Prezzi e Detrazioni dei Montascale per i portatori di Handicap

montascalePer chi ha difficoltà di deambulazione e risiede in una casa a più piani, o con scalette per raggiungere il giardino in uscita ed entrata, quella dei montascale è la soluzione ideale. Possono essere installate su scale di qualsiasi dimensione e forma e hanno raggiunto ormai standard di elevata qualità e sicurezza.

Sono motorizzate, facili da montare e si connettono all’ impianto elettrico di casa, a piattaforma oppure con seggiolino ed imbracatura. In alternativa si possono installare ascensori esterni dove possono essere collocate carrozzine per la deambulazione, ma il prezzo è più elevato

L’acquisto è facilitato dalle nuove detrazioni fiscali introdotte con il decreto legge numero 83 del 22 giugno 2012 (misure urgenti per la crescita del paese). Fino al 30 giugno 2013 si ha diritto ad una detrazione del 50%, a meno di ulteriori provvedimenti dopo tale data scenderà al 36%, spalmabile in 10 anni in rate di uguale importo fino ad una spesa massima di 96 mila euro. Ad esempio se un montascale costa 5 mila euro, ogni anno per 10 anni possiamo detrarre il 50% di 500 euro fino al decimo anno. Vedi decreto legge.

AGGIORNAMENTO: la nuova legge di Stabilità del Governo Renzi ha prolungato le agevolazioni al 31 dicembre 2015, salvo proroghe, dal primo gennaio 2016 scenderanno al 36%.

Ogni Regione inoltre mette a disposizione degli importi a fondo perduto che sovvenzionano parte dell’ acquisto. La legge di stabilità, legge numero 190 pubblicata in G.U. num.300 del 29-12-2014 ha prolungato per tutto il 2015 le detrazioni al 50%, dal primo gennaio 2016 passeranno al 36%.

Possono godere di detrazioni tutti i prodotti che hanno il fine dell’eliminazione di barriere architettoniche, con riferimento anche ad ascensori e montacarichi, servoscale e montascale utili alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la tecnologia più avanzata (in questo caso meccanica), sia utile adevolare la mobilità interna ed esterna all’abitazione per tutte le persone portatrici di handicap o comunque in situazione di gravità deambulatoria.

I prezzi dei montascale: dipende molto dalla lunghezza della scala e dalla sua forma. Per scale corte e dritte si spendono dai 3mila ai 5 mila euro. Per scale pittosto lunghe in cui sono presenti curvature si arriva anche a 10mila euro. Ci sono poi optional che alzano i costi come la poltrona, la seduta anatomica ecc. Il costo può salire se si devono effettuare delle operazioni edilizie di muratura per adattare il montascale a spazi stretti.

Noleggio: i montascale possono anche essere noleggiati, pensiamo ad esempio a soggiorni in case con più piani per le vacanze, il prezzo in questo caso dipende dalle giornate di utilizzo e dalla difficoltà dell’ installazione.

Correre la Maratona fa Bene?

correre maratona beneficiCorrere le maratone fa bene al nostro fisico? No, secondo una recente ricerca effettuata dai medici del St. Lukès America Heart Institute di Kansas City , uno dei migliori centri al mondo per le cure cardiovascolari e pubblicato sulla rivista ‘Heart‘.

Il cuore è fatto solo per brevi sforzi di di intensa attività, ha detto il Dr. James O’Keefe, uno dei ricercatori coinvolti. “L’esecuzione di una maratona costringe il cuore a pompare grandi quantità di sangue per ore portando ad un “overstretching”, allungamento, delle camere del cuore, ad un ispessimento delle sue pareti e a modifiche dei segnali elettrici“.

Inoltre, a lungo termine, l’eccessivo esercizio fisico può accelerare l’invecchiamento del cuore, come evidenziato da un aumento della calcificazione delle arterie coronariche, da una disfunzione ventricolare diastolica, e dall’ ispessimento delle arterie“, hanno scritto nello studio i ricercatori.

