Couperose e rossori Cosa FARE i Rimedi naturali

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La couperose è un termine francese che indica il rossore che compare su guance, zigomi è naso, e che forma un disegno chiamato ad “ali di farfalla” . La zona in cui compare provoca formicolio, prurito, calore ma soprattutto un inestetismo poco piacevole da mostrare. Un problema che colpisce moltissime persone , la reazione cutanea compare o tende ad accentuarsi in alcune situazioni . Ad esempio dopo i pasti, dopo il consumo di alcolici, a causa di forti sbalzi di temperatura, specie quando si passa dal caldo al freddo o per stress emotivi.

Le cause della Couperose

il rossore è provocato dallo sfiancamento di vasi sanguigni, più precisamente dalle piccole vene capillari delle guance e del naso, e dall’infiammazione dei tessuti circostanti. Con il passare del tempo , infatti, le piccole vene coinvolte nel rossore perdono la loro elasticità e tendono a rimanere dilatate , creando infiammazione è mancanza di nutrizione alla cute.

couperose rimedi

La barriera protettiva si altera, diventando più vulnerabili al sole , specie dei suoi raggi più caldi, gli infrarossi, che dilatano i vasi sanguigni, del vento e del freddo e dei batteri.
Ecco perché chi soffre di questa patologia non deve esporsi al sole nelle ore calde o comunque mettere una crema protettiva solare durante il giorno. Per non impoverire il film Idro lipidico sono sconsigliati i piercing e i detergenti aggressivi per la pulizia del viso.

Le cause comunque non sono ancora del tutto note, si pensa siano coinvolta una tendenza alla fragilità dei vasi venosi e ad uno stato infiammatorio del tessuto legato al sistema immunitario, oppure agli acari della pelle.

Quando compare

Può presentarsi in qualsiasi età, ma si presenta più di frequente intorno ai trent’anni. Riguarda soprattutto coloro che hanno un fototipo della pelle di tipo uno, 2,3 ovvero pelle chiara, capelli biondi o castani o rossi e occhi azzurri. Oppure in generale che ha la pelle molto sensibile. Se le zone restano arrossate modo continuo la pelle si altera allora si parla di rosacea.

I cosmetici adatti per la couperose

Dobbiamo utilizzare prodotti che hanno formulazioni di assoluta sicurezza, analoghe a quelle per pelli sensibili e reattive. Che abbiano principi attivi che agiscono sui capillari con ingredienti che aiutano a ristrutturare la barriera cutanea della sua funzionalità.

Possiamo utilizzare prodotti che nascondano rossore ma non solo nella fase del trucco. I cosmetici di trattamento sono in genere nelle linee complete, di cui fanno parte latte o gel per la detersione delicata, creme viso leggeri o emulsioni da giorno, creme da notte ristrutturanti, sieri speciali.

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Cosa fare per combattere la Couperose

L’intervento con laser a luce plusata aiuta sicuramente a rendere meno evidente il rossore.
La pelle di chi soffre di questa paleontologia bisogno di sostanze specifiche.

Idratanti: si utilizzano acido ialuronico, pantenolo o pro vitamina B5, che anche antinfiammatorio ristrutturante, magari associato ad allantoina o glicerina.

Gli antiossidanti: sono le vitamine C e D è la cosiddetta P che realtà è un complesso di flavonoidi con una potente attività antiossidante.

Gli antinfiammatori: sono principi attivi che inibiscono la produzione dei mediatori biochimici che fanno dilatare i capillari in caso di stress come i polisaccaridi delle alghe marine.

Gli estratti naturali: possiamo utilizzare il ginko biloba all’azione antiossidante, l’ echinacea e la centella asiatica.

Rimedi naturali

Il mirtillo nero ricco di Antocianosi di che aiutano a rinforzare le cellule delle pareti delle vene dei capillari.

Il Rusco o Pungitopo ricco di Ruscogenina vasocostrittore di capillari che ne riduce la dilatazione così come la liquirizia è il meliloto. La rutina, un flavonoide presente nella cosiddetta vitamina P.
L’ippocastano e semi di vite rossa ricchissimi di flavonoidi che difendono i capillari e ne contrastano la loro fragilità.

