Crema per la Disfunzione Erettile il Vitaros anche in Italia

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A breve arriverà in Italia la crema per la disfunzione erettile. La casa farmaceutica Recordati ha infatti annunciato oggi di aver stretto un accordo per la distribuzione sul nostro territorio di Vitaros, farmaco a base di alprostadil, distribuito negli Stati Uniti da Apricus Biosciences Inc.

Il farmaco, a differenza di altri prodotti per il trattamento della disfunzione erettile che si prendono oralmente (ad esempio molto buono è CREME XL), si utilizzerà topicamente, è una crema. Il principio attivo è l’alprostradil, un vasodiladatore che spinge il flusso sanguineo verso l’apparato riproduttivo maschile procurando l’erezione. Alprostadil rappresenta un’alternativa agli inibitori delle fosfodiesterasi PDE-5 ovvero Sildenafil (contenuto nel Viagra), Vardenafil (contenuto nel Levitra), Tadalafil (contenuto nel Cialis), leggere l’articolo sulle loro controindicazioni.

L’opinione dei medici: Alprostadil , una forma sintetica della prostaglandina E1, è usato come terapia di seconda linea nella gestione della disfunzione erettili su quei uomini che non possono essere trattati con gli inibitori PDE5.

In alternativa ci sono anche prodotti che non necessitano di prescrizione medica e vengono venduti online come il Vigor Maximo.

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Questo principio attivo ha un ruolo unico negli uomini con disfunzione erettile secondaria con diabete e disfunzione erettile secondario trattati con chirurgia pelvica radicale (ad esempio, prostatectomia radicale). In considerazione di queste nuove indicazioni, il ruolo di alprostadil è stato ridefinito. Può essere usato anche in via intracavernosa e intrauretrale , per questo il suo uso è stato approvato in Usa, Canada ed in parecchi Stati europei.

vedi studio:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24369066
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Gel per prevenire l’Aids, la sperimentazione continua

gelaidsIl gel a base di Tenofovir (nome commerciale del Viread) antivirale che si utilizza all’ interno della vagina per prevenire il contagio da virus Hiv è stato ora testato anche per la protezione contro l’Aids nei rapporti anali. I risultati della nuova ricerca sono stati presentati recentemente in una riunione medica a Boston, il gel è stato infatti riformulato in modo che sia meno dannoso per il retto rispetto all’ originale microbicida vaginale.

I ricercatori hanno effettuato una biopsia rettale su uomini e donne sieronegativi che hanno utilizzato il prodotto tutti i giorni per una settimana. I campioni di tessuto ottenuti dal prelievo sono stati inviati ad un laboratorio per essere esposti al virus HIV. Lo studio ha trovato che il virus è stato bloccato in modo significativo nei campioni provenienti da partecipanti che hanno usato il gel tenofovir rispetto ai campioni di partecipanti che hanno utilizzato un gel placebo. Una dose orale di tenofovir ha dimostrato invece di non fornire una protezione da virus HIV.

Il rischio di infezione da Aids nei rapporti anali non protetti è 20 volte maggiore rispetto a quelli vaginali perchè il tessuto rettale è molto meno spesso rispetto a quello della vagina.

Anche se lo studio ha rilevato l’uso del gel generalmente sicuro, due partecipanti al test hanno avuto gravi effetti collaterali gastrointestinali, come diarrea e crampi addominali bassi.

Un’altra ricerca sempre presentata al meeting di Boston questa volta era concentrata sull’uso orale del Tenofovir.Si è riscontrato che l’uso quotidiano del gel portava ad avere una concentrazione più alta di 100 del farmaco nel tessuto vaginale rispetto all’impiego di una tavoletta orale.

Un altro studio pubblicato a febbraio 2011 ha messo in luce i risultati dell’utilizzo di un altro gel da utilizzare nei rapporti sessuali per prevenire l’Aids. Il gruppo di ricercatori provenienti da tutto il mondo ha effettuato test su donne africane utilizzando questa volta il BufferGel ed il PRO2000 (allo 0,5%). In questo caso i risultati indicano un abbassamento del 30% di rischio di contrarre l’Hiv.Qui il link alla ricerca.

Viagra per le donne per il calo del desiderio, la Flibanserina

viagradonneLe donne che accusano un calo del desiderio sessuale disporranno tra brevei del corrispondente del Viagra maschile. Si chiama Flibanserina, ed è il nome della molecola che aiuta questa volta il mondo femminile ad avere una spinta sessuale maggiore. Anche in questo caso, come è avvenuto con il Viagra, la scoperta è avvenuta per caso: nel tentativo di formulare un antidepressivo a rapida azione, è stato osservato che la Flibanserina determinava un aumento del desiderio sessuale nella donna.

Il disturbo da calo del desiderio sessuale è una disfunzione caratterizzata da calo di desiderio sessuale associato a forte disagio e/o difficoltà di relazione interpersonale, per cui le donne affette spesso accusano una perdita dell’intimità e della vicinanza al partner con ripercussioni negative sulla vita e sulla relazione di coppia.

La Flibanserina è una molecola innovativa, non a base di ormoni, che sembrerebbe in grado di risvegliare il desiderio femminile. Non si tratta di un vasodilatatore ma di un antidepressivo, il cui meccanismo d’azione si svolge pertanto a livello cerebrale: agisce sui neurotrasmettitori cerebrali coinvolti nella risposta sessuale e, modulandoli, sembrerebbe in grado di ripristinare quel giusto equilibrio fra fattori inibitori ed eccitatori che determina una sana risposta sessuale.

