La Terapia diatermica funziona veramente?

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Si chiama Terapia Diatermica, ma in molti la chiamano Tecarterapia. Si tratta di una nuova metodologia riabilitativa per trattare diverse patologie ed infortuni.  La Diatermia è la produzione controllata di “riscaldamento che agisce in profondità alla pelle“, nel tessuto sottocutaneo, nei muscoli per scopi terapeutici. Ci sono fondamentalmente due tipi di dispositivi per la diatermia oggi presento sul mercato: a radio frequenza o a microonde.

Anche la terapia che fa uso di Ultrasuoni può essere considerata una forma di diatermia, combinata a volte con la stimolazione elettrica. La diatermia che usa la Radio frequenza (RF) opera su una banda di 27.12MH Z (onde corte). Macchinari più vecchi hanno una frequenza operativa di 13.56MH Z. La diatermia a microonde usa unvece frequenze di 915MH Z e 2450MH Z, le stesse più o meno di un forno a micro onde.

Le onde producono calore che stimolano la riparazione tissutale delle cellule. Con la Diatermia si possono trattare infortuni o traumi sportivi che interessano ginocchio, spalla, colonna, anca, mani e muscoli. Può essere usata anche per capsuliti, tendiniti, borsiti, cervicale, sindrome del tunnel carpale, mal di testa, mal di schiena. Per combattere il dolore dovuto a traumi o aiutare la circolazione linfatica degli arti inferiori.

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Una seduta dura circa 20 minuti ed ha un costo medio di 30-40 euro. Il paziente viene fatto distendere su un lettino, si applica una crema sulla parte da trattare che facilita la veicolazione delle onde. Portatori di pace maker o che hanno protesi metalliche non possono sottoporsi a questo tipo di terapia. Particolare attenzione va posta anche a coloro che presentano delle parti di metallo nei denti.

Ma la terapia Diatermica funziona veramente?
Secondo la FDA no. Date un’occhiata a questo link. Secondo la Food and Drug Adm. statunitense la diatermica in radiofrequenza “produces no extra beneficial therapeutic effects. “, non produce benefici terapeutici. Sono molti però i fisioterapisti che ne fanno grande uso, specialmente per trattare traumi che investono sportivi, professionisti e non.

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