Caldane e Vampate di calore della Menopausa Cosa Fare

La menopausa non è una patologia, rappresenta un momento particolare nella vita di una donna che si presenta intorno ai 50 anni e che è accompagnata da vampate, aumento di peso e problemi sessuali legati ad una secchezza vaginale.

Il primo problema è quello che si presenta maggiormente. Le vampate sono più forti nella fase iniziale della menopausa per poi diminuire di intensità alla fine.

Rimedi naturali Vampate

ci sono dei prodotti che si possono acquistare in farmacia solitamente a base di isoflavoni di soia, sostanze estratte dalla soia, che agiscono come gli ormoni estrogeni senza avere effetti collaterali. Di solito gli isoflavoni sono associati ad altre sostanze che possono aiutare a risolvere problemi specifici della menopausa, come ad esempio la vitamina D e il calcio in caso di osteoporosi, la melatonina per i disturbi del sonno o gli acidi grassi omega 3 contro il colesterolo alto.

 

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vampate menopausa

All’assunzione di questi integratori naturali possiamo associare un’alimentazione sana, medicinali omeopatici e attività fisica che possono farci sentire bene dimenticandoci di vampate e caldane. C’è anche l’omeopatia che può darci una mano in maniera naturale.

Il periodo della premenopausa può presentarsi già a partire dai 42 anni è spesso quello in cui si manifestano i sintomi più fastidiosi. Tra i rimedi più utilizzati c’è Lachesis mutus 200k o 1000k (estratto da un veleno di serpente) in dosi uniche “una tantum” 2 ore dopo cena oppure Sepia 200k o 1000k in dosi uniche una tantum 2 ore dopo cena.

Per le vampate con sudori caldi, puoi puntare su Jaborandi o Manganum aceticum alla 5 CH, 2 granuli 2-3 volte al giorno. Per le vampate con sudori freddi, invece possiamo assumere Tigrinum o Sulfuricum acidum alla 5 CH, 2 granuli 2-3 volte al giorno.

Anche l’attività fisica può rappresentare un valido aiuto, ad esempio nuoto, pilates, spinning e yoga che permettono di rilassarsi, attenuando tensioni muscolari e fisiche aiutando in pratica a controllare meglio anche le vampate di calore. L’attività fisica, inoltre, permette di mantenersi in forma e di combattere l’aumento di peso.

Terapia Ormonale base di estrogeni

Alla maggior parte delle donne che si recano dal loro medico per i classici sintomi da menopausa viene offerta una terapia ormonale sostitutiva HRT a base di ormoni. Vi è una tendenza crescente nella raccomandazione di questa terapia per tutte le donne over 45 come protezione (profilassi) contro lo sviluppo dell’osteoporosi e per combattere il colesterolo alto, sia che ci sia una predisposizione oppure no.

I fattori di rischio sono rappresentati da:

  • Storia familiare di persone che soffrivano dello stesso disturbo
  • Fattori alimentari: dieta ad alto contenuto di grassi e povera di fibre
  • Lo stile di vita, come il fumo o l’immobilità.

La terapia ormonale sostitutiva consiste nella somministrazione di estrogeni derivati da urina di cavallo, e progestinici, quali:

  • estradiolo
  • estrone
  • estriolo.

Estrogeni coniugati è il termine dato a un combinazione naturale di estrogeni. Ci sono quelli sintetici come:

  • etinilestradiolo
  • mestranolo
  • Dietilstilbestrolo.

Progesterone include:

  • progesterone
  • didrogesterone
  • idrossiprogesterone
  • medrossiprogesterone
  • norgestrel e derivati.

I progesteroni sono normalmente prescritti insieme agli estrogeni da adottare nella seconda metà del ciclo mensile, perchè questi ultimi da soli possono predisporre allo sviluppo di alcuni tumori.

Farmaci per la menopausa

Una forma a basso dosaggio di paroxetina, usata negli antidepressivi, è l’unico trattamento non ormonale per vampate di calore (fonte FONDAZIONE VERONESI). Altri antidepressivi che sono stati usati per trattare le vampate di calore includono:

  • Venlafaxine
  • Paroxetina
  • Fluoxetina (Prozac)

Questi farmaci non sono efficaci quanto la terapia ormonale per le vampate di calore gravi, ma possono essere utili per le donne che non possono usare gli ormoni. I possibili effetti collaterali includono nausea, vertigini, aumento di peso, secchezza delle fauci o disfunzione sessuale.

Altri farmaci da prescrizione

Altri farmaci che potrebbero offrire sollievo ad alcune donne includono:

  • Gabapentin: è un farmaco antiepilettico moderatamente efficace nel ridurre le vampate di calore. Gli effetti collaterali possono includere sonnolenza, vertigini e mal di testa.
  • Clonidina : la clonidina, una pillola o un cerotto tipicamente usato per trattare la pressione alta, potrebbe fornire un po ‘di sollievo dalle vampate di calore. Gli effetti collaterali includono vertigini, sonnolenza, secchezza delle fauci e costipazione.

