Nei paesi del Mediterraneo si muore meno a settembre

Nei paesi mediterranei nel mese di settembre si muore meno che nel resto dell’anno. Matthew Falagas dell’Alfa Institute of Biomedical Sciences (Grecia) ha condotto una ricerca in Spagna, Italia, Francia, Grecia e Cipro il cui risultato è stato pubblicato sul ‘Canadian Medical Association Journal‘, spiegando: «Ipotizziamo che un altro fattore legato alla più bassa mortalità osservata in settembre nei Paesi mediterranei sia costituito dalle precedenti vacanze estive», sono infatti i mesi più freddi a registrare più morti. Altri ricercatori spiegano il calo con una migliore sintesi della vitamina D e il relax e ozio delle vacanze combinati insieme. Anche in Australia si muore meno a marzo, che corrisponde al nostro settembre, mentre nel Nord America e Svezia il mese con tasso d mortalità più basso è agosto.

La specialista: «introdurre in Italia la psicologia come forma di prevenzione»

«Cercare d’introdurre in Italia quello che all’estero già si sta facendo, cioè proporre la psicologia come forma di prevenzione», «anticipare la risoluzione dell’ansia, prima che si manifesti in malattia psichica con disturbi tipo depressione, attacchi di panico»,«diagnosticare e intervenire su eventuali patologie di tipo psicologico». Lo dice Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta presidente dell’Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico come soluzione a «Ansia, batticuore, mal di testa, problemi di sonno, digestione difficile». La causa è di facile individuazione secondo la specialista: «In condizioni di stress si verifica un aumento della pressione arteriosa, dei livelli di cortisolo e di alcune citochine».«Ma il pericolo più grande è rappresentato dalle crisi di ansia, che in tempo breve possono trasformarsi in attacchi di panico».

La più grande banca privata per cellule staminali in Europa inaugurata in Belgio

È belga la più grande banca privata per le cellule staminali in Europa. È l’azienda Cryo-Save, con sede a Niel (Anversa). Il servizio della Cryo-save si incarica di prelevare sangue dal cordone ombelicale del bambino appena nato e trasportarlo  in 48 ore nei propri laboratori, dove vengono separati plasma e globuli rossi delle cellule staminali, che verranno conservate per minimo 20 anni. Il prezzo del servizio è di 1,875 euro. «Le cellule restano di proprietà del bambino» ha dichiarato Marc Waeterschoot, amministratore delegato di Cryo-Save, citato dal quotidiano belga ‘Le Soir‘.

Leggi antitabacco: meno infarti in Italia ma in Europa ancora ci sono grandi differenze

Le leggi antitabacco hanno reso possibili in tutta Europa diminuzioni significative delle emergenze per infarto. Nel dettaglio in Italia c’è stato un calo dell’11,2% degli infarti acuti negli ultimi 4 anni, in Francia del 15% in un anno, forti diminuzioni anche in Scozia e Irlanda. Sostiene Nata Menabde, vicedirettore Regionale per l’Europa: «Considerando tutti i Paesi europei, non solo quelli che fanno parte dell’Ue, emergono divari ancora maggiori e in crescendo negli ultimi 20 anni, con differenze che arrivano a un moltiplicatore di 10 per quanto riguarda la morte per eventi coronarici in persone di età inferiore ai 65 anni. Alcuni Paesi hanno messo in atto politiche di successo per ridurre questo impatto. L’Oms e la Commissione europea stanno collaborando con gli Stati membri per sostenere i sistemi sanitari affinché affrontino alla radice il problema delle malattie cardiovascolari e del controllo dei fattori di rischio modificabili, quali il fumo, l’obesità, l’alcol e l’inattività fisica».

Il rumore del traffico crea ipertensione

I ricercatori svedesi del Lund University Hospital, autori di uno studio pubblicato su ‘Environmental Health‘ hanno scoperto che abitare vicino strade molto trafficate è deleterio per la salute a causa del rumore prodotto. Il test è stato fatto su 27.963 cittadini di Scania, che esposti a rumori di traffico quotidiani, hanno visto la propria pressione schizzare verso l’alto. Il coordinatore della ricerca Theo Bodin ha spiegato: «Può scatenare anche altri effetti sulla salute: aumenta la pressione, il battito cardiaco e i livelli dell’ormone dello stress. Abbiamo scoperto che l’esposizione a suoni che superano i 60 decibel è associata a pressione alta in persone relativamente giovani e di mezza età. E questo rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari». Quello dei rumori dovuti al traffico è un problema che colpisce il 30% della popolazione della UE, anche se gli anziani sembrano soffrirne meno. «Forse perchè questo elemento diventa meno importante quando aumentano gli altri fattori di rischio legati all’età – ipotizza Bodin – Ma potrebbe anche essere che l’effetto negativo del rumore si modifichi con il passare degli anni».