Dermatite da Pannolone cosa fare

L’eritema o dermatite da pannolone non è altro che un’irritazione della pelle che colpisce l’area anale e quella genitale, oltre alla zona circostante. Così, si determina un’alterazione dell’epidermide che porta al formarsi di bruciore, rossore e macchie.

Gli ausili assorbenti che non vengono usati in maniera corretta sono spesso all’origine di tale patologia, che tuttavia può essere limitata o addirittura eliminata completamente con pochi accorgimenti.

Perché si crea questa irritazione

Sono numerose le ragioni per le quali può insorgere un eritema provocato dagli ausili assorbenti. La pelle, infatti, nella zona interessata è molto sensibile, anche perché ha uno spessore minimo. La dermatite da pannolone può essere innescata da sfregamento, allergia, contatto prolungato con l’urina e con le feci o umidità.

Tanto nelle persone che sono costrette a stare a letto quanto nelle persone che hanno la possibilità di muoversi, il pannolone va a sfregare contro la pelle, a maggior ragione nel caso in cui esso non venga indossato in maniera corretta. La notevole vicinanza tra la pelle e l’urina e le feci, inoltre, favorisce una notevole irritazione, a causa dell’acidità delle sostanze di scarto che sono anche particolarmente aggressive nei confronti del pH della pelle.

Dermatite da pannolone: i campanelli di allarme

La presenza di ausili assorbenti non può che favorire la comparsa di un ambiente umido, perfino se viene impiegato un pannolone particolarmente assorbente. Nel momento in cui l’umidità aumenta, si forma un ambiente nel quale la pelle comincia a macerare con una conseguente irritazione. Non va dimenticato, poi, che alcune persone possono manifestare una vera e propria allergia rispetto ai materiali che formano il pannolone; creme e lozioni possono, a loro volta, causare l’allergia in questione.

Per fortuna, ci sono alcuni sintomi che consentono di intuire in maniera immediata se si ha a che fare con un eritema. La presenza di macchie sulla pelle e il bruciore della cute sono due esempi in tal senso; lo stesso dicasi per secchezza e prurito. In presenza di casi gravi ci può perfino essere dolore nell’usare la biancheria intima o quando si è seduti. Nel caso in cui venga sottovalutata, la dermatite può causare una infezione, con la presenza di vesciche purulente e febbre.

Le cure necessarie

La cura dell’irritazione da pannolone nelle persone allettate o comunque con ridotta mobilità prevede, in primo luogo, la messa in atto delle tradizionali norme igieniche. Una delle più importanti consiste nel sostituire di frequente il pannolone e lavare la persona tutte le volte con acqua e sapone.

Al termine del lavaggio, è necessario asciugare la pelle non sfregando ma tamponando, dal momento che lo stato di irritazione e di arrossamento potrebbe peggiorare. Chi si prende cura della persona può servirsi di un ausilio ad hoc per il sollevamento degli arti inferiori, così da poter detergere le parti interessate e sostituire il pannolone in modo più sicuro, più rapido e più facile.

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I consigli da tenere a mente

Al fine di prevenire la comparsa di arrossamenti e gli eritemi, è opportuno non eccedere con i lavaggi, in quanto l’azione può causare un peggioramento. Il sapone che si usa deve essere per forza quello che viene suggerito dal dermatologo, o comunque neutro. Le salviettine umidificate vanno bene, ma a condizione che siano prive di alcol. Nel momento in cui il pannolone viene sostituito, l’intera zona genitale deve essere lavata con la massima cura, e così pure quella inguinale. Con l’aiuto del sollevatore, è sufficiente uno sforzo minimo per riuscire ad allargare le gambe del paziente.

Al termine del lavaggio conviene, prima di posizionare il nuovo ausilio assorbente, applicare un leggero strato di crema all’ossido di zinco sulla zona interessata, dal momento che questo prodotto favorisce la formazione di uno strato di pelle nuovo. Ovviamente, è sottinteso che per i casi più gravi è indispensabile contattare il medico, anche per verificare se sia il caso di ricorrere ad altre creme, per esempio quando la dermatite si è evoluta in una infezione batterica.

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