<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Salute News &#187; salute</title>
	<atom:link href="http://www.salutenews.com/category/salute/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.salutenews.com</link>
	<description>notizie dal mondo della medicina, benessere, estetica</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Sep 2010 14:50:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il turismo della salute, andare all&#8217; estero per i denti e per la chirurgia estetica</title>
		<link>http://www.salutenews.com/il-turismo-della-salute-andare-all-estero-per-i-denti-e-per-la-chirurgia-estetica/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/il-turismo-della-salute-andare-all-estero-per-i-denti-e-per-la-chirurgia-estetica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 10:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[estetica]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia estetica all' estero]]></category>
		<category><![CDATA[implantologia estero]]></category>
		<category><![CDATA[implantologia serbia]]></category>
		<category><![CDATA[mastoplastica estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=257</guid>
		<description><![CDATA[


Il turismo della salute gode di ottima salute. E&#8217; un gioco di parole per spiegare che andare all&#8217; estero per un&#8217;implantologia, per rifarsi il seno o il naso, per ingrossare il pene o per una liposuzione attrae sempre piu&#8217; italiani. Il motivo è sempre lo stesso, i costi. Si spende molto di meno, si risparmia [...]


Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/76/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Festival della Salute a Viareggio dal 24 al 27 settembre'>Festival della Salute a Viareggio dal 24 al 27 settembre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/si-inaugura-domani-il-festival-della-salute-globale-a-pontedera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Si inaugura domani il Festival della Salute Globale a Pontedera'>Si inaugura domani il Festival della Salute Globale a Pontedera</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/hi-live-la-maglia-della-salute-che-guarisce-chi-la-indossa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Hi Live, la maglia della salute che guarisce chi la indossa'>Hi Live, la maglia della salute che guarisce chi la indossa</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-259" title="dentiestero" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/08/dentiestero-300x266.jpg" alt="dentiestero" width="300" height="266" />Il turismo della salute gode di ottima salute. E&#8217; un gioco di parole per spiegare che andare all&#8217; estero per un&#8217;implantologia, per rifarsi il seno o il naso, per ingrossare il pene o per una liposuzione attrae sempre piu&#8217; italiani. Il motivo è sempre lo stesso, i costi. Si spende molto di meno, si risparmia anche del 50%, le strutture sono accoglienti, il personale gentile e professionale, allora perchè non approfittarne per farsi anche una vacanza?</p>
<p style="text-align: justify;">La storia del turismo della salute non è nuova. Negli anni 80 molti italiani andavano verso est per rifarsi i denti, prima Ungheria e poi Polonia. C&#8217;era ancora la cortina di ferro, espatriare non era così facile ma piano piano le cose iniziavano a cambiare. Oggi con i voli low cost raggiungere l&#8217;est europa costa poco e si fa molto presto. <strong>Le nazioni scelte per il turismo della salute sono ad est Europa: Serbia, Romania, Ungheria, Polonia in primis e in Nord Africa con Tunisia, Algeria e Marocco</strong>. Ci sono dei tour operator specializzati che offrono pacchetti completi e fanno da intermediari e di solito il prezzo complessivo comprende volo, <a href="http://www.autoeurope.it/">noleggio auto</a>, vitto, alloggio per il paziente ed un suo accompagnatore ed intervento.</p>
<p style="text-align: justify;">I pazienti si dicono soddisfatti, i medici italiani invece non sono d&#8217;accordo. Secondo loro l&#8217;inghippo c&#8217;è, i materiali sono scadenti, vengono dalla Cina e la professionalità dei dottori è tutta da verificare. Ovviamente ci sono interessi di mezzo, ma i medici dell&#8217; est assicurano che i materiali odontoiatrici, le protesi arrivano tutte dall&#8217; Italia e dalla Germania, la differenza sta nel costo delle strutture (vedi l&#8217;affitto per gli studi dentistici o le sale operatorie) e nella parcella del medico e degli infermieri. D&#8217;altronde anche in Italia non è richiesta la specializzazione per iniettare ad esempio il botox per le rughe e molti di coloro che lo fanno non sono iscritti al Sicpre, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, l&#8217;unica riconosciuta dal Governo Italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vediamo qualche esempio di quelli che sono i prezzi praticati all&#8217;estero per la chirurgia estetica e per l&#8217;implantologia:</strong><br />