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I cibi che aiutano a combattere le Rughe

Siamo quello che mangiamo e non c’è parte migliore del proprio viso per dimostrare il nostro passato. Il volte restituisce tutto, se abbiamo avuto una vita faticosa, se siamo stressati, se abbiamo lavorato tanto e soprattutto se abbiamo mangiato male, il volto rivelerà rughe e segni del tempo. E’ importante quindi assumere cibi giusti, sani che aiutano anche a mantenere una pelle sana e che possa portare ad un ringiovanimento del viso in maniera naturale.

La dieta per la Pelle

non è un segreto per nessuno ed ormai è cosa risaputa. I cibi naturali, poco lavorati sono i migliori. Una dieta ricca di vitamine e di altre sostanze antiossidanti sono alleate della pelle perché agevolano la produzione del collagene, la proteina responsabile dell’ elasticità cutanea. Inoltre rallenta gli effetti nocivi dei radicali liberi conseguenza soprattutto di stress, inquinamento e raggi solari.

Già dopo i 25 anni cala la produzione del coenzima Q10, la pelle rallenta il suo ricambio cellulare, avviando il processo di invecchiamento, cui si aggiunge il fotoaging con l’esposizione cronica ai fattori esterni nocivi.

Ogni giorno dobbiamo quindi assumere alimenti ricchi di vitamina C. Oltre a essere un potente antiossidante, in grado di limitare i danni dei radicali liberi, ha un ruolo fondamentale in molte funzioni dell’organismo, compresa la sintesi e la produzione del collagene e dell’elastina.

cibi per la pelle

Ma quanta ne serve quotidianamente? La dose di riferimento è 80 milligrammi al giorno, può essere assunta anche attraverso questo integratore che si trova in offerta altrimenti sono sufficienti 100 grammi di verdure, soprattutto peperoni, spinaci, broccoletti, pomodori che ne contengono in grandi quantità (a patto, però, di consumarle crude, o cotte a bassa temperatura, meglio al vapore, perché la vitamina C è molto sensibile al calore che la disperde in buona parte) o di frutta acidula come kiwi, arance, ananas, fragole e ciliegie. Quindi se vi fate una spremuta di arance, bevetale subito altrimenti la vitamina si disperde nell’ aria. Basta quindi bere una spremuta o mangiare un frutto la mattina e a metà pomeriggio e prevedere un piatto di verdure a completamento dei pasti principali.

Anche la Vitamina A è importante. Migliora la consistenza rendendo la pelle più elastica e contribuisce a mantenere salde le giunzioni dermo-epidermiche, donandole un aspetto più tonico .La quantità giornaliera raccomandata è 800 microgrammi al giorno e si raggiunge mangiando due uova oppure una porzione di pesce o ancora preparando sughi per la pasta e macedonie rispettivamente con verdura e frutta di colore giallo-arancione, ricche di carotenoidi, precursori della vitamina A come il betacarotene, di luteina e di licopene. Di quest’ultimo è ricco il pomodoro, in particolare quando viene cotto a bassa temperatura e per un lungo periodo di tempo.

Bene anche il lavoro della vitamina E che aiuta a rallentare l’invecchiamento delle cellule, contrastando
i radicali liberi e mantenendo la pelle più elastica. Per la giusta scorta quotidiana sono sufficienti due o tre cucchiai al giorno di olio extravergine di oliva o qualche spuntino con frutta secca a guscio: una piccola manciata di arachidi, quattro o cinque mandorle e due o tre noci.

Ottime alleate della pelle sono poi tutte le vitamine del gruppo B che la mantengono idratata, combattono gli effetti dannosi di radicali liberi sulle cellule, favorendone il ricambio e rallentandone l’invecchiamento.

Abbandonare gli stili di vita sbagliati

via le sigarette, l’alcool, l’esposizione eccessiva al sole. Fare movimento o sport tutti i giorni, possibilmente all’ aria aperta. Poca carne, specialmente rossa, lasciate gli zuccheri che danno vita al fenomento della glicazione.

