Problemi di erezione legata alla sindrome delle gambe senza riposo

disfunzioneerettile

I problemi di erezione sono più comuni fra gli uomini che soffrono della sindrome delle gambe senza riposo rispetto a quelli che non hanno a che fare con questa patologia, lo ha rivelato uno studio della Harvard Medical School.
La disfunzione erettile nella ricerca si è presentata del 78% più alta tra chi aveva i sintomi dell’ RLS (Restless Legs Syndrome), inoltre più il sintomo della sindrome era grave e più era alta la concentrazione di uomini che presentavano problemi di erezione. Il risultato della ricerca è stato pubblicato sulla rivista Sleep.
E ‘probabile che entrambe le malattie siano causate da un meccanismo comune, hanno detto i ricercatori. Lo studio è il primo a trovare il legame tra la disfunzione erettile e la sindrome delle gambe senza riposo, due condizioni che sono state legate a bassi livelli di dopamina, una sostanza chimica che trasmette i segnali del cervello.
La RLS, conosciuta anche come sindrome di Ekbom è un disturbo del cervello che affligge circa il 10% degli statunitensi, i sintomi sono spesso descritti come un formicolio o un brivido avvertito alle gambe che creano una forte necessità di muoverle. L’individuo si muove continuamente nel letto nel tentativo di alleviare questa sgradita sensazione, causando veglia e di conseguenza mancanza di sonno, a lungo termine causa anche ansia e depressione.
I ricercatori hanno studiato i dati di 23.119 uomini tra i 56 ei 91 anni. Circa il 4 per cento presentava la sindrome delle gambe senza riposo e il 41 per cento una disfunzione erettile. Quelli con i sintomi della RLS che si sviluppava tra le 5 e le 14 volte al mese hanno il 16 per cento in più di probabilità di avere la disfunzione erettile. Gli uomini con i sintomi della RLS che si verificano più di 15 volte al mese hanno il 78 per cento in più di probabilità di avere problemi di erezione. Leggi di piú

(Visited 594 times, 1 visits today)

Fischio all’ Orecchio Cause e Trattamento efficace

Il tinnito o acufene è quel fastidioso ronzio all’orecchio che colpisce soprattutto le persone anziane. L’acufene può assumere molte forme come sibili, ronzii, rumore fastidioso di fondo che varia da persona a persona.

L’impatto dell’acufene sulla vita delle persone quindi è variabile. Qualcuno si abitua a convinverci abbastanza facilmente mentre altri possono essere spinti alla disperazione. Sono quindi in tanti a chiedersi se l’acufene può essere curato? Come si può fermare il fischio nelle orecchie? Esiste un trattamento o una cura per l’acufene? Leggi di piú

(Visited 289 times, 1 visits today)

Un altro colesterolo cattivo la lipoproteina LPa

lipoproteina

Nuovi pericoli arrivano per il cuore da un altro tipo di colesterolo cattivo, la lipoproteina LPA che a differenza di quello piu’conosciuto (LDL e rivale del colesterolo buono HDL) non si può tenere sotto controllo correggendo la dieta o assumendo statine. E’ la scoperta fatta da un’ equipe di medici inglesi guidati dal professor Martin Farrall e pubblicata sul New England Journal of Medicine. La proteina Lp(a) è comunque meno pericolosa per il cuore rispetto al colesterolo Ldl; già alcuni tipi di farmaci in commercio possono limitarne i rischi. La Lp(a) è ereditaria, specificano Farrall ed i suoi colleghi che hanno monitorato le caratteristiche genetiche di  3145 persone con problemi coronarici e 3352 senza problemi. Lo studio di 48mila varianti di 2100 geni ha messo in luce che i livelli alti di Lpa erano strettamente collegati ai pazienti con problemi al cuore. Inoltre una persona su 6 presentava uno o più geni a rischio di elevati livelli di questa sostanza. Che pur non ostruendo le arterie come fa invece il colesterolo Ldl, favorisce comunque la formazione di trombi e contribuisce così ad aumentare le probabilità complessive di eventi cardiovascolari. Ora che il pericolo legato alla Lp(a) è stato  chiarito in modo più preciso, la speranza dei ricercatori inglesi è quella di migliorare le strategie per risolvere i problemi cardiaci agendo su un doppio fronte: contro il colesterolo Ldl, che resta il nemico numero uno, e contro la Lp(a). L’indicazione dei ricercatori è inoltre quella di controllare i livelli di LPa. Leggi di piú

(Visited 1.197 times, 1 visits today)

Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu’forti delle altre

osteoporosi

Alcuni scienziati inglesi dell’Università Queen Mary di Londra sono riusciti a capire la differenza che c’è tra le ossa del cranio e quelle del corpo, perchè le prime si mantengono così resistenti senza nessun esercizio fisico mentre quelle del corpo (ad esempio gambe e braccia) se non vengono costantemente utilizzate si atrofizzano e tendono a fratturarsi facilmente. La scoperta pubblicata su Plos One apre nuovi scenari nella lotta all’osteoporosi.

