Come scegliere la migliore Crema per il Viso, qualche consiglio

Entrati in profumeria siamo assaliti da un mare di prodotti di bellezza e di cosmesi estetica che promettono tutti di ringiovanire e di ridurre le rughe, come facciamo però a scegliere la migliore crema per il viso? Quali sono i criteri da seguire? Innanzitutto un dermatologo è in grado di darvi qualche buon consiglio per scegliere a seconda della pelle che si ha, ma senza scomodare un medico potrebbe andar bene un esperto di cosmesi. Non dimentichiamo inoltre che ogni età ha bisogno di una sua specifica crema ed infine siamo attenti ad eventuali componenti nocivi per la salute:

  • 30 anni va bene ancora una crema che idrati;
  • 40/50 anni non basta solo che idrati, bisogna aiutare la pelle integrando il calo di collagene e acido ialuronico con prodotti che penetrino in profondità;
  • 60 anni utilizzare una crema che deve anche essere biostimolantecremaviso

Se vogliamo far da soli ecco qualche buon consiglio. Innanzitutto diamo un’occhiata all’ etichetta. Dal 1997 c’è l’obbligo da parte dei produttori di inserire l’etichetta con l’elenco di tutti gli ingredienti contenuti nella crema per il viso, il cosiddetto INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). Di solito i primi ingredienti elencati sono quelli presenti con maggiore quantità. Noterete che le creme cosiddette “naturali” riportano gli ingredienti naturali in fondo agli altri, segno che la percentuale è molto bassa. Di solito dovrebbe essere presente almeno al 10% per risultare determinante (salvo rari casi).

Tutti gli ingredienti che non hanno subito  trasformazioni in laboratorio vengono elencati direttamente con il nome botanico che solitamente è in latino (composto dal nome scientifico della famiglia seguito dal nome della specie). I prodotti di sintesi invece sono riportati in inglese, ad esempio il famoso SLS Sodium Lauryl Sulfate che serve per fare la schiuma (molto utilizzato in shampoo, dentifrici, bagnoschiuma).

Verso la fine dell’ etichetta dovrebbero trovarsi solo gli ingredienti aggiuntivi come ad esempio i coloranti. In ogni caso è bene controllare sul sito del Biodizionario il significato di ogni componente a cui è associato un bollino: verde (va bene), giallo (ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti), rosso (non va bene).

Creme all’ acido ialuronico:
vanno tantissimo di moda. Che cos’è l’acido ialuronico (qualcuno lo chiama jaluronico): si tratta di uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell’uomo che da tono, elasticità e forma alla pelle. E’ scarsamente solubile per cui difficilmente potrebbe essere usato nelle creme, ma se si mischiano aminoacidi come lisina, arginina, metionina e acido aspartico riescono a legarsi bene sulla cute. Solitamente la concentrazione di acido ialuronico nelle creme è molto bassa, ma piu’ ce n’è e meglio è.

Le sostanze potenzialmente nocive all’ interno delle creme per il viso e corpo

alcune sono state inserite nel 2007 in una lista (“Categoria 1”) redatta per l’Unione europea, che indica che la loro attività di interferenti endocrini è stata accertata da studi di laboratorio. Questo non equivale a dire che sono pericolose, al contrario, per alcune sostanze della categoria 1 l’uso entro i limiti
di legge previsti è considerato comunque sicuro (è il caso di methylparaben ed ethylparaben, sostanze tra le più diff use). Servono però ulteriori ricerche per accertare la reale sicurezza di altri ingredienti. Nel frattempo, vale il principio di precauzione: evitare quanto non è provatamente sicuro.

Benzophenone-1 e benzophenone-2: 
Filtri UV.
Non sono previsti limiti di concentrazione, benche siano entrambi classificati  come sostanze da studiare ulteriormente, definite “high concern” (“alta preoccupazione”).

Cyclotetrasiloxane
Condizionante per pelle e capelli, emolliente, solvente. Ha numerosi utilizzi, non solo in ambito cosmetico. ; Non è subito biodegradabile e ha un elevato potenziale di accumulo nell’ambiente.
Non sono previsti limiti di concentrazione.
È stato inserito nella “categoria 1”.

Ethylhexyl methoxycinnamate
Filtro UV. È anche chiamato Octo methoxycinnamate. Le sostanze aventi proprietà di filtri UV sono abbastanza diffuse nelle varie formulazioni (non solo nelle creme solari) e questo è presente in diversi prodotti, come creme viso e fondotinta.
È stato inserito in “categoria 1”; la legge prevede un limite di concentrazione massimo.

Isopropylparaben e isobutylparaben
Conservanti.
Benché non inseriti nella “categoria 1”, l’opinione del comitato scientifico europeo non è definitiva ed
è stata sottolineata l’importanza di ottenere più dati per valutare il reale rischio per il consumatore.
In Danimarca sono stati proibiti nei cosmetici destinati ai bambini sotto i 3 anni.

Propylparaben e butylparaben
Conservanti, profumanti.
Il propylparaben è la seconda sostanza più diffusa nei cosmetici , il butylparaben è meno usato.
È stata fissata una concentrazione massima nei prodotti cosmetici, ma il comitato scientifico
europeo per la sicurezza dei consumatori (SCCS) consiglia di abbassarla.
Solo il butylparaben è stato inserito nella “categoria 1”.

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