Fitoterapia per la menopausa

la fitoterapia a base di erbe è la principale alternativa ad un trattamento farmaceutico. Quando gli erboristi realizzano una giusta composizione naturale per le donne in pre menopausa prendono in
conto di tutti i fattori che contribuiscono alla sua salute e cercane di migliorare tutti i sistemi che sono colpiti dai cambiamenti ormonali. Questo si chiama approccio olistico che rappresenta la differenza principale tra trattamento convenzionale quello a base di erbe.

La finalità del trattamento a base di erbe è:

  • Migliorare la digestione
  • mantenere un equilibrio ormonale
  • ridurre lo stress nervoso
  • Migliorare la circolazione
  • dare un supporto generale salutistico

Le erbe contengono piccole quantità di sostanze chimiche rispetto ai prodotti farmaceutici moderni. La maggior parte delle erbe contiene un gran numero di principi attivi che lavorano insieme per creare uno o più effetti.

C’è un grande gruppo di erbe che forniscono sostanze chimiche che hanno un effetto ormonale nel corpo: i fitoestrogeni, ma anche erbe che hanno azioni sul progesterone, testosterone e sulle ghiandole surrenali .

Alcune bloccano le azioni degli ormoni e questo può spiegare la nota azione anticancro che hanno alcune piante.

Altre possono fare l’opposto, rendere piú recettivo un ormone . Alcune danno un feedback all’ ipofisi e all’ipotalamo e alterano la produzione di ormoni.

Alcune erbe, come la Wild Yam (dioscorea messicana), sono stati utilizzate per l’ estrazione di farmaci ormonali utilizzati nella medicina convenzionale

C’è purtroppo poca ricerca sul modo in cui le erbe agiscono. Possiamo dividerle in gruppi a seconda dell’azione:

  • estrogenica
  • sul progesterone
  • sulla ghiandola surrenale

Per esempio la salvia riduce la frequenza e la gravità delle vampate di calore, possiamo quindi assegnarla al gruppo di erbe che lavora sugli “estrogeni”. In realtà il quadro è più complicato, perché molte donne che soffrono di “vampate” mostrano livelli medi di estrogeni, mentre quelle che presentano bassi estrogeni non presentano vampate. O dobbiamo supporre che i recettori degli
ormoni diminuiscono, o il meccanismo di feedback viene a mancare, oppure qualche altro fattore è al lavoro.

Medicina alternativa

Molte donne si sono rivolte alla medicina alternativa, comprese tecniche per la mente e il corpo. Mancano studi ben progettati sulle pratiche sanitarie complementari per le vampate di calore, ma la ricerca sta procedendo.

Un numero crescente di prove suggerisce che alcune tecniche possono aiutare ad alleviare vampate di calore, tra cui:

  • Meditazione consapevole. Questo tipo di meditazione ti concentra su ciò che accade di momento in momento. Anche se non è utile per alleviare le vampate di calore, potrebbe ridurre il fastidio.
  • Agopuntura. Alcuni studi indicano che l’agopuntura potrebbe ridurre la frequenza e la gravità delle vampate di calore, ma i risultati sono contrastanti, con molte ricerche che mostrano miglioramenti sia nei gruppi attivi che in quelli di controllo, ma nessuna differenza tra i due gruppi.
  • Ipnosi. Alcune ricerche indicano che l’ipnosi potrebbe aiutare ad alleviare le vampate di calore.
  • Terapia comportamentale cognitiva. Alcune prove indicano che questo tipo di terapia della parola (psicoterapia) potrebbe aiutarti a far fronte alle vampate di calore.

Cimicifuga per le vampate della menopausa

La cimicifuga è una pianta che cresce nei boschi del Nord America ed era già famosa nei nativi americani che la utilizzavano per alleviare i dolori mestruali e facilitare il parto.

L’utilizzo della cimicifuga regola la funzionalità dell’ipotalamo, cosa che ha come effetto finale la diminuzione della produzione dell’ormone luteinizzante LH, uno di quelli incaricati di stimoolare l’ovulazione, che rischia di essere pro­dotto in surplus in questa fase della vita. L’uti­lizzo della cimicifuga riesce a ridurre del 20% la sintesi di questo ormone, diminuendo così le vampate di calore.

Può essere assunta come estratto secco in capsule oppure opercoli. Si trova spesso associata ad altri principi attivi, utili ai disturbi della menopausa. La posologia cambia a seconda dei prodotti, ma di solito una o due capsule, una o due volte al giorno.

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