Divieto di mastoplastica per le minorenni ed istituzione registro protesi

mastoplasticaE’ arrivato oggi in consiglio dei ministri il decreto legge che sarà discusso a breve che prevede il divieto di operazioni di aumento del seno sulle ragazze minorenni e la successiva istituzione di un registro delle protesi. “Un provvedimento – ha detto il sottosegretario al Welfare Francesca Martini  Martini – che servirà a tutelare le ragazze più giovani in molti casi inconsapevoli dei rischi, per le quali l’operazione di mastoplastica è spesso un semplice fattore di moda. Ma la misura servirà anche a richiamare all’ordine quei medici «poco scrupolosi» che effettuano oggi interventi di protesi al seno anche su ragazzine ancora troppo giovani per affrontare un simile trattamento“. L’intenzione degli specialisti del ministero è quella di istituire un registro degli interventi che saranno così registrati per poterli successivamente tracciare e conoscere il tipo di protesi utilizzata. Il registro permetterà, inoltre, di proseguire nelle attività di screening per la diagnosi precoce del tumore al seno nel rispetto della loro privacy.
In Italia ogni anno vengono effettuati circa 80 mila interventi di mastoplastica (additiva e riduttiva), di cui il 70% per motivi estetici, il resto di tipo ricostruttivo dopo un asportazione della mammella.
La ricostruzione del seno interessa soprattutto donne in età più avanzata, mentre gli interventi di tipo estetico, dice la Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica ), si concentrano essenzialmente tra le donne più giovani, dai 18 ai 45 anni. «Quanto agli interventi di mastoplastica fatti sulle ragazze minorenni – spiega il segretario generale della Sicore FrancescoD’Andrea – questi non andrebbero eseguiti, ma professionisti poco seri non li escludono. Sappiano che la richiesta da parte delle ragazze più giovani è molto consistente, ma il numero in assoluto degli interventi eseguiti non è alto, anche se non disponiamo di stime al riguardo“. I chirurghi in ogni caso si trovano d’accordo sul provvedimento del sottosegretario Martini e chiedono regole che mettano fine all’ incertezza.

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