Terapia sclerosante per Capillari e Varici come Funziona

Sono molte le donne che soffrono di capillari, varici che diventano visibili e creano un antiestetico effetto su gambe e viso. Si chiamano teleangectasie e possono essere causate da una vasodilatazione, da alcuni processi infiammatori , da una predisposizione genetica e da variazioni ormonali dovuti a particolari condizioni, ad esempio la gravidanza.

I trattamenti che possono eliminare o quanto meno ridurre la visibilità dei vasi capillari sono diversi, a seconda del colore degli stessi: i più efficaci quelli che fanno uso del laser e la terapia sclerosante. Raccomandiamo prima di effettuare qualsiasi procedura di rivolgervi ad un angiologo che è il medico idoneo a valutare la situazione.

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Cause Varici e della formazione di capillari

Sono molte le donne che soffrono di varici, gonfiori, lividi sulle gambe, con i capillari che si rompono senza contare il colorito che si fa grigio, come se la circolazione non funzionasse più. Ma perchè tutto ciò accade? Come mai le vene si ammalano?

Da una parte c’è l’ereditarietà, dall’altra lo lo stile di vita, gli squilibri ormonali, soprattutto durante l’adolescenza e la gravidanza, l’uso della pillola anticoncezionale, un’ alimentazione squilibrata e scorretta, il sovrappeso, il rimanere a lungo in piedi o seduti, la scarsa attività fisica.

Le varici sono vene che si dilatano in cui il sangue circola molto lentamente e, spesso, contro corrente“. Alla base della malattia della varicosi c’è quasi sempre una congenita debolezza della parete delle vene, questo difetto genetico rende quindi deboli anche le valvole presenti nei vasi deputate a consentire una circolazione del sangue dal basso verso l’alto e non viceversa.

Le varici sono la conseguenza di un mal funzionamento della safena, che parte dal piede alla vena femorale, in area inguine questa vena non riesce a effettuare, come dovrebbe, lo scarico del sangue presente nei canali venosi affluenti. Un corretto stile di vita e una regolare attività motoria aiutano a far migliorare il problema: la frequente contrazione dei muscoli delle gambe, infatti, aiuta il sangue a salire verso l’alto utilizzando vie alternative. Se non corretto per tempo, tuttavia, il disturbo si cronicizza e la sintomatologia tende a diventare irreversibile. Soluzione classica è la safe-nectomia o lo stripping della safena.

Cause vene varicose

Le vene varicose sono uno dei sintomi dell’insufficienza venosa . Spesso sono dovuti alla mancata chiusura delle valvole della vena  interessata.

Per capirlo, devi sapere che il ritorno venoso dai piedi al cuore avviene nelle vene. In queste vene, le valvole aiutano a prevenire il reflusso di sangue (legato alla gravità). Tuttavia, quando vengono alterati e non esercitano più la loro funzione valvolare (in caso di insufficienza venosa), il sangue ristagna nelle gambe e nelle vene, che naturalmente hanno una parete abbastanza allentata, si estendono da dove comparsa di vene varicose .

La riduzione del tono della parete venosa partecipa anche allo sviluppo di vene varicose.

Terapia sclerosante come funziona

si crea un’infiammazione del capillare tramite l’iniezione nel vaso di una o più sostanze chimiche, ad esempio l‘alcool polidocanolico, la glicerina cromata, il sodio salicilato ed il sodio tetradecilsolfato usati in varie concentrazioni.

A volte si effettua in combinazione con il laser: si trattano con la scleroterapia i vasi più ingrossati, e poi, a distanza di 4-6 settimane, si completa il trattamento dei capillari circostanti più piccoli con il laser. Una seduta costa circa 150 euro, un trattamento completo ne prevede 2-3.

La Scleroterapia per le piccole varici e capillari ha il rischio di una complicanza se il liquido iniettato si diffonde nei tessuti: può crearsi una piccola cicatrice dovuta a un’ustione chimica, oppure possono crearsi lividi di colore rossastro. Oggi si può evitare questo rischio grazie alla nuova scleroterapia con soluzione ipersalina, che per osmosi richiama l’acqua, concentra il sangue e lo coagula,senza rischi per i tessuti.

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Rischi terapia sclerosante

Non sono comunque escluse controindicazioni che riguardano eventuali allergie ai composti chimici utilizzati.

La terapia sclerosante non può essere effettuata su pazienti affette da diabete mellito, trombosi, nefrosi ed altre patologie che riguardano la funzione renale, tromboflebite e, ovviamente, durante il periodo della gravidanza.

I capillari possono tornare però a rendersi visibili. Bisogna, prima di effettuare qualsiasi terapia, capire se la loro presenza è dovuta a stasi del microcircolo, ovvero alla ritenzione idrica che da’ vita alla cellulite o a problemi di circolazione sanguigna più importante.

Quanto costa la terapia sclerosante

da 100 a 150 euro a seduta. Sono richiesti diversi trattamenti a seconda della situazione ideale della paziente

Altre terapie combinate

Elettrocauterizzazione: con un elettro-bisturi a corrente alternata si provoca la micro folgorazione del capillare. Costa circa 100 e a seduta.

Radiofrequenza focalizzata: grazie a un surriscaldamento che fa evaporare la parte acquosa del sangue, le pareti del vaso aderiscono e si chiudono. La corrente si trasmette attraverso il contatto con la pelle, senza bucare. Costa circa 350 euro.

Laser per rimuovere capillari

Il laser Neodimio Yag ed il Dye laser pulsato sono i trattamenti più efficaci per eliminare i capillari, il primo quelli più grossi e profondi, l’altro quelli più superficiali. Certo, i risultati non sempre sono definitivi, perché la pressione del sangue può riaprire il vaso, o evidenziare i capillari vicini. Spesso chi è predisposto deve ripetere il trattamento una volta all’anno.

Da poco viene utilizzato anche il laser a fibre ottiche: invece di asportare la safena come si fa con lo stripping, la si chiude dall’interno introducendo una fibra ottica (mezzo millimetro di diametro) che veicola un raggio laser. Il sangue a questo punto può successivamente risalire attraverso vie collaterali alternative e non più ridiscendere.

L’intervento con il laser avviene in anestesia locale senza la necessita del bisturi, la fibra ottica viene introdotta nella vena da trattare. L’energia laser ne danneggia le pareti interne e determina la sua occlusione e scomparsa. Se si devono trattare vasi più piccoli, soprattutto capillari, la fibra colpisce dal di fuori, attivando una fotocoagulazione. Con questa tecnica è oggi possibile trattare le diverse conseguenze dell’insufficienza venosa.

Dye laser pulsato: si tratta del trattamento ideale in caso di teleangectasie piccole, poco profonde, di colore rosso. Si utilizza anche per i capillari del viso. Una seduta costa circa 200-300 euro.

La radiofrequenza RF è più sicura: non “buca” la pelle e il vaso, ma funziona solo su capillari piccoli e superficiali.

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