Pulizia del Viso per i Brufoli

L’acne, che si manifesta con quelli che vengono comunemente definiti brufoli, è una malattia della pelle che compare durante, ma non solo visto che molti adulti ne soffrono, la pubertà. Questa infiammazione dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee può essere occasionale e limitata oppure, in alcuni periodi della vita e in alcune persone predisposte, può avere una durata e un’estensione notevolmente disturbanti e spiacevoli. Va trattata con specifici prodotti ad uso topico o con altri medicinali più invasivi a base di Isotretinoina, famoso in questo caso è il Roaccutan. Una pulizia del viso costante e ben fatta può comunque limitare i danni e migliorare la pelle aggredita da pustole, furuncoli e comedoni.

E’ sempre meglio mantenere anche una dieta equilibrata, priva di grassi, che presenti abbondanza di frutta e verdura, anche se la formazione dell’ acne non è strettamente collegata con l’alimentazione. Il cetriolo ad esempio è rinfrescante e depurativo se mangiato in insalata; schiacciato e mescolato con succo di limone può essere applicato localmente come pulizia del viso visto che agisce come un ottimo detergente e disinfiammante.

Fitoterapia:
Ribes nigrum 1DH Gemme
50 gocce prima di colazione.
Bardana TM
50 gocce prima di pranzo.
Ulmus campestris 1DH Gemme 50 gocce prima di cena.
Rosa mosqueta Olio dei semi
Per applicazioni locali: massaggiate al mattino e alla sera qualche goccia la parte interessata.

Depurarsi con l’argilla:
lasciate riposare 1/2 cucchiaino di argilla in un bicchiere d’acqua per 8-10 ore. Mescolate e bevete al mattino a digiuno. Ripetete anche la sera, se necessario. L’argilla è controindicata per chi soffre di stitichezza.

Alimenti consigliati:
avena, carola, cavolo, cetriolo, lievito di birra, limone, mela, pomodoro, rapa, ta-rassaco, uva. È preferibile adottare una dieta latto-ovo-vegetariana. basata sul consumo giornaliero di cereali integrali e su un abbondante apporto di frutta e verdure fresche.

Pulire la pelle con l’olio:
un metodo naturale è quello di utilizzare olio di oliva e olio di ricino. Si devono mixare insieme e le dosi variano a seconda della vostra pelle. Per la pelle grassa: 75% di olio di ricino e 25% olio di oliva extravergine. Per la pelle secca : il contrario, 25% olio di ricino e 75% olio di oliva extravergine. Si possono utilizzare anche altri oli che sono sfiammanti ed astringenti: ottimo l’olio di jojoba , idratante molto naturale oppure l’olio di avocado , l’olio di albicocca Kernal e l’ olio di Enotera, tutti prodotti naturali che non intasano i pori della pelle.

Dopo aver miscelato l’olio applicatelo sul viso massaggiandovi. Fatelo con delicatezza evitando di strofinare perché può essere irritante per la pelle. Poi prendete un panno inumidito con acqua calda, ma non bollente, e lasciatelo sopra il viso fino a quando non si avvicina alla temperatura ambiente. Così otterremo l’apertura dei pori che si puliranno grazie all’ azione dell’ olio di ricino.
Dopo massaggiate nuovamente l’olio sul viso per liberare tutta la sporcizia intrappolata e rimuovere le cellule morte. Risciacquare con acqua calda il vostro asciugamano, strizzatelo ed applicate di nuovo sul viso. Questo può essere ripetuto quante volte volete.
Alla fine sciacquate l’asciugamano e iniziate a togliere delicatamente l’olio dal viso e poi lavatevi con acqua fredda per chiudere i pori. Asciugate tamponando il viso delicatamente.

Pulizia del viso per il ringiovanimento e per le Rughe

massaggiovisoLa pulizia del viso, se abbinata ad una maschera e ad un massaggio, può aiutare per ottenere un effetto ringiovanimento, è utile a mandare indietro le lancette del tempo facendo sparire, o almeno riducendo, rughe e segni dell’ invecchiamento cutaneo.

