Incontinenza urinaria, le cause ed i rimedi

Almeno due milioni di donne in Italia soffrono di incontinenza urinaria, un dato sicuramente sottostimato poiché non prende in considerazione coloro le quali per vergogna o timore non si dichiarano sofferenti. Può essere classificata in incontinenza da sforzo (stress incontinence), incontinenza da urgenza (urge incontinence) oppure incontinenza mista.

L’inquadramento diagnostico dell’incontinenza urinaria, spesso affrontato da un punto di vista multidisciplinare, deve prendere in considerazione tutte le possibili cause. In molti casi può essere utile far compilare alla paziente un diario minzionale, sul quale viene riportato nell’arco di 72 ore l’introito idrico approssimativo, gli orari delle minzioni con la quantità di urina espulsa, gli orari e le modalità di eventuali episodi di fuga urinaria.

L’integrazione diagnostica con alcuni fondamentali esami strumentali risulta indispensabile per definire in maniera inequivocabile il quadro clinico, condizione imprescindibile per il corretto trattamento terapeutico.

Sintomi Incontinenza

Molte persone sperimentano perdite di urina occasionali e minori. Altre possono perdere più frequentemente quantità di urina che vanno da piccole a moderate.

I tipi di incontinenza urinaria includono:

  • Incontinenza da stress. Perdite di urina quando si esercita pressione sulla vescica tossendo, starnutendo, ridendo, facendo esercizio o sollevando qualcosa di pesante.
  • Incontinenza da urgenza. Hai un bisogno improvviso e intenso di urinare seguito da una perdita involontaria di urina. Potrebbe essere necessario urinare spesso, anche durante la notte. L’incontinenza da urgenza può essere causata da una condizione minore, come un’infezione, o da una condizione più grave come un disturbo neurologico o il diabete.
  • Incontinenza da traboccamento. Si verificano frequenti o costanti gocciolamenti di urina a causa di una vescica che non si svuota completamente.
  • Incontinenza funzionale. Una menomazione fisica o mentale ti impedisce di andare in bagno in tempo. Ad esempio, se soffri di una grave artrite, potresti non essere in grado di sbottonare i pantaloni abbastanza velocemente.
  • Incontinenza mista. Si verifica più di un tipo di incontinenza urinaria: il più delle volte si riferisce a una combinazione di incontinenza da stress e incontinenza da urgenza.

Incontinenza da urgenza

 

L’incontinenza da urgenza si verifica quando si ha un bisogno forte e improvviso di urinare che non è possibile procastinare. La vescica quindi si comprime, o si contrae, e si perde l’urina.

Cause incontinenza da urgenza

Quando la vescica si riempie di urina dei reni, si allunga per fare spazio all’urina. Dovresti sentire il primo bisogno di urinare quando ci sono poco meno di 240 millilitri di urina nella vescica. La maggior parte delle persone può contenere più di 2 tazze (480 millilitri) di urina nella vescica.

Due muscoli aiutano a prevenire il flusso di urina:

  • Lo sfintere è un muscolo attorno all’apertura della vescica. Si spreme per evitare che l’urina fuoriesca nell’uretra. Questo è il tubo attraverso il quale l’urina passa dalla vescica all’esterno.
  • Il muscolo della parete vescicale si rilassa in modo che la vescica possa espandersi e trattenere l’urina.

Quando si urina, il muscolo della parete vescicale si contrae per forzare l’urina fuori dalla vescica. Quando ciò accade, il muscolo sfintere si rilassa per consentire il passaggio dell’urina.

Tutti questi sistemi devono lavorare insieme per controllare la minzione:

  • I muscoli della vescica e altre parti del tratto urinario
  • I nervi che controllano il tuo sistema urinario
  • La tua capacità di sentire e rispondere alla voglia di urinare

La vescica può contrarsi troppo spesso a causa di problemi al sistema nervoso o irritazione della vescica.

incontinenzaurinaria

Esami incontinenza urinaria

In particolare è necessario studiare in maniera approfondita la funzionalità vescicale mediante l’esame urodinamico che permette di quantificare l’entità della fuga urinaria, lo stato delle strutture sfinteriche, la presenza o meno di iperattività vescicale e l’eventuale esistenza di sindromi associate come l’ostruzione cervico-uretrale e la presenza di residuo postminzionale.