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Autoabbronzanti, spray o creme meglio del sole e delle lampade

autoabbronzantiNon c’è dubbio che l’abbronzatura ci fa sentire bene, in salute, con un colorito ambrato o dorato appariamo in forma e con una pelle sana e lucente. Con l’arrivo della bella stagione è tutta una corsa ai primi bagni di sole o alle lampade solari, demonizzate però da tutti i dermatologi. Una valida alternativa è rappresentata dagli autoabbronzanti, prodotti estetici in spray o crema che “colorano” la pelle dando l’idea di un’abbronzatura naturale. Ci sono di tante marche, Collistar, Kiko e si possono acquistare anche online su Amazon

C’ è chi li usa per una serata speciale oppure ci sono coloro, come Renzo Arbore, che non fanno mistero di non poter rinunciare all’ uso quotidiano dell’ autoabbronzante. Il sole fa male, invecchia la pelle in maniera precoce, provoca scottature, nelle ore di punta non si può prendere, le lampade d’altronde fanno ancora peggio ecco quindi che la crema autoabbronzante può risultare essere la soluzione ideale per avere sempre un colorito sano.

Come funzionano le creme autoabbronzanti:
si tratta di prodotti estetici contenenti il Dihydroxyacetone (DHA) , derivato dallo zucchero di canna ed utilizzato da più di 40 anni per colorare la parte superficiale del derma (strato corneo).Questo principio attivo produce un effetto simile o uguale al colore dell’ abbronzatura, solitamente crea danni perchè non agisce in profondità. C’ da ricordare che gli autoabbronzanti non proteggono dai raggi Uv, non devono essere quindi utilizzati per un’esposizione solare.

Le concentrazioni di DHA nelle creme autoabbronzanti possono variare dal 2,5 al 10% (mediamente è del 3-5%). Ovviamente più e alta maggiore sarà l’effetto “bronze”.

Qual’è l’autoabbonzante migliore?
Sul mercato quasi tutte le migliori marche di cosmesi propongono in catalogo la loro crema autoabbronzante: Collistar, Johnson’s, la linea Maybelline di L’Oreal, Sisley, Lierac, Nivea, Garnier, Avon, Bottega Verde ecc. dire quale sia la migliore non è facile.Se siete alla ricerca di un buon abbronzante in questi giorni, vi consigliamo di acquistarne uno della Collistar all’interno di una profumeria Ethos: così facendo parteciperete al concorso “Con i Solari Collistar Voli a Formentera”. In palio non soltanto il volo, naturalmente, ma anche un soggiorno di una settimana, per due persone, in un confortevole hotel di Formentera.

Il risultato finale ottenuto dai preparati autoabbronzanti varia da individuo ad individuo e dalla tecnica di applicazione.
Ci vuole molta pazienza ed un po’ di pratica per capire la quantità giusta di crema da applicare. La lozione va stesa bene ed in maniera uniforme e spesso va fatta asciugare anche 30 minuti prima di ottenere l’effetto desiderato. Solitamente va applicato più prodotto nelle parti secche perchè la pelle ne assorbe di più (ad esempio i gomiti) e meno nelle zone sottili, come il contorno occhi.

Gli effetti dell’autoabbronzante durano solitamente da 8 a 12 ore, se non si effettuano risciacqui, docce o bagni possono mantenersi anche per diversi giorni.

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Tecniche di Rasatura Barba o è Meglio il Rasoio Elettrico

Molti ragazzi hanno imparato a radersi dai loro papà, che a loro volta hanno imparato dai loro padri, come una sorta di rito tribale. Di conseguenza, la maggior parte delle routine di rasatura comportano una discreta quantità di ereditarietà. Una volta non esisteva il rasoio elettrico che è stato introdotto in maniera massiccia negli anni 70. E’ preferibile alla rasatura con la lametta? Quali sono i migliori tagliacapelli per definire la barba? Oggi esamineremo le varie opzioni e parleremo anche delle tecniche di rasatura.

