La Gravidanza e gli esami da effettuare

esamigravidanzaLa gravidanza e la nascita di un figlio rappresentano dei momenti molto importanti per la coppia. Rappresentano anche attimi di grande tensione affettiva oltre che di massima considerazione per la salute della mamma e del futuro neonato. Per questo motivo può essere utile seguire suggerimenti su come comportarsi e quali norme seguire. Oltre ad esserci il piacere dell’ organizzazione che va dalla realizzazione della culla alla scelti di vestiti premaman ci sono delle visite e controlli da eseguire.

Innanzitutto è importante come prepararsi alla gravidanza.
Idealmente, la prima visita prenatale deve essere fatta prima del concepimento, per permettere al medico di identificare eventuali malattie; di mettere in guardia la paziente contro l’uso di tabacco, droghe, alcolici e altre sostanze; di verificare le sue buone condizioni fisiche. Devono essere chiarite le misure igieniche di vita come la dieta corretta, l’esercizio fisico e l’intervallo adeguato tra una gravidanza e l’altra e, se necessario, la paziente deve essere indirizzata in strutture specialistiche adeguate.

La prima visita deve includere un esame obiettivo completo, incluse le determinazioni del peso, dell’altezza e della pressione arteriosa; la palpazione del collo e della tiroide; l’auscultazione del cuore e dei polmoni; l’esame delle mammelle, dell’addome e degli arti; e un esame del fondo dell’occhio. Deve essere, poi, eseguita una visita pelvica completa.

La visita intima accerta la grandezza e la conformazione dell’utero e la normale condizione degli annessi. Gli esami di laboratorio devono includere un emocromo, un test su siero per il virus dell’epatite B, un esame colturale per la gonorrea e la chlamydia, la tipizzazione del gruppo sanguigno e del fattore Rh e lo screening per gli anticorpi, il livello degli anticorpi contro la rosoliaun esame completo delle urine, un esame colturale di screening delle urine e un test di Papanicolaou della cervice (a meno che un precedente esame fosse positivo) .

Le donne di colore devono essere esaminate per la costituzione genetica eterozigote o per la malattia falciforme. Si devono raccomandare gli studi genetici alle donne che sono comprese nelle categorie a più alto rischio. Le donne che provengono dall’Asia o dall’America Latina, le donne senza fissa dimora e le altre donne suscettibili, devono eseguire l’intradermoreazione per la TBC.

COSA SI INTENDE PER GRAVIDANZA
Per gravidanza fisiologica si intende una gravidanza che decorre senza particolari problemi o complicanze. Il 90% circa delle gravidanze rientrano in questa categoria. Al fine di tutelare la madre ed il nascituro nel corso della gravidanza si effettuano una serie di esami ed accertamenti, volti ad individuare precocemente alterazioni o patologie che potrebbero, se non trattate, essere fonte di problemi; tutto ciò al fine di poter effettuare tempestivi trattamenti e limitare le eventuali conseguenze materno-fetali.

VISITA OSTETRICA
La prima visita ostetrica per le donne in gravidanza (con il proprio ginecologo o con ginecologi di strutture pubbliche quali ospedali, consultori, ambulatori) deve essere effettuata entro il primo trimestre. Le visite successive devono essere effettuate a cadenza mensile. Tutti i risultati delle analisi e degli esami effettuati devono essere mostrati al ginecologo curante per identificare tempestivamente eventuali alterazioni. Ad ogni visita verrà eseguita la misurazione della pressione arteriosa che è un parametro di grande importanza in gravidanza.

La paziente dovrà misurare il proprio peso corporeo a cadenza settimanale e comunicare le variazioni nel corso delle visite. Bruschi aumenti di peso, la comparsa rapida di edemi (gonfiori) alle gambe, eventuali sanguinamenti e/o dolori e qualsiasi altro sintomo, dovranno essere subito segnalati al proprio ginecologo.

L’ECOGRAFIA IN GRAVIDANZA
L’ecografia è un esame non invasivo e sicuro sia per la madre che per il feto. Dalla sua introduzione è diventata sempre più importante in ambito ostetrico fino a divenire al giorno d’oggi momento indispensabile di ogni gravidanza e branca quasi indipendente dell’ostetricia. Nelle prime fasi è fondamentale per la diagnosi e/o conferma della gravidanza.

Il sacco gestazionale può essere visualizzato a circa 4ª settimane e mezzo di gestazione, l’embrione dopo la 5ª settimana. La visualizzazione dell’embrione in cavità uterina è molto importante per escludere un’eventuale gravidanza extrauterina nonché per escludere la presenza di un uovo chiaro (o gravidanza anembrionica), in questo caso molti centri prudentemente preferiscono aspettare qualche settimana ancora per avere la conferma diagnostica.

Attraverso l’ecografia, poi, si può stabilire la datazione della gravidanza. Fra la 7ª e la 13ª settimana, infatti, il feto ha una crescita costante, cioè ad una data settimana corrisponde quasi invariabilmente una data lunghezza del feto e questa non è influenzata da nessun fattore costituzionale, razziale o nutrizionale. La misura di questa lunghezza consente di datare correttamente l’epoca di gravidanza con una approssimazione di piò o meno 4 giorni. La misura in questione si chiama CRL e corrisponde alla lunghezza del feto dal vertice (testa) al sacro.

Test non invasivi per scoprire se il feto è affetto da sindromi

in Italia il ministero della salute ne ha approvati 5 e possono essere eseguite, privatamente, con il prelievo sanguigno della futura mamma. A differenza dell’ amniocentesi e della villocentesi che sono invasivi e che presentano un minimo rischio di aborto, questi test sono sicuri per il futuro neonato.  I test possono rilevare la trisomia 21, per la sindrome di Down, la 18 (legata alla sindrome di Edwards) la 13 (sindrome di Patau), che sono le più diffuse, ma anche alla 22, alla 16 e alla 9. Si effettuano alla X-XII settimana di gravidanza.

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