In Serbia per otto impianti dentali sull&#8217;arcata superiore e sei su quella inferiore con la devitalizzazione dei denti si spendono circa 20mila euro, tutto compreso, contro i 40mila circa in Italia e a fine cura viene offerta la cena della masticazione, un test per vedere se i denti nuovi reggono.</p>
<p style="text-align: justify;">I <a href="http://mastoplasticaaddittiva.blogspot.com">prezzi della mastoplastica additiva</a> in Italia vanno dai 5mila ai 12 mila circa, dipendono dal professionista, dal tipo di protesi, dalla grandezza delle stesse e anche dalla città dove si viene operate, una mastoplastica a Palermo non ha probabilmente lo stesso prezzo di una fatta a Torino. In Tunisia con 2500-3mila euro si fa tutto, compreso viaggio e alloggio.</p>
<p style="text-align: justify;">La liposuzione all&#8217; addome e fianchi costa da noi circa 3mila euro, a Belgrado 1500-2mila euro, fare un lifting viso profondo in Polonia costa 3mila euro, in Italia 5mila. Anche per l&#8217;ingrossamento del pene si risparmia: a Casablanca, in Marocco, città probabilmente specializzata sulla chirurgia estetica dei genitali e famosa per gli interventi sui transessuali un&#8217; operazione del genere costa 2mila euro contro i 3-4mila richiesti in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema si pone se dopo qualche mese ci si accorge che l&#8217;operazione non è andata a buon fine. Il risparmio potrebbe essere vanificato se si dovrà tornare per delle modifiche o dei ritocchi, nuove spese per il volo, l&#8217;alloggio e il vitto questa volta probabilmente a carico del paziente.</p>


<p>Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/76/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Festival della Salute a Viareggio dal 24 al 27 settembre'>Festival della Salute a Viareggio dal 24 al 27 settembre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/si-inaugura-domani-il-festival-della-salute-globale-a-pontedera/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Si inaugura domani il Festival della Salute Globale a Pontedera'>Si inaugura domani il Festival della Salute Globale a Pontedera</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/hi-live-la-maglia-della-salute-che-guarisce-chi-la-indossa/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Hi Live, la maglia della salute che guarisce chi la indossa'>Hi Live, la maglia della salute che guarisce chi la indossa</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/il-turismo-della-salute-andare-all-estero-per-i-denti-e-per-la-chirurgia-estetica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Urinare in continuazione, c&#8217;è bisogno dell&#8217;esame di Urodinamica</title>
		<link>http://www.salutenews.com/urinare-in-continuazione-ce-bisogno-dellesame-di-urodinamica/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/urinare-in-continuazione-ce-bisogno-dellesame-di-urodinamica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 13:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute Anziani]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[esami urinare spesso]]></category>
		<category><![CDATA[esami urologici]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi incontinenza]]></category>
		<category><![CDATA[urodinamica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=246</guid>
		<description><![CDATA[La vescica urinaria, meglio definibile come sistema vescico-sfinteriale, è preposta alla raccolta delle urine e alla loro espulsione in luoghi e tempi appropriati. Questa duplice funzione è controllata dal sistema ortosimpatico, che durante l’accumulo di urine garantisce la distensibilità della parete vescicale e la chiusura dell’apparato sfinterico, e dal sistema parasimpatico che svolge la funzione [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-247" title="urodinamica" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/08/urodinamica.jpg" alt="urodinamica" width="250" height="211" />La vescica urinaria, meglio definibile come sistema vescico-sfinteriale, è preposta alla raccolta delle urine e alla loro espulsione in luoghi e tempi appropriati. Questa duplice funzione è controllata dal sistema ortosimpatico, che durante l’accumulo di urine garantisce la distensibilità della parete vescicale e la chiusura dell’apparato sfinterico, e dal sistema parasimpatico che svolge la funzione opposta, attivando la contrazione del detrusore (la porzione muscolare della vescica) e aprendo lo sfintere così da<br />
