare una dieta varia, limitando o eliminando il consumo della carne, soprattutto quella di maiale e prediligendo il consumo di cereali integrali. Importantissimi gli acidi grassi, e la vitamina A, sostanza indispensabile per avere capelli sani.

Per tutti i problemi dei capelli è buona cosa inserire ogni tanto un integratore di lievito di birra, che valorizzerà maggiormente la struttura dei tuoi capelli. In commercio si trovano ottimi prodotti, anche al supermercato, di lievito di birra in compresse e in capsule. Puoi prenderne tre al giorno a cicli di due mesi.

Per la caduta dei capelli sono efficaci alimenti e integratori a base di L-cistina, cistidina, e lecitine, che sono emulsionanti dei grassi.

Sono importanti anche il selenio, la vitamina A e la vitamina C, facendo però attenzione a non esagerare nell’assunzione di vitamina A, infatti, un dosaggio eccessivo può accelerare la caduta dei capelli, nei soggetti di entrambi i sessi.

Cerca di prediligere frutta e verdura fresche, di provenienza locale, biologiche e di stagione che saranno più buone e più complete dal punto di vista nutritivo.

Un ottimo aiuto contro la perdita dei capelli viene anche dal miglio, per il suo elevato contenuto di acido salicilico, che lo rende uno scudo contro la calvizie. Puoi assumerlo a colazione in fiocchi, insieme a latte parzialmente scremato.

Non potete dimenticare i semi e i loro derivati, cioè mandorle, nocciole, olio di mandorle, olio di germe di grano e olio di girasole che danno forza e servono per la ricostruzione totale dei capelli.

Per i capelli fragili, sfibrati, opachi e spenti,utilizzate antiossidanti che consentono di conservare il bel colore naturale dei capelli a mezzo di verdure a foglia verde, frutti gialli e arancioni come  carote, albicocche, zucca, cachi e curcuma. Questi alimenti devono essere la base quotidiana nella dieta soprattutto quando i capelli sono minacciati da fattori che favoriscono l’incanutimento precoce e l’indebolimento, quali stress, inquinamento, fumo, carenze dietetiche.

Oltre agli integratori, una dieta a favore della salute e del benessere non deve assolutamente mancare di frutta e verdura di stagione.

Gli alimenti contenenti vitamina B vanno consumati regolarmente insieme all’olio di mais, aiuteranno a rinforzare e riequilibrare i tuoi capelli. La vitamina B5 fornisce energia ai processi metabolici dei capelli incrementandone la crescita e la potrai ottenere dai cereali, dal tuorlo d’uovo e dal fegato.

La vitamina B6 è importante per la sintesi della cheratina e la potrai ottenere dal tonno, dal pollo, dai legumi, dalle carote e dalle banane.

La vitamina B8 (nota anche come vitamina H) o Biotina, interviene nella sintesi del glucosio nel caso la dieta sia povera di carboidrati. La cosa che ci interessa per la salute dei capelli è, soprattutto, che la produzione di grassi senza di essa è impedita.

Essendo la Biotina indispensabile per il metabolismo dei grassi, vi facciamo presente che il sebo (secreto delle ghiandole sebacee è una miscela di “lipidi o grassi”, detriti cellulari e residui di cheratina), serve a proteggere la cute dalle aggressioni esterne e a impermeabilizzare il capello, quindi a proteggerlo.

Usare Shampoo fatto in casa

possiamo realizzare un prodotto per lavare i capelli in modo naturale, che non sia aggressivo. Lo shampoo è stato introdotto solo nel 20esimo secolo, prima le persone usavano il sapone, che può comunque lavare i capelli altrettanto bene senza aggredire il bulbo. Ma il sapone non funziona bene in acqua alcalina, e quando l’acqua nelle zone civilizzate ha iniziato a diventare alcalina, il sapone è diventato un problema. Fa le scaglie secca i capelli. Così lo shampoo è stato introdotto, commercializzato con il solo vantaggio di lavorare sia in acqua dura e molle.

In alternativa c’è Bioscalin Bioscalin Shampoo in offerta da 200 Ml che aiuta a rinforzare i capelli oppure Biotina in capsule un concentrato di vitamine per la ricrescita di capelli, unghie, utile anche per la salute della pelle.