Ad oggi sono stati effettuati quattro test clinici su 5000 donne in 220 centri: dati raccolti dimostrerebbero che flibanserina alla dose di 100 ng, assunta una volta al giorno la sera prima di andare a letto, aumenti in maniera significativa il numero di rapporti sessuali soddisfacenti e il desiderio sessuale, oltre a ridurre in maniera significativa il disagio associato al disturbo da calo del desiderio sessuale in donne in età fertile. La maggior parte delle reazioni avverse sono state di grado lieve e moderato, si sono manifestate nei primi 14 giorni di terapia e si sono risolte con la prosecuzione della terapia. Gli eventi avversi più comuni hanno compreso vertigini, nausea, spossatezza, sonnolenza e insonnia.

Nonostante questo incoraggiante quadro di efficacia e sicurezza, il farmaco non deve essere considerato un afrodisiaco, né tantomeno deve essere usato al bisogno. Al contrario, deve essere assunto quotidianamente per un certo periodo di tempo (3-6 mesi) sotto stretta sorveglianza medico specialistica, fino a che la potenzialità di risveglio del desiderio non sia stata consolidata.

Sicuramente saranno necessari ulteriori studi sulla molecola, sul suo uso dopo l’arrivo della menopausa, e andrà chiarito anche il ruolo del testosterone, ormone più propriamente maschile, che tuttora viene utilizzato nella diminuzione del desiderio sessuale della donna. Non s’esclude infatti che lo stesso testosterone possa avere una azione permissiva per la funzionalità della flibanserina. In Italia il farmaco con il principio attivo dovrebbe arrivare in Italia nel 2011, previa approvazione dell’ agenzia del farmaco.

Viagra, Cialis e Levitra come si usano, attenzione alle controindicazioni

pasticchecialisI tempi cambiano e così anche le tendenze giovanili: le pasticche più in voga tra le nuove generazioni sembrerebbero essere quella blu e le sue sorelle: Viagra (sildenafil), Cialis (tadalafil) e Levitra (vardenafil), alleate in grado di migliorare le performance sessuali, combattere l’ansia da prestazione ed evitare gli effetti negativi dell’alcol durante i rapporti di coppia.  Ma come si usano e funzionano Viagra, Cialis e Levitra? Questi farmaci agiscono sul tessuto erettile causando rilasciamento della muscolatura liscia dei vasi penieni con conseguente vasodilatazione ed erezione; sono prescritti dallo specialista anche nel giovane con impotenza da cause psicologiche,ma in questi casi, per evitare dipendenza dal farmaco, è opportuno consigliare anche un supporto psicosessuologico.

Per il loro acquisto è necessaria la prescrizione medica perché è importante una corretta valutazione clinica per l’utilizzo sicuro. Purtroppo i farmaci per aiutare l’erezione dilagano anche su internet, dove è possibile procurarsi il principio attivo a costi inferiori, con tutti i rischi che l’assunzione incontrollata comporta! Spesso infatti i giovani utilizzano l’aiutino dopo una serata in discoteca, associato ad alcol o droga, con rischio di un pericoloso incremento del suo effetto vasodilatatore e ipotensivo.
La differenza tra i tre farmaci, appartenenti al gruppo degli inibitori selettivi delle fosfodiesterasi di tipo 5, sta nella selettività e nell’emivita; infatti la pillola blu (Viagra) e il vardenafil (Levitra), andrebbero assunte da 30 minuti ad un’ora prima del rapporto mentre il tadalafil (Cialis) ha una composizione molecolare che ne prolunga l’effetto. Come si usa? Va assunto da 60 minuti a 12 ore prima del rapporto e la sua efficacia può protrarsi fino a 17-24 ore dopo l’assunzione (perciò è anche detta “la pillola del week-end”). Tutti e tre i farmaci, ma soprtattutto Viagra e Levitra, andrebbero assunti a stomaco vuoto, astenendosi dal fumare e dal bere alcolici, non più di una volta al giorno e non in associazione tra loro. Ad oggi la controindicazione assoluta all’utilizzo degli inibitori selettivi delle fosfodiesterasi di tipo 5 riguarda la contemporanea terapia con nitrati, in quanto possono causare crisi ipotensive anche fatali.

Controindicazione quasi assoluta, ma solo per il Sildenafil ed il Vardenafil, riguarda i pazienti affetti da retinite pigmentosa, una rara malattia ereditaria dell’occhio. Speciali precauzioni vanno inoltre prese per soggetti con insufficienza renale, anemia severa, leucemia e sindromi da malassorbimento. Quando presenti, gli effetti collaterali sono solo fastidiosi e temporanei: cefalea, rossore al volto, bruciori allo stomaco, congestione nasale e alterazione della visione dei colori. Ciononostante è bene che tali farmaci vengano assunti secondo prescrizione medica per evitarne un uso sconsiderato ed un abuso pericoloso, soprattutto tra i giovani, in cui spesso la disfunzione erettile è causata più da un blocco psichico che da un vero e proprio problema vascolare.
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Le allergie fanno male al sesso

Le allergie fanno male al sesso. Uno studio della Cleveland Clinic (Ohio) pubblicato sulla rivista Allergy and Asthma Proceedings dimostra che, rispetto ai non-allergici e ad un gruppo di persone con gli stessi sintomi ma senza allergia, l’83% degli allergici ha problemi nel sonno e nelle relazioni sessuali. Anche un bacio può risultare difficile e in molti evitano il contatto con il partner perché si sentono poco attraenti. «Ostruzioni croniche come naso intasato e conseguente minor senso dell’olfatto hanno un impatto sul sesso» spiegano i ricercatori «Abbiamo rilevato che le persone che soffrono di allergie a volte non se la sentono neanche di andare nei parchi o di giocare con i figli .E lo stesso vale per le attività sessuali. E così la qualità della vita ne risente».