Chi sviluppa l’osteoporosi ha ossa fragili che tendono a rompersi. E’ una condizione che diventa comune con l’avanzare dell’età, soprattutto nelle donne che hanno passato la menopausa, nel momento in cui i livelli di estrogeni scendono drammaticamente. Oltre i 50 anni colpisce il 50% delle donne nel mondo ed un quinto di tutti gli uomini. I ricercatori volevano capire invece perché le ossa del cranio rimangono sempre resistenti, non invecchiano. Hanno nello specifico esaminato le cellule ossee del cranio dei topi e le hanno confrontate con le cellule dalle ossa degli arti dei roditori. Gli studiosi hanno rilevato 1236 geni differenti riuscendo ad isolare le cellule che sviluppano ossa forti.In futuro si arriverà a capire come trattare l’osteoporosi, come dice il dottor Simon Rawlinson docente di biologia orale alla Queen Mary University di Londra e autore dello studio:”siamo riusciti a capire meglio come si sviluppa in fenomeno dell’ invecchiamento osseo e come quindi agisce l’osteoporosi, si aprono nuovi spiragli per combattere e anche sconfiggere definitivamente questa patologia“. Leggi di piú

(Visited 307 times, 1 visits today)

Che cos’è la malattia celiaca, intolleranza al glutine

celiaco

Sono poche, oggigiorno, le persone che non conoscono la malattia celiaca o che non hanno qualche amico, parente o conoscente affetto da questa non rarissima intolleranza alimentare. La malattia celiaca, o intolleranza al glutine, è una malattia di vecchia conoscenza ma con una metodologia diagnostica giovane, nel senso che prima si pensava colpisse soprattutto i giovani mentre oggi sappiamo che si manifesta spesso nei soggetti adulti e viene anche riscontrata nei settantenni.

È una malattia a forte componente genetica, nel senso che si trasmette ereditariamente, ed è legata all’effetto tossico di alcune componenti del glutine (gliadina, glutamina e prolina) sulla mucosa dell’intestino. Il glutine è la sostanza che rende l’impasto appiccicoso e permette la panificazione; esso si trova nel grano, nella segale e nell’orzo e in concentrazioni minori nell’avena, mentre le sopracitate frazioni tossiche non si ritrovano nel granturco, miglio o riso. Leggi di piú

(Visited 298 times, 1 visits today)

Osteoporosi e depressione sono connesse

osteoporosi

C’è una connessione tra depressione e perdita di massa ossea che porta all’ osteoporosi e alle fratture. E’ il risultato di uno studio condotto dai dottori Raz Yirmiya e Itai Bab dell’ Università di Gerusalemme che hanno sottolineato ancora una volta come il collegamento tra depressione e osteoporosi esista e sia particolarmente forte tra le donne piu’ giovani. Nonostante le prove accumulate nel tempo su questa tesi l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha ancora riconosciuto la depressione come un fattore di rischio per l’osteoporosi a causa della mancanza di studi su grossi campioni statistici. Per porre rimedio a questa situazione, i ricercatori dell’Università Ebraica hanno assemblato i dati di tutti gli studi condotti sul tema fino ad oggi per studiarli nuovamente. I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Biological Psychiatry. Nell’articolo gli scienziati hanno valutato i dati di 23 progetti di ricerca condotti in otto paesi e hanno poi messo a confronto la densità ossea di 2.327 persone che soffrono di depressione contro 21.141 individui non depressi. Leggi di piú

(Visited 399 times, 1 visits today)

La Gravidanza e gli esami da effettuare

esamigravidanza

La gravidanza e la nascita di un figlio rappresentano dei momenti molto importanti per la coppia. Rappresentano anche attimi di grande tensione affettiva oltre che di massima considerazione per la salute della mamma e del futuro neonato. Per questo motivo può essere utile seguire suggerimenti su come comportarsi e quali norme seguire. Oltre ad esserci il piacere dell’ organizzazione che va dalla realizzazione della culla alla scelti di vestiti premaman ci sono delle visite e controlli da eseguire. Leggi di piú

(Visited 115 times, 1 visits today)
1 21 22 23 24 25