alcolismo è un fattore di rischio per demenza senile e di Alzheimer

Le ricerche più recenti hanno messo in evidenza che le persone che hanno problemi di alcolismo sono più esposte al rischio di demenza senile e di Alzheimer.

È stato dimostrato, infatti, che la consuetudine al consumo di alcol contribuisce a rendere più rapido il fenomeno del declino delle cellule del cervello, con conseguenze sulla funzionalità della memoria. Senza mezzi termini si può affermare che le bevande alcoliche sono molto tossiche per le funzionalità cerebrali; non è una sorpresa, visti i danni che l’alcol provoca a tutto l’organismo.

Le capacità cognitive e l’alcol

In generale, l’alcol provoca danni consistenti al sistema nervoso e può mettere a repentaglio le capacità cognitive. L’Alzheimer è una delle patologie neurodegenerative a cui gli alcolisti sono esposti in misura decisamente superiore a quel che avviene per le persone che bevono con moderazione.

L’alcolismo, inoltre, è direttamente correlato a disturbi psichiatrici di vario genere come il bipolarismo, la depressione e gli attacchi di panico. L’alcol, dunque, è dannoso per la sfera psichica e per il cervello. Su Lancet Publich Health, una prestigiosa rivista di carattere scientifico, sono stati resi noti i risultati di uno studio svolto in Francia su oltre un milione di persone con diagnosi di demenza.

Lo studio

Ebbene, dai dati è emerso che 950mila persone nel corso della propria vita avevano consumato alcol in modo eccessivo. In relazione ai casi di demenza che si sono manifestati prima del compimento dei 65 anni (il cosiddetto esordio precoce), si è scoperto che ben il 60% delle persone aveva abusato di alcol.

A questo punto, però, ci si potrebbe chiedere come capire se si sta esagerando con la quantità di alcol. Ebbene, gli autori della ricerca hanno puntualizzato anche questo aspetto, facendo riferimento a uno standard differenziato tra maschi e femmine: per gli uomini è di meno di 4 dosi al giorno, mentre per le donne è di meno di 3 dosi al giorno. Una dose corrisponde a un bicchierino di super alcolico, a un bicchiere di vino o a una lattina di birra.

Che cosa cambia tra donne e uomini

Deve essere chiaro, in ogni caso, che si sta parlando di linee guida: non è da escludere che in alcuni casi anche una quantità inferiore di alcol possa essere dannosa. Per di più la dipendenza da alcol è direttamente legata all’ipertensione e al diabete, che a loro volta sono patologie che possono favorire la comparsa dell’Alzheimer.

Come si intuisce, pertanto, l’alcol deve essere considerato un fattore di rischio per varie forme di demenza, fra cui l’Alzheimer. Vale la pena di notare, poi, la differenza fra le donne e gli uomini. Parecchi pazienti che soffrono di demenza sono donne, tuttavia per la demenza a esordio precoce si nota una prevalenza fra gli uomini. Inoltre, pare che il dosaggio di alcol che viene tollerato dagli uomini sia più elevato rispetto a ciò che avviene per le donne: 24 grammi al giorno nel primo caso e 12 grammi al giorno nel secondo.

Gli effetti dell’alcol sul cervello

L’alcol è tossico per il cervello a causa della presenza di etanolo, che provoca danni all’area cerebrale sia a livello funzionale che sotto il profilo strutturale. Questa sostanza agisce come un depressore per il cervello: in altre parole ne inibisce le attività, comprese quelle che riguardano il movimento e la parola.

Inoltre, un consumo eccessivo di bevande alcoliche può favorire una carenza di tiamina, da cui scaturisce una specifica tipologia di demenza che rende le cellule cerebrali più fragili: la cosiddetta demenza da alcol, appunto. L’alcolismo, infine, causa ulteriori problemi che sono correlati al progressivo deteriorarsi del cervello. I pazienti con cirrosi epatica, per esempio, sono più esposti ai problemi di encefalopatia ed epilessia.

Il supporto degli esperti

Considerate le molteplici minacce alla salute del cervello che provengono dall’alcol, appare chiaro come e perché sia importante cercare di smettere di bere il prima possibile, magari con l’aiuto di uno specialista. Il Centro San Nicola è un eccellente punto di riferimento in tal senso, grazie al suo team di esperti: qui viene adottato il metodo dei 12 passi, proveniente dall’esperienza degli Alcolisti Anonimi. Non bisogna mai dimenticare che bere alcol danneggia non solo il sistema nervoso, ma anche la circolazione, il cuore, lo stomaco e il fegato, oltre che le relazioni interpersonali e il lavoro.

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