Solitamente a togliere luminosità e freschezza dal nostro viso non è solo l’età che avanza ma anche fattori come smog, vento, polvere, stress, l’azione dei raggi Uva e Uvb. Ma anche alimenti poveri di fibra e vitamine che possono ben agire per combattere i radicali liberi e rimuovere le rughe in eccesso. La stanchezza di una giornata lavorativa inoltre fa affiorare gonfiori.

Proprio per restituire luminosità e compattezza alla pelle possiamo fare una pulizia del viso per il ringiovanimento che sarà composta da un mixi di manualità capace di stimolare i tessuti e di cosmetici mirati ad un’azione restitutiva, anti age e nutriente.

Iniziamo con un massaggio del viso:
dopo aver applicato sulla pelle un panno caldo si effettua un massaggio su spalle e collo. E’ qui che si accumulano le tensioni che possono indurire i tratti del volto. Si passa poi al viso dove il massaggio viene effettuato con prodotti a base di Vitamina C. Si tratta di un potente antiossidante che combatte i radicali liberi, responsabili dell’ invecchiamento cutaneo. La vitamina C stimola anche la produzione del collagene responsabile dell’ elasticità della pelle.

Dopo si applica sul viso una crema a base di vitamina E (antiossidante) e bisabololo (lenitivo ed addolcente).

Maschera per il viso:

con i pennelli si stende un siero illuminante e anti age a base di vitamina C. Per contrastare il lieve pizzicore, viene applicata una maschera di tessuto imbevuto di sostanze ad azione idratante e rinfrescante. Si lascia in posa 10 minuti, quanto basta per consentire ai principi attivi di levigare la cute e penetrare in profondità. Il trattamento si conclude con l’applicazione di cosmetici ad azione restitutiva, nutriente e rigenerante. Sul contorno occhi si utilizza un siero lisciante raffreddato alla caffeina, mentre sul resto del volto si applicano fluidi antiossidanti ed elasticizzanti alla cisteina, creme vellutanti ad azione lifting o prodotti rimpolpanti.

Il cibo che aiuta a prevenire le Rughe

Avena: consigliamo i carboidrati complessi come l’avena perché sono a basso indice glicemico. Con questo termine indichiamo che questo cibo non porta zucchero al sangue come il pane raffinato, il riso e la pasta .Alimenti ad alto indice glicemico sono noti per aumentare la formazione .di rughe

L’avena possiede anche un impianto chimico naturale che aiuta a prevenire i danni alle cellule della pelle e lenisce l’irritazione della cute. Provate anche altri cereali integrali come il grano triturato, orzo, riso integrale.

Arance: piene di acqua e vitamnina C che idratano la pelle e le cellule. La vitamina C contribuisce a rendere più vivo il collagene.In generale, frutta e verdura sono ottimi alleati per la pelle. Dovete mangiare almeno 5 porzioni di frutta al giorno e 3 di verdura. Prendetele di tutti i colori in modo da ottenere una varietà di sostanze nutritive. Prova anche: pompelmo rosa, pomodori, prezzemolo.

Avocado: è pieno di grassi monoinsaturi, che aiuta a mantenere la pelle idratata.Lo stesso grasso sano può anche aiutare a assorbire alcune vitamine e nutrienti di cui la pelle ha bisogno. Provate a sostituire i condimenti per l’insalata ad alto contenuto di grassi come la mayonese con l’avocado.

Cavolini di Bruxelles: sono una fonte eccellente di vitamine A e C, così come di folato. La vitamina C promuove la formazione di nuovo collagene.La vitamina A e l’ acido folico possono aiutare a prevenire i danni del sole. Prova anche: cavolo, cavolo, broccoli, cavolfiore.