Come eseguire una rasatura perfetta con la lametta o lama da barbiere

La scienza della rasatura in questo caso è semplice e richiede solo due elementi essenziali: il calore e l’umidità. Dovete bagnare con acqua tiepida il viso quattro o cinque volte con piccoli sciacqui.  Aggiungerte un po’ di sapone per fare un leggero scrub, e risciacquate. Questo trattamento serve per ammorbidire la barba e renderla irta per la lama.

Applicate la crema da barba dal basso verso l’alto, contropelo. Non avete bisogno di un sacco di crema: quanto basta per mantenere l’acqua sulla pelle e per lubrificare la lama.
Iniziate a radere gli ampi spazi aperti delle guance, ciò per dare più tempo alla crema per penetrare nei peli piú duri che si trovano intorno alla bocca e mento.

Mantenere la pelle tesa tirandola delicatamente con le dita della mano libera (alcuni lo fanno riempiendo le guance con l’aria). Utilizzare brevi colpi regolari e immergete la lama frequentemente nell’ acqua calda.

radersi barba

Procedete fino ad arrivare sotto al collo, alla clavicola, sotto questo spazio ci sono i peli del petto.  Se hai i peli in crescita tra le sopracciglia, definiteli con una rapida rasatura.

I puristi sostengono che ci si dovrebbe radere solo verso il basso, sostenendo che la rasatura dal basso in alto fa crescere i peli incarniti, ma non è così, il pelo può crescere in qualsiasi direzione. La rasatura è terminata quando la pelle èal tatto delle dita. Risciacquare il viso e asciugare con un asciugamano, facendo in modo che non si lasci la crema da barba sotto le orecchie.

Infine, applicare crema idratante per evitare irritazioni, ma non utilizzate dopobarba a base di alcool che irritano ancor di piú.

Che schiuma da Barba usare

Non consiglio una crema da barba che esce dalla bomboletta e che si trasforma in un grande schiuma sul viso. La schiuma non dovrebbe toccare la pelle, altrimenti non è utilizzabile al massimo. Il miglior tipo di crema da barba è quella che vi fa vedere i peli che si sta cercando di radersi, e che crea una superficie liscia per il rasoio che devei scivolare via. Provate una crema da barba ricca di glicerina. Ma se si desidera che la rasatura perfetta potete usare un olio da barba naturale, che utilizza gli stessi oli che si trovano nella vostra cucina, come l’olio di sesamo o l’ olio d’oliva.

Ho bisogno di usare un pennello da barba?

i pennelli da barba hanno un aspetto antiquato, ma devono ancora essere migliorati come metodo di applicazione per la crema. Le setole devono esfoliare le cellule morte della pelle e fare i peli ritti. Utilizzare quelle naturali realizzate con i peli del tasso, che è abbastanza durevole per un uso prolungato, ma abbastanza morbida per il viso.

Come faccio a fermare il sangue se mi sono tagliato facendo la barba?

Sciacquare il taglio con acqua fredda. Se siete della vecchia scuola, avrete una matita emostatica a portata di mano. Bagnare la punta e sfumare delicatamente contro il taglio. Un blocco di allume umido, strofinato sul taglio o tutta l’intera area da barba lenisce la ferita.
Se non si dispone di uno di questi a portata di mano, strappare un frammento di tessuto del viso o di carta igienica, quanto basta per coprire il taglio, mantenerlo lì fino a quando non è completamente asciutto. Rimuovere con cura in modo da non riaprire il taglio.

Meglio Lametta o Rasoio elettrico

Rasoio elettrico: chi ha sofferto di acne, ha nei sporgenti, pelle irregolare deve quasi obbligatoriamente utilizzare quello elettrico. Sul mercato di sono tantissimi modelli molto efficaci e veloci, ad esempio Philips AquaTouch S5420/06 può essere usato sia sulla pelle bagnata che asciutta. Per chi vuole essere rapido e veloce e deve fare la barba tutti i giorni, la rasatura con rasoio elettrico rappresenta un bel risparmio. Per definire i capelli e la barba il miglior modello elettrico di tutti è il Panasonic ER-1611-K

Multilama: fose solo le compagnie telefoniche spendono di piú in pubblicità per reclamizzare i loro prodotti.  Le campagne televisive ci mostrano volti perfetti, ma il vero unico vantaggio è la velocità della rasatura. Gli esperti dicono che qualsiasi cosa abbia più di tre lame non ha un vantaggio misurabile. Molto efficace il Rasoio di sicurezza a doppio filo, cromato con lamette intercambiabili.

