Utilità dei braccialetti magnetici e di rame per i dolori da artrite

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Sono utili i braccialetti di rame e magnetici che si indossano per alleviare i dolori da artrite? Per alcuni studiosi inglesi no. Il primo studio ufficiale su questo tipo di cura ha dato esito negativo, il trattamento con i bracciali non funziona. La terapia magnetica e con il rame è utilizzata per combattere una serie di dolori articolari dovuti all’artrosi e per disturbi muscolo scheletrici; molti pazienti preferiscono di solito usare i braccialetti piuttosto che gli antidolorifici perchè non ci sono effetti collaterali e la terapia garantisce di alleviare i dolori riequilibrando il campo magnetico del corpo o rabboccando i livelli di rame.
I ricercatori delle università di York, Hull, Durham, insieme con il Servizio sanitario inglese hanno riscontrato che non c’era alcuna differenza nei sintomi se i pazienti indossavano cinghie magnetiche o de-magnetizzate. E’ stato chiesto a 45 malati di artrite ultra 50enni di indossare quattro bracciali da polso per un periodo di 16 settimane, di quelli che si trovavano in commercio. Sono stati usati vari modelli, i braccialetti di rame, le cinghiette magnetizzate normalmente e debolmente e quelle demagnetizzate. Il loro livello di dolore percepito è stato valutato tramite un indice riconosciuto a livello internazionale ed il risultato pubblicato sul giornale inglese “Complementary Therapies in Medicine“. Nessuna differenza in termini di effetto sul dolore è stata notata nei pazienti che indossavano i 4 dispositivi. Secondo Stewart Richmond della York University i benefici possono essere attribuiti ad un effetto psicologico placebo provato dai pazienti. Il dottor Richmond ha aggiunto che sebbene alcuni malati di artrite presentano bassi livelli di rame, questo è un effetto della patologia, piuttosto che una causa.
Anche se il solo effetto psicologico riuscisse ad alleviare i fortissimi dolori dovuti all’ artrosi sarebbe un buon risultato e preferire i braccialetti anti artrite che si trovano in commercio con prezzi che vanno dai 30 ed i 50 euro non sarebbe comunque da disprezzare. Leggi di piú

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Scarsa memoria e difficoltà a maneggiare soldi potrebbero essere un principio di Alzheimer

Se oltre ad avere scarsa memoria non riuscite a fare operazioni finanziare semplici come compilare un assegno o maneggiare denaro c’è possibilità che sviluppiate l’Alzheimer. Almeno secondo uno studio dell’University of Alabama al Birmingham Alzheimer’s Disease Center (Usa), pubblicato su ‘Neurology‘. Su 87 pazienti con problemi a maneggiare denaro, 25 hanno sviluppato Alzheimer in un anno. Nel gruppo di controllo di 76 pazienti senza il problema dei soldi la malattia non è stata sviluppata da nessuno. Per testare la difficoltà nel fare semplici operazioni con il denaro è stato creato appositamente il Financial Capacity Instrument, un test che consiste nel utilizzare monete e banconote, assegni, capire i documenti bancari e pagare conti. Leggi di piú

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La più grande banca privata per cellule staminali in Europa inaugurata in Belgio

È belga la più grande banca privata per le cellule staminali in Europa. È l’azienda Cryo-Save, con sede a Niel (Anversa). Il servizio della Cryo-save si incarica di prelevare sangue dal cordone ombelicale del bambino appena nato e trasportarlo  in 48 ore nei propri laboratori, dove vengono separati plasma e globuli rossi delle cellule staminali, che verranno conservate per minimo 20 anni. Il prezzo del servizio è di 1,875 euro. «Le cellule restano di proprietà del bambino» ha dichiarato Marc Waeterschoot, amministratore delegato di Cryo-Save, citato dal quotidiano belga ‘Le Soir‘. Leggi di piú

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Avere tanti soldi riduce lo stress sociale e diminuisce il dolore fisico