Salmone: questo pesce è uno dei modi migliori per ottenere sani grassi omega-3 nella vostra dieta. Studi recenti hanno suggerito che gli omega-3, in particolare dal pesce, possono combattere i tumori della pelle. Almeno due o tre porzioni alla settimana. Prova anche: lino e chia semi, noci, sgombri, sardine, latte fortificato, uova.

Uva: il resveratrolo, che proviene dalla buccia dell’uva, rallenta il processo di invecchiamento, in più può combattere gli effetti dannosi del sole. Attenzione perchè l’uva è piuttosto consistente dal punto di vista delle calorie, se siete a dieta none eccedete.

Irsutismo e Ipertricosi, quando si presentano i Peli sul Viso delle Donne

irsutismoSi chiama irsutismo il problema che affligge le donne che presentano peli su zone del viso come mento, collo, guance ma anche torace e schiena. Esteticamente sono fastidiosi da vedere, specie per ragazze che hanno una carnagione chiara. Qualche volta la questione si può risolvere con l’assunzione della pillola, ad esempio per un periodo di 6 mesi (i follicoli piliferi hanno un ciclo di vita di circa sei mesi), ma se non si nota nessun miglioramento non si tratta di squilibrio ormonale tale da giustificare l’irsutismo.

Tramite analisi si controlla allora il funzionamento della tiroide mentre tramite trattamenti laser a luce pulsata si possono ottenere buoni risultati estetici .

Occorre però distinguere se si tratta di ipertricosi, che corrisponde a un aumento della peluria generalizzato, oppure di irsutismo, che definisce la presenza di peli spessi e scuri in aree in cui non dovrebbero essere presenti peli di questo tipo in un soggetto di sesso femminile.

L’ipertricosi è costituzionale mentre l’irsutismo è dipendente dalla situazione ormonale del soggetto, anche se le analisi del sangue non sempre sono in grado di evidenziare squilibri ormonali. Spesso, infatti, vi è un’aumentata sensibilità periferica agli ormoni circolanti: il livello degli ormoni sessuali maschili, pur essendo nei limiti della norma, provoca un effetto mascolinizzante perché le cellule dei follicoli pilosebacei espongono un aumentato numero di recettori ormonali. Le terapie ormonali andrebbero somministrate “contemporaneamente” alle terapie locali.

L’Irsutismo è causato da un eccesso di produzione o dall’azione di ormoni androgeni rilasciati dalle ovaie o dalle ghiandole surrenali . Diverse condizioni possono portare all’ irsutismo . Le più comuni sono la sindrome dell’ovaio policistico e l’irsutismo idiopatico . Entrambi possono essere diagnosticate tramite esami medici, storia medica e familiare , e talvolta dagli esami del sangue .

La sindrome dell’ovaio policistico: le donne soffrono spesso di irsutismo quando hanno anche problemi di acne , oppure soffrono di calvizie e hanno irregolarità mestruali . Si tratta di una condizione cronica , ma diversi trattamenti possono ridurre la crescita dei peli. Come detto assunzione di farmaci, epilazione laser, elettrolisi.

Laser Luce pulsata Ipl per le Rughe

Il trattamento di Luce pulsata intensa , comunemente abbreviato come IPL (acronimo inglese di intensed pulsed light) , è una metodistica utilizzata da studi medici ed estetici per eseguire vari trattamenti della pelle tra cui la depilazione definitiva ed il foto ringiovanimento . La tecnologia utilizza un laser tarato su specifiche lunghezze d’onda della luce da indirizzare ai vari cromofori nella pelle.

Come detto questa tecnica ha svariati campi di utilizzo. Si va dal trattamento di macchie post acne, a quelle delle mani, passando per l’epilazione definitiva fino ad arrivare alle rughe.

Le due tecniche, quelle per l’epilazione, rimozione di peli su viso gambe e braccia, e per la riduzione delle rughe,  sono spesso confuse. Si tratta sempre di laser Ipl a luce pulsata, ma le apparecchiature utilizzate sono diverse.