Rasoio stile barbiere a mano libera: vostro nonno avrà utilizzato questo attrezzo per parecchio tempo prima dell’ invenzione dei rasoi a lamette intercambiabili. Oggi è tornato di moda. Ci vuole un po’ di manualità e precisione. Consigliato il Rasoio a mano libera, in vero legno, con lama e custodia

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Test pre natali non invasivi al posto di amniocentesi e la villocentesi

Si chiamano test pre natali non invasivi (Non Invasive Prenatal Testing – NIPT) quelli effettuati sul sangue della futura mamma che non comportano rischi per il feto. Ce ne sono tanti e diversi tra loro e possono essere eseguiti nei centri diagnostici in tutta Italia. Negli ultimi anni sono stati perfezionati tanto che nella grande maggioranza dei casi, possono sostituire i classici esami invasivi, come l’amniocentesi e la villocentesi.

Come funzionano e che malattie possono rilevare

alla base c’è la scoperta fatta circa 20 anni fa. Alcuni ricercatori cinesi avevano rilevato nel sangue della mamma partoriente tracce di Dna fetale. Con un semplice prelievo si può quindi avere conto di malattie cromosoniche che possono colpire il piccolo che è in grembo.

Analizzando proprio il Dna fetale a partire dalla decima settimana di gravidanza, si identificano le “trisomie”. ovvero quelle che rappresentano il 50% di tutte le malattie cromosomiche. C’è la trisomia 21 (che si associa alla sindrome di Down), la 18 (legata alla sindrome di Edwards) la 13 (sindrome di Patau), che sono le più diffuse, ma anche alla 22, alla 16 e alla 9. L’esame inoltre è in grado di trovare anomalie rare, ma non rarissime, dei cromosomi sessuali, come la sindrome di Turner, che riguarda  il sesso femminile, quella di Jacobs, dell’X fragile o di Klinefelter, che colpiscono il sesso maschile.

test prenatale non invasivo

Inoltre, il test prenatale può rilevare le cosidette “microdelezioni”, piccoli errori di trascrizione dei geni, implicati nell’insorgenza di diverse malattie e che sono oggetto di continue scoperte. Si è visto, ad esempio, che il diabete ereditario, una malattia genetica, è associato a un pool di delezioni cromosomiche.

Sono sicuri e danno risultati affidabili i test pre natali?

Il Ministero della salute ha approvato lo screening su 5 test del Dna fetale. La percentuale di falsi negativi è pari allo 0,8%, mentre i falsi positivi rappresentano lo 0,05% di tutti i campioni
analizzati . Se a questo esame viene poi abbinato un altro test non invasivo, come la translucenza nucale (l’ecografia tra la 11a e la 13a settimana di gestazione, mirata a misurare lo spessore della nuca del bambino) la probabilità che la diagnosi di un bimbo sano sia esatta sfiora quasi il 100%.

I test Invasivi

in Italia il SSN offre gratuitamente amniocentesi o villocentesi alle donne che hanno compiuto 35 ani di età . Si tratta di screening più invasivi perchè viene prelevato tramite ago inserito nella pancia della mamma, tessuto placentare da esaminare. Il rischio di aborto della villocentesi è del 2-3% mentre per l’amniocentesi è dello 0,5%.

L’amniocentesi può essere effettuata alla  X-XII settimana di amenorrea, l’amniocentesi alla. XV-XVI settimana di amenorrea

I prezzi

purtroppo bisogna ricorrere privatamente, il SSN non rimborsa questi tipi di test pre natali. Il costo va dai 350 ai 900 euro, in alcuni casi può essere effettuati in casa da soli tramite kit.