Il denaro ha un effetto benefico sulla psiche e chi ne ha molto non soffre di stress legato all’isolamento sociale. Non solo, i ricchi sopportano anche meglio il dolore. Questo il risultato di uno studio del Department of Psychology dell’Università cinese Sun Yat-Sen. «Questa ricerca – si legge sul Faculty of 1000 Medicine a nome di Harriet de Wit dell’Università di Chicago – estende la nostra comprensione della relazione tra sofferenza sociale e fisica. E mostra in che modo il valore simbolico acquisito dal denaro, forse a causa dell’associazione con potere e controllo, può influenzare le risposte al dolore fisico ed emotivo», i risultati «hanno una grande importanza per un sistema sociale come il nostro, caratterizzato da enormi differenze per quanto riguarda il benessere finanziario. I soldi possono sostituire l’accettazione sociale, dando» ai ricchi «la capacità di ottenere benefici dal sistema sociale. Inoltre lavori precedenti hanno suggerito che le risposte al dolore fisico e al malessere psicologico condividono meccanismi comuni». In sostanza «Maneggiare denaro, piuttosto che carta senza valore, riduce lo stress legato all’esclusione sociale e diminuisce il dolore fisico». Leggi di piú

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Più endorfine per chi si allena in compagnia

Fare sport in compagnia aumenta la produzione degli ormoni del piacere e rende più felici. Un team di ricercatori dell’Istituto di antropologia cognitiva e dell’evoluzione di Oxford ha effettuato un test su 12 canoisti sottoposti ad una dura gara da soli ed in gruppo. È risultato che chi si era allenato in gruppo aveva sopportato meglio la fatica rispetto a chi lo aveva fatto da solo. Le endorfine prodotte durante l’allenamento, oltre alla nota capacità di renderci euforici, sembra che plachino anche il dolore. La soglia di sopportazione è stata più alta in chi remava in gruppo. Il commento di Emma Cohen, coordinatrice dello studio è stato: «Lo studio suggerisce che la produzione di endorfina è significativamente più alta tra coloro che si allenano in squadra rispetto ai singoli anche quando lo sforzo fisico è costante» Leggi di piú

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Le persone alte sono mediamente più intelligenti, più felici e possono guadagnare meglio

Se siete alti avete più possibilità di guadagnare di più della media, essere più istruiti e accedere a posizioni professionali migliori. Il dato emerge da uno studio compiuto su 454.065 adulti statunitensi,i cui nominativi sono stati presi dal Gallup-Healthways Well-Being (un sondaggio sulla salute degli americani), contattati via telefono da Angus Deaton e Raksha Arora della Princeton University. Un altro dato interessante dello studio pubblicato sulla rivista Economics and Human Biology, è che le capacità intellettive son proporzionali all’altezza, a partire da soli tre anni i bambini alti riescono meglio nel ragionamento cognitivo. Ma non solo: gli alti sono anche mediamente più felici, più positivi, ottimisti, appagati dalla vita, meno tristi e provano meno dolore fisico. Sono però più soggetti a stress e rabbia. Leggi di piú

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Cioccolata: un aiuto contro mal di testa, infarto ed invecchiamento delle cellule

Il cioccolato ha effetti salutari sulle cellule infiammate per via dell’emicrania. È questo il risultato di uno studio presentato al Congresso internazionale sull’emicrania a Philadelphia, contrario a tutte le teorie presentate finora. In un ulteriore studio, pubblicato sul Journal of Internal Medicine di questo mese si dimostra che mangiare cioccolato più volte a settimana diminuisce il rischio di avere un secondo infarto. Inoltre la cioccolata è ricca di antiossidanti contro l’invecchiamento delle cellule anche se mangiarne troppa ne annulerebbe l’effetto a causa dei grassi e delle calorie. Teorie contrastanti, anche se il direttore dell’Istituto di prevenzione del cancro della Yale University ,David Katz è sicuro dei suoi benefici:«Il motivo per cui la si ama così tanto è perché stimola i centri del piacere del cervello, grazie alle xantine, un gruppo di sostanze chimiche, contenute anche nella caffeina. È un cibo magico, la cioccolata fondente molto più di quella al latte». Leggi di piú

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