Il bicarbonato di sodio fa miracoli sui capelli. E ‘delicato e non presenta sostanze chimiche. Come molti detergenti naturali, la ricetta non è statica – può essere modificato in base alle proprie esigenze. Per la cura dei capelli basta un cucchiaio di bicarbonato di sodio per una tazza di acqua.
Possiamo usare anche un cucchiaio di aceto di sidro di mele in una tazza d’acqua, anche in questo caso laviamo i capelli ma non li aggrediamo.

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Olio di Cocco come Usarlo per la Pelle, Capelli e Dieta

L’olio di cocco è stato demonizzato per molto tempo a causa del suo contenuto di grassi saturi. Questa affermazione è in parte vera, spieghiamoci però meglio. L’olio di cocco contiene un unico ceppo di acido grasso chiamato a catena media (MCT). La maggior parte degli acidi grassi presenti nelle diete sono a catena lunga o a catena corta, ma gli acidi grassi a catena media presenti nell’ olio di cocco sono metabolizzati in modo diverso.

L’ MCT predominante che si trova nell’ olio di cocco è l‘acido laurico. L’Olio di cocco è composto da circa il 50% di acido laurico, il che lo rende il cibo con la fonte piú ricca. L’ olio di cocco contiene anche l’ acido linoleico (uno potente acido grasso polinsaturo che ha omega-6 e omega-3, gli stessi che si trovano nelle carni bovine e nei prodotti lattiero-caseari).

Si tratta di componenti che sono spesso collegati alla gestione ottimale del peso a lungo termine e fanno bene alla salute. Presente anche l’acido oleico (ricco di omega-9 , acidi grassi monoinsaturi che aiutano nella riduzione della pressione sanguigna, aumentano il consumo dei grassi e proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi, inoltre prevengono il diabete di tipo 2 e  impediscono la formazione di colite ulcerosa).

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Utilizzare l’olio di cocco per i Capelli

è un ottimo balsamo e aiuta nel processo di ricrescita dei capelli danneggiati. Fornisce anche le proteine ​​necessarie per nutrire il bulbo pilifero. Strofinare una piccola quantità di olio di cocco sul cuioio capelluto dopo aver lavato i capelli, e poi sciacquare.

PREVENZIONE DI MALATTIE CARDIACHE:

L’olio di cocco è benefico per il cuore. Come detto contiene il 50% di acido laurico che
abbassa i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna. L’ Olio di cocco non contiene grassi saturi che comunemente si trovato in oli vegetali, quindi non produce un aumento dei livelli di LDL. Riduce anche
l’incidenza di lesioni e danni per le arterie e quindi aiuta a prevenire l’aterosclerosi.

Il cocco è per noi un alimento esotico, ma in alcune parti del mondo è consumato in abbondanza da generazioni. Il miglior esempio di tale popolazione è quella che vive negli atolli di Tokelauani, nel Sud del Pacifico. Oltre il 60% delle loro calorie proviene da noci di cocco e sono i maggiori consumatori di grassi saturi nel mondo. Queste persone sono in ottima salute, con nessuna evidenza di malattia cardiaca .

Olio di cocco per la dieta

I trigliceridi a catena media (MCT) che si trovano nell’ olio di cocco possono aumentare il dispendio energetico rispetto alla stessa quantità di calorie di quelli che derivano da grassi a catena più lunga. Uno studio ha trovato che 15-30 grammi di MCT al giorno aumenta il dispendio energetico su 24 ore del 5%, per un totale di circa 120 calorie al giorno in meno che assimiliamo. In pratica un “brucia grassi”.

Aumenta l’immunità:

Studi hanno dimostrato che l’olio di cocco può aiutare a costruire una resistenza ai virus
e batteri che possono causare varie malattie batteriche. Può anche aiutare a combattere micosi, funghi e candida. Ha influenze positive anche sugli ormoni per la tiroide e livella lo zucchero nel sangue
per migliorare l’uso di insulina.

Creare una bevanda energetica con l’olio di Cocco

mescolare un cucchiaio di olio di cocco e uno di semi di chia in una tazza di yogurt greco al mattino è un ottimo modo per avere un pieno di energia naturale ed efficace.

Olio di cocco per la pelle

Si può ritardare la comparsa delle rughe ed il rilassamento cutaneo. L’olio di cocco aiuta anche nel trattamento di psoriasi, dermatite, eczema e altre infezioni della pelle. Può contribuire a proteggere la pelle dai radicali liberi, che possono causare un invecchiamento precoce.