 

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Zika Virus i Rischi per chi va in Centro e Sud America tutto quello che dovete sapere

C’è ampia preoccupazione per il rischio che si sviluppi una nuova pandemia mondiale dopo Ebola, Sars e Febbre Suina. Si chiama Zika ed è un virus che si trasmette con la puntura di zanzare, trasfusioni e rapporti sessuali. Non è mortale, si manifesta con febbre, un po’ come avviene con la malaria, ed una volta infettati si è immuni per tutta la vita.

Il virus è potenzialmente pericoloso per le donne incinta, un incremento di casi di microcefalia e di sindrome di Guillain-Barré c’è stato nei bambini nati nelle zone maggiormente colpite (Brasile). La correlazione attualmente non è stata dimostrata, ma le donne incinta che intendono partire per il sud America devono prestare attenzione.

Per maggiori informazioni visitate il sito del Ministero della Salute Spagnolo. La Spagna è molto legata al sud America. Oppure gli aggiornamenti dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità.

paesi contagio zika

Come si trasmette il Virus

lo Zika viene trasmesso principalmente con la puntura della zanzara, le stesse che portano altri virus come la Chikungunya e la Dengue. Si tratta della zanzara tigre femmina (genere aedes presente anche in Italia). Una donna incinta può trasmettere il virus, se lo ha preso, al futuro nascituro.

Possiamo prenderlo anche tramite una trasmissione sanguigna e nel 2013 è stato isolato il virus anche nello sperma, quindi c’è anche il veicolo sessuale. Le autorità brasiliane hanno iniziato quindi ad effettuare test diagnostici sul sangue utilizzato per le trasfusioni.

Dove si prende il Virus

attualmente le aree piú colpite si trovano in sud America. Al primo posto c’è il Brasile, a seguire la Colombia e poi in altri 13 paesi del continente sudamericano. Un caso è stato segnalato in Europa, una donna incinta spagnola rientrata proprio da un viaggio in sud America ed altri casi sono stati segnalati in Nord AMERICA.

Come si manifesta

Si manifesta con febbre, dolori articolari, mal di testa, eruzioni cutanee e non c’è bisogno di ricoveri in ospedale.

Perchè è pericoloso il Virus Zika

non c’è un pericolo di morte. Può però rappresentare un pericolo per le donne incinta. In Brasile lo scorso anno si è passati da 300 a 4000 casi di microcefalia, una patologia molto grave che colpisce i feti. Si tratta di una malformazione che rende la testa del nascitura piú piccola con conseguenze importanti nello sviluppo del cervello. Non si sa se questo aumento dei casi sia legato alla presenza del virus o ad altri fattori come rosolia, toxoplasmosi, ed altri problematiche genetiche della mamma del futuro bimbo.

Cosa si può fare per prevenire l’infezione da Zika?

Al momento non esiste un vaccino per prevenire il virus. Il modo migliore è prevenire il contagio tramite puntura di zanzare. Quindi proteggetevi, ecco come fare:

  • Indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi di colore chiaro, specialmente la sera;
  • soggiorno in luoghi con aria condizionata o se abbiamo le finestre aperte usiamo zanzariere.
  • utilizziamo un repellente per gli insetti , non vanno utilizzati sui neonati con meno di 2 mesi di vita.
  • Trattare i vestiti e gli attrezzi con permetrina o comprare vestiti già trattati con questa sostanza.
  • Dormire sotto una zanzariera.

Qual è il trattamento per lo Zika?

Non esiste un vaccino o una specifica la medicina per questo virus.

Trattare i sintomi:

  • Fare il pieno di energie.
  • Bere liquidi per evitare la disidratazione.
  • Prendere medicine a base di paracetamolo per ridurre la febbre e il dolore.
  • Non assumere aspirina o altri farmaci anti-infiammatori non steroidei.
  • Se si sta assumendo altre medicine rivolgetevi al medico
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Kombucha Te i Benefici e le Proprietà della nuova Bevanda

La kombucha è la bevanda piú popolare del momento. Si tratta di un Te’ dagli straordinari benefici e proprietà, almeno secondo le star americane che l’hanno resa popolare in tutto il mondo. Madonna, Gwyneth Paltrow, Reese Witherspoon e Leonardo DiCaprio la consumano regolarmente e ne vantano le sue proprietà benefiche per la salute. Di cosa si tratta? Cosa contiene? Ci sono risci per la salute?