espellere all’esterno le urine.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla gestione di questi meccanismi sono deputati diversi centri nervosi, presenti nel cervello e nel midollo spinale, che agiscono in maniera strettamente coordinata e che reagiscono agli stimoli provenienti dalla vescica modulando diversi tipi di risposte.<span id="more-246"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le patologie che comportano la rottura di questi equilibri e la comparsa di alterazioni minzionali come l&#8217;incontinenza urinaria appresentano un vasto e importante capitolo del panorama urologico, andando dalla comune ipertrofia prostatica benigna (IPB) nell’uomo alla dislocazione degli organi pelvici nella donna, dalle malattie neurologiche alle alterazioni cosiddette idiopatiche, presentando corredi sintomatologici che possono risultare difficilmente interpretabili mediante il solo approccio clinico.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo e con lo scopo di fornire diagnosi sempre più accurate nell’inquadramento delle disfunzioni delle basse vie urinarie, a partire dagli anni ’80 si è assistito allo sviluppo e alla diffusione dell’urodinamica. Dal punto di vista metodologico, <strong>l’esame urodinamico viene effettuato mediante il posizionamento di un cateterino vescicale, dotato di due canali, e di una sonda rettale</strong>; un canale del cateterino vescicale viene collegato ad un infusore di soluzione fisiologica, mentre il secondo canale del cateterino e la sonda rettale vengono connessi a due trasduttori di pressione. Tutto il sistema, gestito da un PC dedicato, permette di riempire la vescica, controllando le modalità di infusione dei liquidi, di misurare le pressioni che si sviluppano sia in vescica che a livello endoaddominale e di registrare il flusso urinario durante la fase minzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, qualora il quadro clinico lo richieda, è possibile applicare a livello del perineo degli elettrodi a placca o ad ago grazie ai quali è possibile registrare l’attività muscolare del pavimento pelvico durante le varie fasi dell’esame, rilevando così eventuali alterazioni a carico delle strutture sfinteriche, molto comuni nei pazienti che soffrono di determinate patologie neurologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Generalmente la fase preliminare dell’esame urodinamico è costituita dall’uroflussi-metria libera, effettuata prima del posizionamento del cateterino vescicale e della sonda rettale, che consiste nell’urinare in un dispositivo in grado di calcolare la portata del flusso urinario nell’unità di tempo, restituendo, oltre ai parametri del flusso massimo e medio, del tempo di svuotamento e del volume espulso, anche un tracciato, denominato profilo flussimetrico, che consente allo Specialista di avere un quadro iniziale delle alterazioni che si accinge ad indagare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La fase successiva è rappresentata dalla cistomanometria</strong>, procedura che viene eseguita, previo posizionamento dei cateterini, infondendo soluzione fisiologica direttamente in vescica, simulando così il riempimento vescicale. Durante il riempimento vengono misurati i valori pressori a livello vescicale ed endoaddominale in modo da individuare eventuali “comportamenti anomali” come le alterazioni della compliance detrusoriale (ossia della capacità della vescica di lasciarsi distendere con l’aumentare del volume infuso) e la presenza di contrazioni involontarie, disfunzione che nei casi più gravi può portare alla perdita involontaria di urine (incontinenza urinaria da urgenza).</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della cistomanometria, che si conclude di solito quando il paziente riferisce uno stimolo impellente e non più procrastinabile, si passa alla fase conclusiva, cioè all’analisi del rapporto pressione/flusso che si ottiene invitando il paziente ad urinare e registrando i valori del flusso urinario e le variazioni delle pressioni endovescicali.<br />