Non esiste un nome commerciale per i trattamenti Ipl, quindi c’è molta confusione in giro ed un sacco di acronimi. Nell’ambito della Comunità Eu infatti non esistono distinzioni tra i macchinari che devono comunque essere classificati come dispositivi medici.

Sul web esistono molti negozi che vendono prodotti fai da te dal costo irrisorio. Si tratta di prodotti venduti come professionali per trattamenti di radiofrequenza estetica, Ipl Luce Pulsata, Cavitazione, Ultrasuoni, Vacuum, ecc, ma non producono grossi risultati.

I dispositivi medici Ipl utilizzati da medici professionisti possono invece essere usati anche per combattere depigmentazioni indotte dal sole, alterazioni vascolari, Poichilodermia , Acne Rosacea, riparare capillari rotti, teleangectasie, ridurre lentiggini ecc.

Ipl per le rughe:
funziona un trattamento del genere per il ringiovanimento cutaneo? Come sempre cerchiamo di essere “scientifici” al massimo e di portare prove affidabili. Prendiamo ancora una volta il sito Pubmed, uno dei più affidabili al mondo che pubblica tutte le prove scientifiche effettuate in centri di specializzazione. Questa volta abbiamo trovato questo studio effettuato al Weill Medical College della Cornell University, Usa.

La ricerca doveva valutare il ruolo di un trattamento con luce pulsata (IPL) nel ringiovanimento non ablativo della pelle . Novantatre pazienti con un fenotipo della pelle compreso tra 1 e 3 della scala dii Fitzpatrick (ovvero carnagione chiarissima, chiara e leggermente bruna) e con un grado di rughe 1-2 della stessa scala sono stati arruolati nello studio.

Fino a cinque trattamenti sono stati eseguiti ad intervalli di 4 settimane, con visite di follow-up a 4 e 6 mesi dopo l’ultimo trattamento. I pazienti hanno ricevuto trattamenti integrali utilizzando i parametri raccomandati con un taglio del filtro laser compreso 560 o 640 nm.
Si è registrato un miglioramento globale misurato con varie scale, ma quello che più è contato è stata la soddisfazione dei pazienti analizzati. I risultati hanno mostrato anche che la media della scala di Fitzpatrick è migliorato significativamente passando da 1,39 a 1,32 dopo i 4 e 6 mesi di follow-up.

Il prezzo di ogni seduta di Ipl è di circa 60 euro con pacchetti di 10 trattamenti venduti a circa 400 euro in diverse città italiane come Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli.

In conclusione, il trattamento IPL è una metodica non-invasiva, non ablativa piuttosto efficace per il ringiovanimento della pelle fotoinvecchiata che presenta controindicazioni minime e che offre risultati a lungo termine, con un alto grado di soddisfazione del paziente.

Il trapianto di Melanociti per la Vitigiline e la Fototerapia

Sono molti gli italiani che devono combattere con la vitiligine, malattia della pelle non contagiosa, di cui non se ne conosce la natura, che si manifesta tra i 20 ed i 40 anni e colpisce sia uomini che donne. Tra i vip più famosi che ne soffrono citiamo Michael Jackson, Mara Maionchi, la bellissima modella Chantelle Brown-Young e il nuotatore Marin.

La vitiligine però non è solo una patologia estetica ma una vera e propria malattia degenerativa della pelle, in grado di alterare fortemente la percezione di sè ed il rapporto con gli altri che colpisce quindi soprattutto a livello psicologico.

Perchè arriva:
alla base di tutto ci sarebbero dei difetti genetici che fanno scattare un’eccessiva risposta autoimmune. E’ dovuta alla morte di specifiche cellule dell’ epidermide, chiamate melanociti che normalmente producono la melanina, il pigmento naturale della pelle.

Molto difficilmente scompare da sola, anzi, con il tempo le macchie aumentano e si diltano. Le zone più colpite sono sul viso, occhi mani e bocca, ma anche braccia, piedi e genitali.

Bisogna intervenire subito per rallentare la progressione.