Cosa fare allora?
Meglio scegliere solo un paio di gare di questo tipo all’anno, poichè abusarne può portare a danni a lungo termine.  «Ci sono prove convincenti – continua lo studio – del fatto che chiedere all’organo di pompare ‘massicci volumi di sangue, per ore e ore, può portare ad una serie di problemi: pressione eccessiva nelle camere d’organo, l’ispessimento delle sue pareti e le modifiche dei segnali neuroelettrici. Proprio questi ultimi – conclude la ricerca – potrebbero innescare pericolosi problemi al ritmo cardiaco».

Gli studiosi citano l’esempio di Micah True, l’eroe del libro Born to Run sull’ ultra-endurance running. Morì nel mese di marzo 2012, a 58 anni, mentre correva sulla distanza delle 12 miglia in New Mexico. Ha regolarmente corso una maratona al giorno, a volte di più. I medici credono che decenni di tale sforzo ha portato a sviluppare una cardiomiopatia fatale.

Fibrillazione Atriale e Rischio Ictus Ischemico

fibrillazione atrialeIn Italia vengono registrati circa 50mila casi di fibrillazione atriale (FA) all’ anno. Si tratta della più diffusa aritmia cardiaca che ha tra le complicanze più gravi, circa il 20% dei casi, quelle dell’ ictus cerebrale. Di che cosa si tratta? La fibrillazione atriale è come detto il tipo più comune comune di aritmia, ovvero di un problema che ha a che fare con la velocità o il ritmo del battito cardiaco. Accade quando rapidi e disorganizzati segnali elettrici fanno fibrillare le due cavità superiori cuore, l’atrio. Durante una aritmia, il cuore può battere troppo veloce, troppo piano, o con un ritmo irregolare.

Le persone che soffrono di fibrillazione atriale possono essere asintomatiche. Tuttavia, anche quando la fibrillazione non si manifesta, ciò può aumentare il rischio di ictus. Alcune persone possono provare dolore al petto, palpitazioni, affanno o insufficienza cardiaca, soprattutto se il ritmo cardiaco è molto veloce.

La fibrillazione atriale può essere temporanea, con i sintomi che vanno e vengono e finiscono da soli. Oppure la condizione può essere ricorrente o permanente. In quest’ultimo caso si fa ricorso a farmaci, ad esempio dronedarone o amiodarone o propafenone, flecainide, sotalolo.

Fattori di rischio fibrillazione atriale:
l’incidenza aumenta ovviamente con l’erà ma fattori di rischio sono rappresentati dall’ obesità, ipertiroidismo, diabete, patologie cardiache, ipertensione.

Rischio ictus ischemico (cerebrale): in Usa si stima che tra il 15 ed il 20 delle cause è collegato alla fibrillazione atriale. L’ictus si riconosce perchè il paziente fa fatica a parlare, oppure ha vertigini, debolezza, perde la vista da un occhio oppure ci vede doppio. Per capire meglio se una persona è colpita da ictus esiste il test Fast, in quel caso il ricovero in ospedale deve avvenire entro 3 ore per salvare la vita al paziente, successivamente diventa rischioso.

Riabilitazione ictus: fondamentale sarà la ripetuta valutazione dello stato del paziente da parte del medico, il lavoro del fisioterapista e del personale di infermeria, i pilastri su cui si costruisce la riabilitazione. Sono fondamentali il trattamento precoce e la stimolazione costante e continua . Il paziente, i parenti, le persone che vivono vicine e gli amici devono capire che miglioramento è possibile, ma solo con il tempo, la pazienza e la perseveranza.
La terapia è sicuramente fisica, ma anche gli stimoli audio visivi sono importanti, così come l’apporto di visi amici ed amichevoli.

Apnee Notturne, esami Gratuiti per capire l’Osas

Sono in tanti in Italia che soffrono di Apnee notturne dette anche Osas, Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno. Tra il 4 ed il 7% della popolazione italiane è colpito da questo disturbo che può portare a complicanze Cardiovascolari o Cerebrovascolari. Un progetto pilota, patrocinato dall’Aipas (Associazione italiana pazienti apnee del sonno), offre ora un primo livello di esami gratuiti, semplici e veloci, per le persone che si sospetta siano affette da apnee notturne.