Le misurazioni ottenute vengono processate da un software e riportate su un grafico mediante il quale lo Specialista è in grado di stabilire la presenza di una patologia ostruttiva, quantificarne l’entità e valutare la potenza contrattile del detrusore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma quali sono i pazienti che dovrebbero sottoporsi all’esame urodinamico? </strong>Prima di rispondere, è doveroso premettere che tale metodica viene definita “invasiva”, e quindi rappresenta un esame diagnostico di livello avanzato. <strong>Data la complessità si evince come non sia necessario sottoporre a tale procedura chiunque presenti un minimo disturbo a livello minzionale</strong><em>, ma deve essere operata una selezione in base a determinati criteri clinico-anamnestici, motivo per il quale è opportuno che sia lo Specialista a porre l’indicazione per effettuare l’esame urodinamico. <strong>Una delle più comuni applicazioni dell’urodinamica è senz’altro rappresentata dall’ipertrofia prostatica benigna</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>T</em>ale patologia, dovuta all’aumento volumetrico della ghiandola prostatica secondario alla presenza di noduli di adenomiomatosi, colpisce un vasto numero di soggetti, soprattutto dopo il cinquantesimo anno di età, manifestandosi spesso con la riduzione della portata del flusso urinario, con l’aumento della frequenza minzionale, sia diurna che notturna (spesso il primo sintomo è costituito proprio dalla necessità di doversi alzare nel cuore della notte per andare a urinare), con la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica al termine della minzione e, nei casi più gravi, con la perdita di urine conseguente allo stimolo impellente. E’ solamente grazie all’esame urodinamico che lo Specialista è in grado di stabilire se il paziente deve essere sottoposto ad intervento chirurgico, a terapia farmacologica o solamente a monitoraggio periodico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro importantissimo campo di applicazione dell’urodinamica è rappresentato dalle patologie funzionali determinate dal prolasso degli organi pelvici nella donna. Tali modificazioni, dovute al rilasciamento delle strutture di supporto dell’utero, della vescica e del retto, sono molto comuni soprattutto dopo la quarta-quinta decade di vita e tra i più importanti fattori di rischio si riconoscono il numero delle gravidanze, soprattutto se i parti sono avvenuti per via vaginale, l’aumento ponderale, l’attività fisica, le modificazioni dell’alvo (soprattutto in senso stitico), gli interventi di chirurgia pelvica. La sintomatologia è variabile e molto spesso possono coesistere con diversi livelli di gravità disturbi quali l’incontinenza da sforzo, l’incontinenza da urgenza, la difficoltà nella minzione e l’incapacità di svuotare completamente la vescica.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle comuni alterazioni appena descritte, i disordini della funzionalità delle basse vie urinarie possono essere causati una quantità di patologie, a volte manifeste, altre volte occulte, che coinvolgono il sistema nervoso: i traumi spinali, le encefalopatie multiinfartuali, i parkinsonismi, la sclerosi multipla, le malattie demielinizzanti, le patologie cerebrovascolari, solo per citarne alcune, sono tutte condizioni che possono avere ripercussioni sulla funzionalità detruso-sfinterica, dando luogo a una molteplicità di disordini spesso invalidanti e pericolosi.<br />
Esistono poi altre situazioni che necessitano di un’attenta valutazione tramite le prove urodinamiche: è il caso della cistite interstiziale, del dolore pelvico cronico e dell’enuresi, patologie che spesso riconoscono tra le varie cause anche delle alterazioni di carattere funzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere: la preparazione all’urodinamica prevede l’assunzione di una terapia antibiotica a scopo profilattico della durata di pochi giorni a partire dal giorno dell’esame, ed è necessario effettuare l’analisi delle urine con relativa urinocoltura alcuni giorni prima, in quanto la presenza di infezioni delle vie urinarie può compromettere i risultati. <strong>La procedura, in base alle patologie che si vanno a studiare, ha una durata che varia tra i 30 e i 60 minuti</strong>, non comporta sostanzialmente alcun rischio per il paziente e viene eseguita in regime ambulatoriale.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/urinare-in-continuazione-ce-bisogno-dellesame-di-urodinamica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allergie che si sviluppano in casa</title>
		<link>http://www.salutenews.com/allergie-che-si-sviluppano-in-casa/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/allergie-che-si-sviluppano-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 07:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[acari materassi]]></category>
		<category><![CDATA[allargie casalinghe]]></category>
		<category><![CDATA[allergie di casa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=238</guid>
		<description><![CDATA[La propria abitazione può diventare ricettacolo di allergie che si manifestano con rinite, irritazione degli occhi, asma e perfino manifestazioni che si sviluppano sulla pelle. La colpa di solito deriva dagli acari della polvere, allergeni di prodotti chimici per la pulizia, muffe e peli di animali domestici.