Andiamo con ordine. L’origine della kombucha risale a circa 2000 anni fa quando l’imperatore giapponese Inkyo fece arrivare dalla Corea un medico di nome Kombu per curare i suoi disturbi digestivi. Il medico aveva realizzato un composto a base di cereali fermentati. In effetti il Kombucha, almeno in Italia, ancora non è presente, ma può essere realizzato in casa.

kombucha te

Di cosa si tratta

di un te’ nero zuccherato che, grazie all’aggiunta di uno scoby (un disco piatto e molle che è un mix di batteri e lieviti, guardate la foto), fermenta e prende un caratteristico gusto dolciastro e acidulo, un sapore che può ricordare il sidro. Il principio di realizzazione è lo stesso dello yogurt, della birra o di un calice di vino, anch’essi alimenti fermentati da batteri e lieviti.

I benefici della Kombucha

La kombucha viene spesso descritta come un qualcosa che allunga la vita, ma funziona davvero? Una delle sue proprietà è quella probiotica, la stessa dello yogurt: fa arrivare nell’intestino fermenti lattici molto utili all’organismo.

Queste sostanze aumentano infatti la produzione di vitamine del gruppo B e di vitamina C che, favorendo la formazione di anticorpi da parte dei linfociti, stimolano il sistema immunitario. Inoltre servono ad aumentare nell’organismo alcuni acidi (gluconico, acetico, tartarico, ossalico e citrico), che hanno un effetto detossificante sul fegato. Le altre proprietà vantate dalla kombucha, come quelle antiage, non sono ancora state confermate dalla comunità scientifica e da studi, quindi andrebbero per ora ridimensionate.

Gli entusiasti riferiscono anche che la Kombucha è utile per combattere:

  • Problemi di memoria
  • sindrome premestruale
  • Dolori articolari e reumatismi
  • Perdita di appetito
  • Alta pressione sanguigna
  • Stipsi
  • Artrite
  • La crescita dei capelli
  • Problemi di immunità
  • Tumori

 

Come fare la Kombucha in casa da soli

La bevanda in Italia non è ancora in commercio, ma può essere autoprodotta. su Facebook ci sono gruppi di persone che condividono i loro segreti per realizzarla, ad esempio “Kombucha time Italia”, “Kefir, yogurt, kombucha e altro” e “Wild Fermentation Italia”. Ci si può far spedire lo scoby, il lievito necessario ad avviare la produzione che può essere acquistato altrimenti su AMAZON.

Una volta arrivato in possesso dello Scoby, prepariamo un tè nero o verde o anche rooibos, lo zuccheriamo e lo facciamo raffreddare. Mettiamo tutto in un barattolo di vetro immergendo lo scoby. Per creare un ambiente acido che neutralizzi i batteri “cattivi”, aggiungiamo al tè anche un po’ di aceto di mele.

Copriamo con un tessuto traspirante. In sette giorni lo scoby raddoppierà il volume e il tè si sarà trasformato in kombucha. Prima di berlo, mettine via un po’ insieme allo scoby, lo aggiungerai la volta successiva al posto dell’aceto di mele.

Controindicazioni e rischi

Ci sono categorie di persone cui questo tè potrebbe addirittura far male. Con la fermentazione, la kombucha diventa leggermente alcolica, (nell’ordine dell’1%-1,5%), quindi è meglio non farla consumare a bambini e adolescenti oppure ai diabetici, visto il suo contenuto di zucchero. Sconsigliata anche a chi utilizza farmaci che interagiscono con il sistema nervoso, per esempio gli antidepressivi. In questi casi l’uso della kombucha va concordato con un medico.

E’ bene anche controllare che nel corso dei giorni in cui il kombucha viene consumato nel barattolo non proliferino batteri o germi. Se notiamo una patina che si forma sulla superficie è bene buttare tutto.

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