Laser e Terapie Sclerosanti per i Capillari

Sono molte le donne che soffrono di capillari che diventano visibili e creano un antiestetico effetto su gambe e viso. Si chiamano teleangectasie e possono essere causati da una vasodilatazione, da alcuni processi infiammatori , da una predisposizione genetica e da variazioni ormonali dovuti a particolari condizioni, ad esempio la gravidanza.

I trattamenti che possono eliminare o quanto meno ridurre la visibilità dei vasi capillari sono diversi, a seconda del colore degli stessi: i più efficaci quelli che fanno uso del laser e le terapie sclerosanti.

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Dye laser pulsato: si tratta del trattamento ideale in caso di teleangectasie piccole, poco profonde, di colore rosso. Si utilizza anche per i capillari del viso. Una seduta costa circa 200-300 euro.

Terapia sclerosante: si crea un’infiammazione del capillare tramite l’iniezione nel vaso di una o più sostanze chimiche, ad esempio l‘alcool polidocanolico, la glicerina cromata, il sodio salicilato ed il sodio tetradecilsolfato usati in varie concentrazioni. . A volte si effettua in combinazione con il laser: si trattano con la scleroterapia i vasi più ingrossati, e poi, a distanza di 4-6 settimane, si completa il trattamento dei capillari circostanti più piccoli con il laser. Una seduta costa circa 150 euro, un trattamento completo ne prevede 2-3.

Elettrocauterizzazione: con un elettro-bisturi a corrente alternata si provoca la micro folgorazione del capillare. Costa circa 100 e a seduta.

Radiofrequenza focalizzata: grazie a un surriscaldamento che fa evaporare la parte acquosa del sangue, le pareti del vaso aderiscono e si chiudono. La corrente si trasmette attraverso il contatto con la pelle, senza bucare. Costa circa 350 euro.

Quali sono i migliori trattamenti per eliminare la visibilità dei capillari

Il laser Neodimio Yag ed il Dye laser pulsato sono i trattamenti più efficaci per eliminare i capillari, il primo quelli più grossi e profondi, l’altro quelli più superficiali. Certo, i risultati non sempre sono definitivi, perché la pressione del sangue può riaprire il vaso, o evidenziare i capillari vicini. Spesso chi è predisposto deve ripetere il trattamento una volta all’anno.

La Scleroterapia per le piccole varici e capillari ha il rischio di una complicanza se il liquido iniettato si diffonde nei tessuti: può crearsi una piccola cicatrice dovuta a un’ustione chimica, oppure possono crearsi lividi di colore rossastro. Oggi si può evitare questo rischio grazie alla nuova scleroterapia con soluzione ipersalina, che per osmosi richiama l’acqua, concentra il sangue e lo coagula,senza rischi per i tessuti.
Non sono comunque escluse controindicazioni che riguardano eventuali allergie ai composti chimici utilizzati.
La terapia sclerosante non può essere effettuata su pazienti affette da diabete mellito, trombosi, nefrosi ed altre patologie che riguardano la funzione renale, tromboflebite e, ovviamente, durante il periodo della gravidanza.

La radiofrequenza RF è più sicura: non “buca” la pelle e il vaso, ma funziona solo su capillari piccoli e superficiali.

I capillari possono tornare però a rendersi visibili. Bisogna, prima di effettuare qualsiasi terpaia, capire se la loro presenza è dovuta a stasi del microcircolo, ovvero alla ritenzione idrica che da’ vita alla cellulite o a problemi di circolazione sanguigna più importante.

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