La politica influenza il livello di testosterone negli uomini

politicaI risultati delle elezioni politiche influenzano i livelli di testosterone negli uomini. Lo rivela un nuovo studio che sottolinea come i livelli salgano se l’uomo è un elettore della parte politica vincente, mentre diminuiscono se è schierato per i perdenti.
La ricerca è stata condotta dai neuroscienziati della Duke University Usa che hanno monitorato la quantità di testosterone negli uomini durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2008. Il team ha raccolto campioni di saliva da 163 volontari (57 uomini) prima e dopo che i risultati delle elezioni fossero annunciati.
Dopo l’arrivo della notizia del vincitore i ricercatori hanno rilevato  che i livelli di testosterone degli elettori di sesso maschile che avevano votato per Barack Obama (vincitore) erano rimasti stabili, mentre quelli degli elettori di John McCain e Robert Barr (perdenti) erano diminuiti. Nessun cambiamento significativo è stato osservato  invece nei livelli di testosterone di 106 partecipanti di sesso femminile. I risultati, che sono stati pubblicati nel Medical Journal online PLoS ONE, indicano che l’arena politica può biologicamente influire sulla natura dei maschi.

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Donne incinta e sindrome metabolica rischio parto prematuro

sindromemetabolicaLe donne che presentano la sindrome metabolica all’inizio della gravidanza hanno un rischio più elevato di far nascere bimbi prematuri. E’ il risultato di uno studio pubblicato sull’ American Journal of Epidemiology. Il dottor Leda Chatzi dell’Università di Creta ed i suoi colleghi hanno basato questa conclusione grazie allo studio effettuato su 625 donne dal 2007 al 2009.
Gli autori hanno definito le donne che presentavano la “sindrome metabolica all’inizio della gravidanza“: ci doveva essere la presenza di tre o più delle seguenti condizioni entro la quindicesima settimana di gestazione:
grado di obesità BMI> 30 kg/m2, livelli di trigliceridi maggiore o uguale a 150 mg/dl, colesterolo HDL <50 mg/dL,glicemia a digiuno maggiore o guale a 100 mg/dl e la pressione artriosa sistolica uguale o maggiore a 130 mmHg e quella diastolica maggiore o uguale a 85mmHg.
E’ stato notato che il rischio di un parto prematuro si è triplicato nelle donne che presentavano la sindrome metabolica all’inizio della gravidanza. Tra i componenti della sindrome metabolica,l’ ipertensione è il fattore più significativo di rischio, uguale a 3,92. Ogni variazione poi di 10 mm Hg della pressione diastolica ha aumentato il rischio di nascita prematura del 29% e un incremento di 40 mg / dl dei livelli di colesterolo totale aumenta il rischio del 24%. Ancora: per ogni unità di incremento del rapporto colesterolo LDL / HDL il rischio aggiuntivo è del 19%.
La ridotta crescita di peso del feto è stata associata ad elevati livelli di insulina all’inizio della gravidanza ,fattore di rischio 1,14 e livelli elevati di pressione arteriosa diastolica ad un fattore di rischio di 1,27. “I complessi processi di fondo che spiegano questi risultati richiedono ulteriori studi“, ha detto il dottor Chatzi. “Inoltre questo studio consentirà di determinare se la sindrome metabolica di inizio gravidanza ha anche un effetto sul rischio cardiovascolare durante l’infanzia del bambino e rischi a lungo termine per la salute della mamma“.

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Il tabacco senza fumo o “swedish snus” minor rischio tumore?

tabaccosenzafumoAlcuni ricercatori hanno recentemente sostenuto che l’Unione Europea dovrebbe rimuovere i suoi divieti per il tabacco “swedish snus” il tabacco senza fumo che presenta bassa concentrazione di nitrosamine.
L’argomento è tornato alla ribalta durante un dibattito internazionale su l’uso del tabacco senza fumo. Le principali autorità sanitarie statunitensi hanno però dichiarato con fermezza che non esiste un tabacco che non fa male, un chiaro messaggio che non consente una qualsiasi discussione sui gli attenuati rischi del tabacco senza fumo sulla salute umana. Questo commento si intende rivedere l’origine della polemica sullo “snus svedese” ( si tratta di un tabacco umido in polvere per uso orale, prodotto tramite un processo di umidificazione a vapore che viene utilizzato nei paesi del Nord Europa, in Asia e negli Usa).
Alcuni studi effettuati negli Stati Uniti ed in Svezia e pubblicati a luglio 2009 hanno suggerito che i fumatori di tabacco senza fumo hanno presentato una minore incidenza allo sviluppo di cancro all’esofago, pancreas, laringe e rene, ma altri tipi di tumore si sono sviluppati sui fumatori indipendentemente se avessero fumato tabacco senza fumo oppure no. Esistono in pratica gli stessi rischi di sviluppare un tumore.