Studi su individui che presentano pelle secca mostrano che l’olio di cocco può migliorare l’umidità e il contenuto lipidico della pelle. L’olio di cocco può anche essere un rimedio naturale per i capelli molto protettivo contro i danni. Uno studio dimostra l’ efficacia come protezione solare, blocca circa il 20% dei raggi ultravioletti del sole.

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Le creme da Usare per il viso quando Abbiamo Dormito Male

Pallore, occhiaie, borse sono tutti segni che ci ritroviamo al mattino dopo aver dormito male o poco. La buona notizia è che sul mercato ci sono un sacco di prodotti che possono essere utilizzati per migliorare l’aspetto del viso dopo una notte insonne.

Un adulto ha bisogno di sei-otto ore di sonno, dicono gli specialisti, ma dipende anche dall’età del soggetto. Dopo i 60 anni potrebbero bastarne anche di meno. Con lo stress ed i ritmi della vita di oggi capita però che si dormi anche solo 5-6 ore. Questo deficit di sonno ostacola il lavoro di alcuni meccanismi e di alcuni ormoni necessari per avere una pelle sana.

Melatonina, il vero ormone della giovinezza

La melatonina è una sostanza sintetizzata dalla ghiandola pineale, situata nel cervello, dice il dottor Antoine Lorcy, specialista in medicina anti-invecchiamento. Non solo aiuta il sonno ma è un potente antiage. E’ stato sperimentato in laboratorio su piccoli topini. Quelli trattati con qualche goccia di melatonina hanno vissuto 88 giorni in più rispetto ai loro coetanei, morti dopo 715 giorni. La probabile spiegazione è che la melatonina sia un ottimo e potente antiossidante.

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CREME per migliorare l’aspetto del viso dopo una notte insonne

Per chi ha 30 anni: Night Cream Multi-Active Clarins contiene una sostanza naturale estratta dal cardo blu simile alla melatonina; Tolériane Ultra Nuit de La Roche-Posay è per pelli ultra sensibili e grazie alla carnosina e vitamina E massimizza il rinnovamento cellulare.

Collagene ed elastina sono due sostanze presenti nel corpo che aiutano a mantenere la pelle elastica e giovane, col tempo tendono a diminuire, sono preziosi alleati per combattere il tempo che passa. “Quando c’è una mancanza di sonno, dice Caroline Debbasch, Direttore delle relazioni pubbliche di Clarins Francia, c’è una sovraproduzione dell’ormone dello stress“. La pelle viene danneggiata (alterazioni delle fibre elastiche, appiattimento della la giunzione dermo-epidermica),ciò causa l‘invecchiamento prematuro.

La Crema Notte Absolue Precious Cells Lancôme è un ottimo anti age. Proprietà anti-infiammatorie, lenitive, anti-stress, assicura la pelle più soda, più luminosa. Per le pelle piú mature c’è L’Oréal Paris – Age Perfect. Gli isoflavoni, superano le carenze ormonali, lenisconoe lo stress, e aumentano la produzione di Fibroblasti”, come dice Elizabeth Bouhadana, direttore della comunicazione scientifica L’Oréal Paris; Revita Crema Sublime integra una sostanza ricca di magnesio, un potente anti-stress.

DISIDRATAZIONE: durante la notte, la pelle subisce un incremento sensibile di perdita di acqua. E questa è una buona cosa per le pelli che hanno bisogno di essere nutrite. Infatti, la barriera cutanea
è più permeabile e permette meglio la penetrazione di sostanze utilizzate da creme idratanti.

Hydragenist di Lierac è una crema con un complesso a base di acido ialuronico che idrata tutti gli strati della pelle. Resilience Lift di Estee Lauder: contiene estratti di origine minerale (Malachite) e vegetale (Mimosa) per sollecitare la pelle ad aumentare la produzione naturale di collagene ed elastina.

Rimedi naturali per Occhi Gonfi dopo una Notte insonne

il classico cetriolo tagliato a fette, freddo, da mettere su ogni occhio per 15 minuti funziona sempre. Altrimenti potete usare patate oppure le bustine di te’ già utilizzate, fredde, che avete messo precedentemente nel frigorifero.

