Più endorfine per chi si allena in compagnia

Fare sport in compagnia aumenta la produzione degli ormoni del piacere e rende più felici. Un team di ricercatori dell’Istituto di antropologia cognitiva e dell’evoluzione di Oxford ha effettuato un test su 12 canoisti sottoposti ad una dura gara da soli ed in gruppo. È risultato che chi si era allenato in gruppo aveva sopportato meglio la fatica rispetto a chi lo aveva fatto da solo. Le endorfine prodotte durante l’allenamento, oltre alla nota capacità di renderci euforici, sembra che plachino anche il dolore. La soglia di sopportazione è stata più alta in chi remava in gruppo. Il commento di Emma Cohen, coordinatrice dello studio è stato: «Lo studio suggerisce che la produzione di endorfina è significativamente più alta tra coloro che si allenano in squadra rispetto ai singoli anche quando lo sforzo fisico è costante»

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Le persone alte sono mediamente più intelligenti, più felici e possono guadagnare meglio

Se siete alti avete più possibilità di guadagnare di più della media, essere più istruiti e accedere a posizioni professionali migliori. Il dato emerge da uno studio compiuto su 454.065 adulti statunitensi,i cui nominativi sono stati presi dal Gallup-Healthways Well-Being (un sondaggio sulla salute degli americani), contattati via telefono da Angus Deaton e Raksha Arora della Princeton University. Un altro dato interessante dello studio pubblicato sulla rivista Economics and Human Biology, è che le capacità intellettive son proporzionali all’altezza, a partire da soli tre anni i bambini alti riescono meglio nel ragionamento cognitivo. Ma non solo: gli alti sono anche mediamente più felici, più positivi, ottimisti, appagati dalla vita, meno tristi e provano meno dolore fisico. Sono però più soggetti a stress e rabbia.

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Cioccolata: un aiuto contro mal di testa, infarto ed invecchiamento delle cellule

Il cioccolato ha effetti salutari sulle cellule infiammate per via dell’emicrania. È questo il risultato di uno studio presentato al Congresso internazionale sull’emicrania a Philadelphia, contrario a tutte le teorie presentate finora. In un ulteriore studio, pubblicato sul Journal of Internal Medicine di questo mese si dimostra che mangiare cioccolato più volte a settimana diminuisce il rischio di avere un secondo infarto. Inoltre la cioccolata è ricca di antiossidanti contro l’invecchiamento delle cellule anche se mangiarne troppa ne annulerebbe l’effetto a causa dei grassi e delle calorie. Teorie contrastanti, anche se il direttore dell’Istituto di prevenzione del cancro della Yale University ,David Katz è sicuro dei suoi benefici:«Il motivo per cui la si ama così tanto è perché stimola i centri del piacere del cervello, grazie alle xantine, un gruppo di sostanze chimiche, contenute anche nella caffeina. È un cibo magico, la cioccolata fondente molto più di quella al latte».

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È l’amigdala la responsabile delle “abbuffate” a tavola

Matthew Will ed il suo team del College of Arts and Science dell’università del Missouri ha decodificato cosa spinge gli uomini a mangiare per “gola”, cioè a mangiare anche quando non si ha fame. Il colpevole delle abbuffate è l’amigdala basolaterale. «L’amigdala rilascia gli oppioidi, delle sostanze chimiche euforizzanti che portano all’ iper-consumo di cibo», si legge nel suo articolo sulla rivista “Behavioral Neuroscience”. «Quando hanno davanti una invitante coppa di gelato, gli uomini sono programmati per assaporarla fino in fondo anche se sono sazi. Ma disattivando l’amigdala basolaterale l’impulso ad abbuffarsi dettato dal palato si blocca». Nell’esperimento infatti, alcuni topi a digiuno da 24 ore rifiutavano il cibo anche se continuavano a cercarlo.

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