I risultati dello studio sugli effetti tabacco senza fumo – sviluppo tumore

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Utilità dei braccialetti magnetici e di rame per i dolori da artrite

braccialettiartriteSono utili i braccialetti di rame e magnetici che si indossano per alleviare i dolori da artrite? Per alcuni studiosi inglesi no. Il primo studio ufficiale su questo tipo di cura ha dato esito negativo, il trattamento con i bracciali non funziona. La terapia magnetica e con il rame è utilizzata per combattere una serie di dolori articolari dovuti all’artrosi e per disturbi muscolo scheletrici; molti pazienti preferiscono di solito usare i braccialetti piuttosto che gli antidolorifici perchè non ci sono effetti collaterali e la terapia garantisce di alleviare i dolori riequilibrando il campo magnetico del corpo o rabboccando i livelli di rame.
I ricercatori delle università di York, Hull, Durham, insieme con il Servizio sanitario inglese hanno riscontrato che non c’era alcuna differenza nei sintomi se i pazienti indossavano cinghie magnetiche o de-magnetizzate. E’ stato chiesto a 45 malati di artrite ultra 50enni di indossare quattro bracciali da polso per un periodo di 16 settimane, di quelli che si trovavano in commercio. Sono stati usati vari modelli, i braccialetti di rame, le cinghiette magnetizzate normalmente e debolmente e quelle demagnetizzate. Il loro livello di dolore percepito è stato valutato tramite un indice riconosciuto a livello internazionale ed il risultato pubblicato sul giornale inglese “Complementary Therapies in Medicine“. Nessuna differenza in termini di effetto sul dolore è stata notata nei pazienti che indossavano i 4 dispositivi. Secondo Stewart Richmond della York University i benefici possono essere attribuiti ad un effetto psicologico placebo provato dai pazienti. Il dottor Richmond ha aggiunto che sebbene alcuni malati di artrite presentano bassi livelli di rame, questo è un effetto della patologia, piuttosto che una causa.
Anche se il solo effetto psicologico riuscisse ad alleviare i fortissimi dolori dovuti all’ artrosi sarebbe un buon risultato e preferire i braccialetti anti artrite che si trovano in commercio con prezzi che vanno dai 30 ed i 50 euro non sarebbe comunque da disprezzare.

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Pedane vibranti sotto accusa, peggiorerebbero alcune patologie

Guerra alle pedane vibranti. Almeno a quelle che non sono classificate come mediche e sono usate per tonificare i muscoli e come attrezzo da palestra. Dal Congresso Nazionale della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (simfer) avvisano che le pedane non omologate possono provocare danni gravi a chi soffre si ernie discali, problemi di cuore che implicano un pace-maker, problemi alla vista e neoplasie. Le pedane non sarebbero efficaci contro questi problemi, anzi rischierebbero di peggiorarli. Sono finite sotto accusa anche la tecarterapia, la magnetoterapia, la marconiterapia e la radarterapia non supervisionate. Sopratutto si è chiesto un maggiore controllo della qualità delle onde elettromagnetiche a parte del controllo dell’intensità delle correnti elettriche.


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Lavoro – Case
– Amore

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Scarsa memoria e difficoltà a maneggiare soldi potrebbero essere un principio di Alzheimer

Se oltre ad avere scarsa memoria non riuscite a fare operazioni finanziare semplici come compilare un assegno o maneggiare denaro c’è possibilità che sviluppiate l’Alzheimer. Almeno secondo uno studio dell’University of Alabama al Birmingham Alzheimer’s Disease Center (Usa), pubblicato su ‘Neurology‘. Su 87 pazienti con problemi a maneggiare denaro, 25 hanno sviluppato Alzheimer in un anno. Nel gruppo di controllo di 76 pazienti senza il problema dei soldi la malattia non è stata sviluppata da nessuno. Per testare la difficoltà nel fare semplici operazioni con il denaro è stato creato appositamente il Financial Capacity Instrument, un test che consiste nel utilizzare monete e banconote, assegni, capire i documenti bancari e pagare conti.

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Stravizi a tavola e il fumo possono accorciare la vita di 10 anni

Le cattive abitudini a tavola e il fumo possono accorciare al vita di ben 10 anni. Ricercatori di Oxford hanno pubblicato sul ‘British Medical Journal‘ i risultati di uno studio condotto 40 anni fa su 19.000 persone tra i 40 e i 69 anni  di cui sono state annotate le abitudini alimentari e se erano fumatori o no. Dopo questo tempo sono stati ricontrollati i dati di chi era ancora in vita e sulla morte di 13.501 di queste persone, calcolando che chi soffriva du colesterolo alto, pressione alta e fumava è vissuto in media 10 anni meno di chi non lo faceva. La media si alza a 15 anni se a questi fattori si aggiunge obesità e diabete. Spiega Robert Clarke, coordinatore dello studio: «Abbiamo dimostrato che un uomo che a 50 anni fuma e non tiene a bada colesterolo e pressione ha un’aspettativa di vita di 74 anni, mentre chi saggiamente rinuncia alle ‘bionde’ e ha sotto controllo gli altri due fattori di rischio può aspettarsi di vivere fino a 83 anni. I risultati di questo studio possono far comprendere alla gente che smettere di fumare, ridurre la pressione o far scendere l’ago della bilancia può tradursi in un’aspettativa di vita maggiore».

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