Un sistema di pre-screening che partirà da Ravenna: il paziente che si recherà in farmacia verrà informato sulla patologia e riceverà la proposta di sottoporsi ad un esame domiciliare indolore, da eseguirsi con un semplice apparecchio che registra il numero degli episodi di apnea. Un alto numero di apnee aprirà le porte a uno screening più approfondito.

Le apnee notturne rappresentano una patologia grave che se non trattata comporta rischi cardiovascolari e neurologici. Le persone afflitte da questo disturbo soffrono, inoltre, di eccessiva sonnolenza diurna. «L’Osas – precisa in una nota Giuseppe Plazzi, responsabile del Laboratorio del Sonno di Bologna – è una patologia dovuta al collasso delle prime vie aeree che determina un’ostruzione al passaggio dell’aria». Un problema è rappresentato proprio dallo screening perchè, spiega Plazzi, «stiamo parlando di milioni di persone che dovrebbero essere monitorate per tre giorni all’interno di centri specializzati. Per questo sarebbe importante che nei centri arrivassero solamente i pazienti con diagnosi quasi certa». E proprio in questa fase si inserirà il progetto pilota ravennate che sarà seguito da analoghe iniziative nel resto d’Italia.

Virus all’interno del Water, coprire con la tavoletta

Per evitare il diffondersi dei virus l’igiene del bagno, come si sa, è molto importante. Quello che non si sapeva è che ogni volta che scarichiamo l’acqua del cassone del water dovremo tirare giù la tavoletta e coprirlo per evitare la diffusione di eventuali virus presenti in feci ed urine. Lo sostiene un equipe di ricercatori britannici, diretti da Mark Wilcox, microbiologo del Leeds Teaching Hospital NHS Trust, che hanno condotto uno studio per capire se il modo di usare la tavoletta del water potesse influenzare la diffusione di malattie infettive, in particolare in ospedale.

Per arrivare a questa conclusione il team di esperti ha condotto un esperimento su un cubicolo bagno completamente sterilizzato. Hanno “infettato” la tazza simulando un “effetto diarrea” inserendo campioni di batteri. Si è così notato che il virus poteva essere trasportato fino a quasi 30 cm di distanza sopra la tazza se lo scarico veniva tirato senza chiudere il copriwater e, anche se in forma ridotta, i batteri erano presenti nell’aria fino a 90 minuti dopo il versamento.

Quando il copritazza era chiuso, il patogeno non si disperdeva in giro, nessuno dei batteri è stato trovato sulla superficie esterna, ma quando è stato aperto era presente all’ interno della tazza, a sinistra e a destra del sedile e anche sul pavimento.

Il consiglio del medico è quello di mettere giù il coperchio quando si scarica e successivamente lavarsi le mani. Norme di igiene basiche aggiungiamo noi.

La ricerca completa è stata pubblicata sul Journal of Hospital Infection inglese.

Labbra Screpolate ed Invecchiate Cause e Rimedi

Con l’arrivo della stagione fredda le labbra sono sotto costante attacco. Temperature rigide, vento, pioggia mettono sotto scacco una parte del viso particolarmente delicata che presenta meno ghiandole muco-sierose del cavo orale, senza cheratina e melanina. La prima è quella sostanza che dà resistenza alla pelle, la seconda la protegge dalla violenza dei raggi ultravioletti. Ecco che quindi le labbra si fanno nell’immediato screpolate e con l’andar del tempo invecchiano precocemente. Quali sono i rimedi? Prima di rispondere facciamo un passo indietro.

Dopo i 40 anni, le labbra si assottigliano perdendo fino al 25-30% di spessore. Il processo interessa sia uomini che donne, anche se il sesso forte ha una mucosa labiale leggermente più spessa. La causa dell’invecchiamento delle labbra non è dovuta solo alla riduzione di collagene del derma e del tessuto adiposo, ma anche ad una graduale perdita di tonicità di tutti i muscoli della zona labiale. Problemi che si accentuano specialmente in coloro che usano abitualmente le lampade abbrozzanti o che si espongono in maniera spericolata al sole durante l’estate, ma soprattutto nei grandi fumatori , più soggetti anche alla comparsa dele rughe verticali del labbro superiore.

