Leggi antitabacco: meno infarti in Italia ma in Europa ancora ci sono grandi differenze

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Le leggi antitabacco hanno reso possibili in tutta Europa diminuzioni significative delle emergenze per infarto. Nel dettaglio in Italia c’è stato un calo dell’11,2% degli infarti acuti negli ultimi 4 anni, in Francia del 15% in un anno, forti diminuzioni anche in Scozia e Irlanda. Sostiene Nata Menabde, vicedirettore Regionale per l’Europa: «Considerando tutti i Paesi europei, non solo quelli che fanno parte dell’Ue, emergono divari ancora maggiori e in crescendo negli ultimi 20 anni, con differenze che arrivano a un moltiplicatore di 10 per quanto riguarda la morte per eventi coronarici in persone di età inferiore ai 65 anni. Alcuni Paesi hanno messo in atto politiche di successo per ridurre questo impatto. L’Oms e la Commissione europea stanno collaborando con gli Stati membri per sostenere i sistemi sanitari affinché affrontino alla radice il problema delle malattie cardiovascolari e del controllo dei fattori di rischio modificabili, quali il fumo, l’obesità, l’alcol e l’inattività fisica».

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Ottobre mese del benessere psicologico, prima tappa Roma

Partirà da Roma il “Mese del benessere psicologico” e prevenzione di depressione, crisi di panico, bulimia e anoressia. Durante il mese consulenze gratuite negli studi e 75 seminari in tutte le provincie con  estensioni per Ostia, Cerveteri, Ladispoli e Castelnuovo di Porto. Il mese del benessere è organizzato dalla Società italiana psicologi area professionale (Sipap) del Lazio con il comune di Roma e Provincia e punta ad essere esteso a tutta l’Italia con l’obbiettivo di capire l’entità di un eventuale problema e, attraverso un massimo di tre consulte gratuite, fornire le indicazioni per superarlo. Le consulenza sono prenotabili gratuitamente chiamando lo 6-39886413, dal 21 settembre al 30 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.30. Dopo una prima analisi telefonica i cittadini verranno indirizzati, a seconda del caso, ad uno specialista.

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È l’amigdala la responsabile delle “abbuffate” a tavola

Matthew Will ed il suo team del College of Arts and Science dell’università del Missouri ha decodificato cosa spinge gli uomini a mangiare per “gola”, cioè a mangiare anche quando non si ha fame. Il colpevole delle abbuffate è l’amigdala basolaterale. «L’amigdala rilascia gli oppioidi, delle sostanze chimiche euforizzanti che portano all’ iper-consumo di cibo», si legge nel suo articolo sulla rivista “Behavioral Neuroscience”. «Quando hanno davanti una invitante coppa di gelato, gli uomini sono programmati per assaporarla fino in fondo anche se sono sazi. Ma disattivando l’amigdala basolaterale l’impulso ad abbuffarsi dettato dal palato si blocca». Nell’esperimento infatti, alcuni topi a digiuno da 24 ore rifiutavano il cibo anche se continuavano a cercarlo.

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Il rumore del traffico crea ipertensione

I ricercatori svedesi del Lund University Hospital, autori di uno studio pubblicato su ‘Environmental Health‘ hanno scoperto che abitare vicino strade molto trafficate è deleterio per la salute a causa del rumore prodotto. Il test è stato fatto su 27.963 cittadini di Scania, che esposti a rumori di traffico quotidiani, hanno visto la propria pressione schizzare verso l’alto. Il coordinatore della ricerca Theo Bodin ha spiegato: «Può scatenare anche altri effetti sulla salute: aumenta la pressione, il battito cardiaco e i livelli dell’ormone dello stress. Abbiamo scoperto che l’esposizione a suoni che superano i 60 decibel è associata a pressione alta in persone relativamente giovani e di mezza età. E questo rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari». Quello dei rumori dovuti al traffico è un problema che colpisce il 30% della popolazione della UE, anche se gli anziani sembrano soffrirne meno. «Forse perchè questo elemento diventa meno importante quando aumentano gli altri fattori di rischio legati all’età – ipotizza Bodin – Ma potrebbe anche essere che l’effetto negativo del rumore si modifichi con il passare degli anni».

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Si inaugura domani il Festival della Salute Globale a Pontedera

Domani giovedì 10 settembre si inaugurerà a Pontedera (Pisa) il Festival della salute globale, nella sale del Museo Piaggio. Il festival si concluderà lunedì prossimo e il programma verterà sul tema del rapporto tra medicine complementari, tradizionali e convenzionali, con il confronto tra regione Toscana e paesi africani come il Senegal e il Mali. La manifestazione è promossa da Regione Toscana, Provincia di Pisa, Unione Comuni, Società della Salute della Valdera, ASL 5 di Pisa, Comune di Pontedera e Fondazione Piaggio e avrà tra i partecipanti l’assessore per il diritto alla salute della Regione Toscana Enrico Rossi. Il Festival sarà l’occasione per integrare medicina convenzionale, tradizionale africana, tradizionale e manuale cinese, complementare fino alla salute attraverso l’agricoltura sociale, come accade nella Società della salute della Valdera, il consorzio pubblico di funzioni formato dai 15 Comuni della Valdera (Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme, Chianni, Crespina, Lajatico, Lari, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte e Terricciola).

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Le scelte alimentari delle famiglie sono influenzate dal lavoro dei genitori

La qualità e la varietà dei pasti della famiglia media italiana sono fortemente influenzati dalle condizione di lavoro dei genitori impiegati a tempo pieno. È il risultato a cui sono giunti i ricercatori della Cornell University (Usa) diretti da Carol Devine, pubblicato sul “Journal of Nutrition Education and Behaviour“. Su un campione di 25 genitori si è constato che le condizioni lavorative influenzano le abitudini alimentari. Le mamme saltano la propria colazione pur di conciliare turni e pasti in famiglia, mentre i papà saltano i pasti, ricorrono al Take away o ai piatti già pronti oppure mangiano direttamente alla scrivania del lavoro, anche se molti dicono che è difficile trovare piatti salutari a prezzi contenuti nelle vicinanze del posto di lavoro. Al contrario chi ha condizioni lavorative migliori si può permettere mangiare a casa, magari riunito con la famiglia e piatti migliori anche al lavoro.

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