L’inquadramento delle modificazioni morfologiche si avvale invece della diagnostica per immagini, sottoponendo le pazienti ad una valutazione ecografica preliminare per procedere ad un esame cistouretrografico che consente di evidenziare le alterazioni anatomiche della vescica e dell’uretra e i rapporti con gli organi contigui. La risonanza magnetica può avere un ruolo importante nello studio non solo dei visceri pelvici ma anche dei piani muscolari che compongono il pavimento pelvico, esame utile nel caso di un eventuale trattamento chirurgico.

Incontinenza urinaria rimedi

I rimedi per l’incontinenza urinaria prevedono numerosi ed efficaci strumenti. Il primo passo è generalmente costituito dalla riabilitazione della muscolatura del pavimento pelvico, sia mediante il biofeedback, sia mediante l’elettrostimolazione.

Tale procedura è molto valida nel trattamento dell’incontinenza da sforzo e fornisce buoni risultati anche in caso di incontinenza da urgenza. L’intento è quello di ristabilire un corretto supporto muscolare a livello perineale, condizione che permette, nei casi di prolasso poco pronunciato, di risolvere spesso in maniera completa la patologia mentre, nei casi di prolasso più gravi, garantisce una migliore riuscita della chirurgia correttiva.

Sul versante farmacologico esistono diverse molecole di recente concepimento che agiscono sia a livello del sistema nervoso centrale, aumentando il tono dello sfintere uretrale e quindi limitando la perdita diurne sotto sforzo, sia a livello recettoriale locale, aumentando la soglia dello stimolo e riducendo la sintomatologia legata all’incontinenza da urgenza.

È superfluo aggiungere che questi farmaci comportano anche degli effetti collaterali (disturbi dell’umore, secchezza della bocca, stipsi, reazioni da intolleranza) ed è dunque necessario che vengano somministrati sotto il controllo dello specialista. Il trattamento chirurgico viene riservato ai casi in cui le terapie riabilitative o farmacologiche non abbiano avuto successo.

Quasi quotidianamente vengono messe a punto nuove tecniche e nuovi sistemi per la risoluzione chirurgica dell’incontinenza, ma lo scopo è sempre e comunque quello di ripristinare nella maniera meno invasiva possibile i corretti rapporti anatomici tra i vari organi pelvici. In questo senso sono state create tecniche di sostegno per l’uretra, per la vescica, per la vagina, che si avvalgono spesso di presidi protesici applicabili per via transvaginale con il minimo trauma chirurgico per la paziente, limitata durata degli interventi e tempi di degenza molto brevi (2-3 giorni).

È dunque evidente come l’interesse del mondo scientifico abbia reso l’incontinenza urinaria un problema che può essere serenamente affrontato e risolto, liberando la paziente da un disagio psicologico spesso frustrante dall’importante impatto sulla qualità della vita.

esercizi incontinenza urinaria

gli esercizi per il pavimento pelvico (Kegel) possono rafforzare i muscoli che supportano il sistema urinario. Questi esercizi possono migliorare i sintomi.

È importante mirare e utilizzare i muscoli corretti (che è più difficile di quanto si possa pensare). Un fisioterapista specializzato in disturbi del pavimento pelvico può insegnarti la tecnica corretta. Questo operatore sanitario può utilizzare il biofeedback per assicurarti di ottenere il massimo beneficio dagli esercizi. Possono essere necessarie da quattro a sei settimane per vedere miglioramenti.

Mentre alcune persone hanno bisogno di rafforzare i muscoli del pavimento pelvico, altri hanno spasmi o tensione eccessiva nei muscoli del pavimento pelvico che possono peggiorare la loro vescica iperattiva. In questo caso, puoi lavorare con un fisioterapista del pavimento pelvico per rilassare e coordinare questi muscoli.

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