Rimedi per le labbra screpolate:
contro le aggressioni ambientali si può utilizzare  uno stick oppure balsami specifici. Durante il giorno, anche in città applicare cosmetici per labbra conschermi solari elevati (non scendere mai al di sotto di un fattore di protezione 15): esposta agli ultravioletti, nocivi anche nelle stagionif redde, la cute non solo è soggetta al photoaging, ma può anche reagire screpolandosi. Senza trascurare che gli UV, in coppia con l’abbassamento delle difese immunitarie indotto dal freddo o dallo stress, favoriscono la ricomparsa dell’eventuale herpes labiale.

Fondamentale la presenza nei prodotti per le labbra di attivi idratanti, nutrienti e lenitivi, come burro di karitè e di cacao, cera alba, oli vegetali, ad esempio di mandorle, plancton e acqua termale, nonché di antiossidanti, quali le vitamine C ed E.

Ringiovanire le labbra:
si può ricorrere ai filler dermali a base di collagene o acido ialuronico, utili per  “riempire” le labbra, idratarle in profondità e stimolare la produzione di collagene ed elastina. Diversi i risultati a seconda delle tecniche: con microiniezioni di una formulazione piuttosto densa sotto gli angoli della bocca si può “rialzare”il sorriso. Con l’ acido ialuronico più fluido solo nel labbro superiore si possono levigare le rughe verticali , mentre con formulazioni specifiche iniettate nel vermiglio si conferisce un effetto più “pieno” e si ridisegnano i contorni della bocca.  Gli effetti di acido ialuronico e collagene non durano per sempre. I filler vengono riassorbiti dal corpo nel giro di 6-7 mesi, il trattamento però può essere fatto nuovamente. Prezzi a partire da 300 euro.

Rimedi per l’Herpes alle labbra, come si Contagia

L’herpes si manifesta generalmente come un’eruzione cutanea che interessa la zona delle labbra, degli occhi, ma anche i genitali. Il primo è scatenato dal virus herpes simplex-1 (HSV-1) e si contagia principalmente con il bacio, ma anche scambiando un bicchiere o utilizzando il collo della bottiglia per bere. Il virus si annida nelle cellule nervose e affiora in superficie sulle labbra o sul viso quando siamo stanchi o stressati o magari dopo un’intensa esposizione al sole.

Il segnale è un pizzicore, seguito da vescicole piene di liquido e di virus, che dopo alcuni giorni si rompono dando una piccola lesione dolente.

Rimedi per l’herpes:
bisogna attendere ed avere pazienza, passano almeno 7-10 giorni dalla sua comparsa per la guarigione. I farmaci non eliminano il virus dalle cellule nervose, dove resta in agguato. Le creme antivirali, con principio attivo aciclovir (Zovirax Labiale) o penciclovir (Vectavir), consentono infatti di ridurre numero e dimensione
delle lesioni, di abbreviare la durata dell’eruzione (anche se di poco) e di alleviare i sintomi.

Per ottenere questi risultati bisogna applicarle appena si avverte il tipico pizzicore al labbro, prima che le vescicole siano evidenti. In farmacia ci sono anche cerottini da applicare sulla lesione, che la proteggono e riducono la possibilità di toccarla e diffondere l’infezione ad altre parti del corpo. Sono esteticamente preferibili,
rispetto alla crema, perché nascondono le lesioni. Qualche problema però si può avere nell’applicazione, soprattutto vicino alla zona mucosa, perché si staccano facilmente.

Per evitare il contagio dell’ herpes bisogna tenere questi accorgimenti:
– evitare i baci quando la lesione è presente;
– non toccare le lesioni con le mani, tranne quando si applicano le crema o i cerotti, e lavarle subito dopo con acqua e sapone, per evitare di trasmetterlo agli occhi (c’è il rischio di cheratite erpetica, che può portare alla cecità) o ad altre parti del corpo;
– non condividere burro cacao, gloss per labbra, rossetti;
– non inumidire le lenti a contatto con la saliva quando le si indossa;
– non utilizzare lo stesso bicchiere per bere o attaccarsi alla bottiglia dove ha bevuto colui che ha l’herpes.

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