I metodi per sconfiggere la vitiligine:
non esiste nessun farmaco registrato per debellare questa malattia per cui, per i casi più difficili, gli ultimi ritrovati sono rappresentati dall’ auto-trapianto di melanociti. Si scavano delle piccole isole sulla chiazza di vitiligine, dove si vanno ad innestare le “zollette” di pelle sana, prelevate dalla nuca o dai glutei.
L’intervento si esegue in ambulatorio, in anestesia locale. Si procede poi con il laser per ricolorare uniformemente la zona trattata.

Un’altra tecnica ancora più sofisticata consiste nel prelievo di foglietti di pelle sana, da cui si estraggono in laboratorio i melanociti che poi vengono iniettati sulla parte depigmentata. L’ospedale di Roma San Gallicano è il primo centro in Italia che adotta questa tecnica. I prezzi di questo trapianto partono da 3 mila euro e non tutti possono farlo visto che la malattia deve essere stabile da almeno 1 anno, ovvero le chiazze non si sono allargate e, allo stesso tempo, non devono essere molto ampie.

La fototerapia:
il rimedio più efficace rimane la micro fototerapia, un trattamento abbronzante mirato che viene eseguito con strumenti laser di ultima generazione. Si utilizzano raggi ultravioletti di tipo UVB meno dannosi per la pelle. Queste radiazioni stimolamo la formazione di nuovi melanociti, accellerando la matorazione dei precursori pre esistenti nel bulbi piliferi. Anzichè però utilizzare lampade solari oggi si utilizzano puntatori laser di precisione che agiscono sulle singole lesioni, evitando di scurire il resto del corpo creando un contrasto di carnagione persino più marcato.

I risultati migliori con la fototerapia si hanno finchè i peli non si sono ancora schiariti, quando anche i peli diventano bianchi significa che la possibilità di rigenerare l’epidermide è ridotta al minimo.

Altri metodi sono rappresentati da:

  • cortisonici: presi per via orale bloccano l’infiammazione, ma non possono essere usati a lungo perchè la pelle tende ad assottigliarsi;
  • immunomodulatori topici: creme con una moderata azione nella ripegmentazione cutanea.
  • piperina: si tratta di una molecola estratta dal pepe nero che sarebbe in grado di scurire la cute, almeno quella dei topo. Non ci sono ancora studi che dimostrino l’efficacia sull’ uomo;
  • Ormone MSH: gioca un ruolo importante nell’abbronzatura stimolando i melanociti. E’ in corso una serie di sperimenti clinici che al momento sono incoraggianti, vedi questo studio realizzato in Florida.

Come Mantenere l’Abbronzatura, trucchi e consigli

Dopo aver passato tanto tempo al sole abbiamo con fatica raggiunto un’abbronzatura invidiabile, frutto di tanti sacrifici e dedizione durante il periodo estivo. Si deve però ritornare al tran tran quotidiano. Si ricomincia con il lavoro e non abbiamo più la possibilità di andare al mare o in piscina. Come fare allora per mantenere il più a lungo l’abbronzatura, quel colore dorato della pelle che ci dona un aspetto più luminoso e ci rende più belli? Di trucchi ed accorgimenti ce ne sono diversi, vediamo un po’ come ci dobbiamo comportare, ma prima un po’ di teoria.

La pelle si abbronza quando il sole attiva un pigmento che si trova nello strato superiore della pelle, epidermide. Di solito l’abbronzatura dura solo tra i sei ed i 10 giorni a causa del turnover naturale delle cellule, ci sono però modi per estendere il processo di rigenerazione.

Prima di iniziare a prendere il sole fate una doccia utilizzando un guanto per lo scrub da strofinare su tutto il corpoCiò garantirà un rinnovamento cellulare della pelle, le stesse inizieranno il loro nuovo ciclo appena ci rechiamo in spiaggia, l’ abbronzatura durerà più a lungo.

