Distendere le Rughe con l’Acido Polilattico, prezzi e consigli

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Tra i filler dermali, oltre al già largamente utilizzato acido ialuronico, si fa strada un altro prodotto, l’ acido polilattico. Si tratta di un polimero di derivazione naturale, totalmente biodegradabile e biocompatibile. E’ completamente riassorbibile e non da’ allergie.

E’ ideale per distendere le rughe, tirare su guance cadenti e svuotate, e per il ringiovanimento del viso in generale. Non è indicato per distendere le rughe intorno agli occhi. I prezzi sono leggermente superiori rispetto ad altri filler dermali e al botox ma gli effetti tendono ad essere più lunghi.

Viene utilizzato in alcuni casi anche per la realizzazione dei fili riassorbibili per tendere i muscoli del viso, un mini lifting senza chirurgia.


distendere rughe

Come avvengono le iniezioni di acido polilattico:

il paziente viene fatto sdraiare su un lettino; per prima cosa il medico sterilizza bene la pelle, quindi passa alla preparazione del prodotto, il nome commerciale del più utilizzato è Sculptra. Diversamente da come accade per gli altri filler l’acido polilattico è un liofilizzato, cioè è una polvere micronizzata alla quale lo specialista aggiunge acqua sterile per iniezioni. In base alla quantità di acqua aggiunta si otterrà una soluzione più o meno concentrata indicata per trattare aree diverse anche in base ai tipo di obiettivo che si vuole raggiungere.

Più l’acido polilattico è concentrato più sarà adatto alla correzione dei volumi del volto mentre dosi più blande agiscono come rivitalizzanti generali. A questo punto il medico con un ago sottile pratica tante microiniezioni negli strati profondi della cute (si può avvertire dolore o bruciore, ma sopportabilissimo, tanto che il trattamento non richiede alcun tipo di anestesia), in tutta la zona da trattare. Infine massaggia il viso per alcuni minuti in modo da distribuire il prodotto in modo uniforme per evitare la formazione di granulomi, che possono in ogni caso formarsi successivamente (opzione remota, ma rientra nella casistica).

Le microparticelle di acido polilattico, infiltrate nello strato subdermico stimolano il tessuto circostante a produrre fibre di collagene di tipo 1. Questa lenta e progressiva produzione di collagene aumenta il volume nelle aree svuotate.

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Sebbene le iniezioni di acido polilattico permettono di ottenere un miglioramento immediato, nei giorni successivi al trattamento l’acqua inoculata è riassorbita dall’ organismo. Il viso quindi tende a riprendere l’aspetto che aveva prima del trattamento. Questo non significa che la molecola si sia volatilizzata, anzi, i risultati divengono visibili dopo circa 6 settimane e mediamente durano 12-15 mesi, record di durata tra i filler temporanei. Trascorso questo periodo sarà opportuno rivolgersi di nuovo al medico per un ritocco, che di solito richiede meno prodotto e meno rispetto al primo ciclo di trattamenti.

Precauzioni d’uso:

è utile applicare sulla zona (almeno per 15 minuti) un impacco ghiacciato, sia prima di sottoporsi al trattamento sia dopo, il freddo, infatti, ha una doppia azione: anestetica e disinfiammante.
Le persone con la pelle molto delicata o per quelle particolarmente sensibili al dolore è consigliabile anche l’uso di granuli omeopatici a base di arnica 3 o 4 giorni prima e dopo il trattamento. Una volta a casa è importante massaggiare le zone trattate con una crema lenitiva e drenante. Sono sufficienti pochi minuti un paio di volte al giorno per una settimana. Se nei giorni successivi al trattamento dovesse comparire un’infiammazioneo se si avvertono noduli sottocutanei è importante informare immediatamente il medico.

Per ottenere un buon risultato in genere bastano 2 o 3 sedute; nei casi più importanti ne occorrono almeno 5 o 6. Tutto dipende dal problema, dall’età e dalle condizioni del derma della persona.

Prezzi di un trattamento con acido polilattico per le rughe: costa dai 300 ai 500 euro, molto dipende anche dal professionista che esegue l’intervento e dalla zona in cui “opera”. A Palermo costerà sicuramente meno rispetto a Roma, Genova o Milano.

Effetti collaterali : i più comuni sono quelli legati alle iniezioni, cioè sanguinamento, dolore, arrossamento, gonfiore o piccoli ematomi, che durano da due giorni a una settimana. L’eventuale formazione di piccoli granulomi sottocutanei, percepibili solo al tatto, nella zona trattata possono regredire spontaneamente, altrimenti si può intervenire con il laser.

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