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La dieta del Dottor Mozzi Funziona oppure No

Il dottor Mozzi in Italia è diventato una celebrità, tanto da essere ospitato anche alla trasmissione radiofonica “il volo del Mattino” su Radio Deejay da parte di Fabio Volo. E’ l’autore di numerosi libri, ed in modo particolare di una teoria sviluppata principalmente negli Stati Uniti.Si chiama la “dieta dei gruppi sanguigni“. Alla base c’è il fatto che a seconda del gruppo sanguigno a cui apparteniamo, dobbiamo seguire un regime alimentare particolare, utile per difenderci da diverse patologie.

Ad esempio: chi ha il sangue del gruppo Zero e A devono evitare le patate, l’A e il B i pomodori, il B e l’AB il pollo. La carne di tacchino va bene per tutti, il maiale invece deve essere bandito.

Il dottor Mozzi punta il dito contro il latte, le patate ed il glutine, responsabili di quasi tutti i mali, andrebbero banditi. Addirittura, nel corso della trasmissione radiofonica del primo dicembre 2015, ha sotenuto che l’artrosi che ha colpito e deformato le mani di Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, è dovuta al pane.

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La teoria al momento non ha nessun supporto scientifico ed il dottor Pietro Mozzi (laureato in medicina e chirurgia all’ università di Parma nel 1977), che a sua detta non ha mai esercitato la professione sebbene sia laureato, invita a “provare sul proprio corpo gli effetti della dieta“. Insomma se funziona bene, altrimenti fa nulla.

Cosa dice la dieta del Gruppo Sanguigno

«Il gruppo sanguigno non può essere l’unica variabile in base alla quale stilare un piano
alimentare» scrive il dott Mozzi. «È necessario tener conto di fattori come il DNA e il
sistema immunitario, che possono determinare moltissime variazioni all’interno dello
stesso gruppo sanguigno» (citazione La dieta del dottor Mozzi. Gruppi sanguigni e combinazioni alimentari). Gli alimenti vengono classificati come benefici, neutri, nocivi.

Sangue Gruppo zero (riportiamo soltanto alcuni estratti dal libro)
alimenti nocivi: carne di cinghiale, maiale ed oca. Pesce salmone affumicato ed aringhe in salamoia. Olio di arachidi, olio di mais e latticini. Cavolfiore e cavolini di bruxelles, lenticchie.

Sangue Gruppo A
alimenti nocivi: anguilla, aragoste, cozze, tutti i latticini e olio di mais, borlotti secchi, ceci.

Sangue Gruppo B
alimenti nocivi:ceci, i fagioli con l’occhio e le lenticchie perché contengono lectine che interferiscono con l’attività insulinica del gruppo B. Escludere i pomodori.

Sangue Gruppo AB
alimenti nocivi: anatra, anguilla, acciughe, farina di mais, farro e frumento.

Ricette a secondo del Gruppo Sanguigno

per i gruppi 0, A, B, AB;
– per il gruppo 0 senza ricotta;
– non per donne incinta, in allattamento e bambini al di sotto dei 2 anni;
– per 3-4 persone.
• 120 gr di chicchi di quinoa;
• 2 uova;
• sale;
• 700 gr di asparagi;
• 1 scalogno;
• facoltativo: 100 gr di ricotta di pecora;
• olio di oliva extravergine.

GNOCCHETTI AGLI SPINACI IN SUGO DI NOCI
– Cucino con quinoa o miglio per i gruppi 0, A, B, AB;
– con pinoli per i gruppi 0, A, AB;
– con mandorle per i gruppi 0, A, B, AB;
– con saraceno per i gruppi 0, A;
– con miglio e saraceno, non di sera;
– con saraceno, non d’estate;
– con quinoa, non per donne incinta, in allattamento e bambini al di sotto dei 2 anni;
– tengo presente che per il gruppo 0 la ricotta è un’eccezione;
– per 2 persone.
Per la pasta
• 200 gr di farina di quinoa oppure di saraceno tritata fine o di miglio;
• 50 gr di spinaci surgelati oppure 80 gr circa di spinaci freschi;
• 2 uova;
• sale fino per l’impasto;
• sale grosso per la cottura della pasta.
Per il sugo
• 70 gr di noci sgusciate;
• 30 gr di pinoli oppure di mandorle spellate;
• 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva;
• facoltativo: 100 gr di ricotta di pecora.

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