Attenzione alle scottature: la pelle bruciata dal sole equivale ad una piccola ustione, la rigenerazione di cellule in questo caso avverrà più rapidamente perchè devono “riparare” un danno. Per fermare i danni dei raggi UVB, usate sempre una crema solare ad alto fattore e applicatela di frequente. Più tempo ci si impiega per sviluppare un’ abbronzatura, più la stessa è destinata a durare.

Idratazione: sia interna che esterna è un fattore importante. L’acqua aiuta a prolungare la vita delle cellule, bevete il più possibile.Quando siete esposte al sole applicate a profusione una crema idratante per il viso e il corpo.

Il solito idratante è meglio di niente, ma una crema doposole sarebbe preferibile perchè contiene ingredienti idratanti extra magari biologici come la Crema doposole Bjobj. Quelle descritte come “di mantenimento” o “estensione dell’ abbronzatura” di solito contengono Dihydroxyacetone (DHA) ovvero una sostanza contenuta negli autoabbronzanti che restituiscono un po’ di colore.

Fate attenzione ai prodotti di bellezza che solitamente utilizzate. Esfolianti, trattamenti dell’acne e rimedi per i peli incarniti spesso contengono acido salicilico, che provoca una esfoliazione dell’epidermide che manderà via l’abbronzatura.

Idratate costantemente la vostra pelle con prodotti a base di vitamina A & E e Aloe, ottimi per la pelle.

Insomma la parola d’ordine è idratare, ma anche conservare con piccoli bagni di sole se potete. Se siete blindati in ufficio potete ricorrere come detto alle creme autoabbronzanti, che colorano la pelle. Usatene pochissimo prodotto, come questa dell’ Australian Gold contenente Dha. Provatene una piccola quantità ad esempio sul gomito per capire il giusto dosaggio e poi spalmatela su tutto il corpo in maniera uniforme.

 

Gli smalti semi permanenti per le unghie fanno male?

smalto permanenteLo smalto è uno dei trucchi cosmetici più utilizzato dalle donne. Accessorio imprescindibile per qualcuna diventa una vera e propria schiavitù se deve essere applicato tutti i giorni o quasi. E’ per questo motivo che grande successo stanno avendo gli smalti semi permanenti, che durano 2 settimane rimanendo brillanti e senza scheggiature per tutto il periodo. Fanno male? Presentano delle controindicazioni per la salute?

Diciamo che per essere in sicurezza è meglio non esagerare ed utilizzare questi prodotti saltuariamente visto che contengono delle colle e altre sostanze che possono rovinare la matrice dell’unghia rendendola più fragile. Sotto accusa anche i raggi ultravioletti a cui ci si deve esporre per polimerizzarli, ovvero per fissarli sull’ unghia dopo che si è steso lo speciale smalto. Il troppo uso potrebbe portare allo sviluppo di neoplasie (tumori).

A questo punto meglio puntare su una dieta equilibrata per rinforzare unghie e di conseguenza anche i capelli. Se ci sono carenze di calcio, zinco, silicio componenti fondamentali per la formazione della cheratina, unghie e capelli saranno fragili. Importanti a tal fine anche la glicina e la cisteina (aminoacidi), la vitamina A e il betacarotene che possono essere ritrovati in uova, carote, zucca, pomodori; importanti anche pesce , formaggi e latte. Possono anche essere assunti integratori alimentari a base di cheratina.

Per quel che riguarda la cura delle unghie è bene limarle con una limetta Gritt (grado di abrasività di 180), molto sottile, procedendo nella stessa direzione e non alternando da destra a sinistra o viceversa, per evitare che l’unghia si sfaldi.
Alla sera possiamo massaggiare le unghie con un olio nutriente e applicare prodotti ristrutturanti a base di proteine vegetali ed estratti dell’ albero di Okume. In ogni caso prima di passare lo smalto non dobbiamo scuotere la boccetta, ma ruotarla tra le mani, ciò serve ad evitare la formazione di bollicine che compromettono la stesura.

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