Diamo un&#8217;occhiata a qualche buon rimedio per evitare di [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-239" title="acarimaterasso" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/05/acarimaterasso.jpg" alt="acarimaterasso" width="200" height="200" />La propria abitazione può diventare ricettacolo di allergie che si manifestano con <strong>rinite, irritazione degli occhi, asma e perfino manifestazioni che si sviluppano sulla pelle</strong>. La colpa di solito deriva dagli acari della polvere, allergeni di prodotti chimici per la pulizia, muffe e peli di animali domestici.</p>
<p>Diamo un&#8217;occhiata a qualche buon rimedio per evitare di sviluppare le allergie in casa:</p>
<p style="text-align: justify;">•	Andrebbe eliminata la polvere e tolti tutti quegli oggetti che la &#8220;richiamano&#8221; come vecchi giornali e riviste, tende pesanti, i troppi cuscini. La polvere vi si annida creando un ambiente ideale per gli acari. Le lenzuola vanno lavate a sessanta gradi e cambiate almeno una volta la settimana.<br />
•	Le pulizie &#8220;profonde&#8221; andrebbero effettuate una volta ogni dicei giorni circa. L&#8217;esposizione alla luce naturale di coperte, cuscini e copriletto svolge un&#8217;azione anti-acaro del tutto naturale, perché uccide gli animaletti. Per eliminare la polvere e i peli degli animali, è sufficiente passare l&#8217;aspirapolvere e poi un panno inumidito e ben strizzato.<br />
•	Aerare gli ambienti significa mantenere un ambiente più salubre. Gli acari e le muffe prediligono gli ambienti con scarso ricambio di aria. I momenti migliori per aprire le finestre sono al mattino presto e dopo il tramonto, quando l&#8217;aria è meno inquinata da veicoli. Inoltre è minore la concentrazione di allergeni esterni come i pollini, che possono combinarsi con quelli presenti all&#8217;interno delle case, aumentando i disturbi allergici.</p>
<p>Se è vero che un clima &#8220;secco&#8221; all&#8217;interno delle case può causare irritazione e secchezza della gola, <strong>anche l&#8217;eccesso di umidità può essere dannoso, perché favorisce la crescita degli acari e delle muffe</strong>. Quando l&#8217;umidità ambientale supera il 50 per cento, gli acari trovano una situazione ambientale favorevole. Per limitare l&#8217;umidità in casa si può:<br />
•	lasciare socchiusa una finestra in cucina per disperdere l&#8217;umidità dei vapori di cottura;<br />
•	aprire la finestra del bagno dopo la doccia per evitare che si formino condense negli altri ambienti;<br />
•	stendere, quando possibile, il bucato all&#8217;esterno.</p>
<p style="text-align: justify;">Attenzione agli animali in casa:<br />
Chi sa di essere allergico dovrebbe quindi evitare di tenere in casa animali domestici. Se non si dispone di un giardino o almeno di un terrazzo, è allora indispensabile adottare alcune regole:<br />
•	gli animali non devono entrare nelle camere da letto, soprattutto in quelle dei bambini;<br />
•	non devono salire su divani e poltrone, ma disporre di una cuccia rivestita di materiale che si possa lavare<br />
ad alte temperature;</p>
<p style="text-align: justify;">Per quel che riguarda i materassi:ci sono fodere per materassi, cuscini e piumoni di particolari tessuti sintetici caratterizzati da una trama così fitta da costituire una barriera invalicabile per gli acari e i loro allergeni. Passare l&#8217;aspirapolvere sul materasso non serve a molto perchè si rimuovono solo gli acari che vivono in superficie. Anche utilizzare materassi di lattice o gomma non salva dagli acari.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/allergie-che-si-sviluppano-in-casa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Allergia da polline, un problema in aumento, cosa fare?</title>
		<link>http://www.salutenews.com/allergia-da-polline-un-problema-in-aumento-cosa-fare/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/allergia-da-polline-un-problema-in-aumento-cosa-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 12:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergia graminacee]]></category>
		<category><![CDATA[allergia polline]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=214</guid>
		<description><![CDATA[Sono cresciute quasi del 100% le allergie da polline negli ultimi 20 anni nel mondo; esse, oltre a rappresentare un concreto problema sanitario e socio-economico, a causa dei costi diretti (legati alla prevenzione e alla terapia), ed indiretti (giornate di assenza da scuola o dal lavoro), hanno un forte impatto sulla qualità della vita. Con [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-216" title="allergiapolline" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/04/allergiapolline.jpg" alt="allergiapolline" width="300" height="203" />Sono cresciute quasi del 100% le allergie da polline negli ultimi 20 anni nel mondo; esse, oltre a rappresentare un concreto problema sanitario e socio-economico, a causa dei costi diretti (legati alla prevenzione e alla terapia), ed indiretti (giornate di assenza da scuola o dal lavoro), hanno un forte impatto sulla qualità della vita. Con l’arrivo della primavera, molte persone accusano <strong>rinite, caratterizzata da starnuti, ostruzione nasale, prurito, produzione di muco acquoso; congiuntivite, che si manifesta con prurito oculare, lacrimazione, sensazione di “sabbia” negli occhi; asma, che può presentarsi con tosse stizzosa, affanno, respiro col “fischietto</strong>”. Tali patologie, che insorgono in particolari periodi dell’anno, vengono anche dette “pollinosi”, e si distinguono per il loro carattere stagionale, dalle allergie agli allergeni perenni,tra i quali i più frequenti sono acari della polvere, muffe o epiteli di animali, pur essendo possibile la contemporanea presenza dei due tipi di sensibilizzazione nella stessa persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutte le famiglie e le specie di piante hanno la stessa importanza dal punto di vista allergologico; <strong>le piante anemofile, ossia quelle che affidano al vento il trasferimento dei granuli pollinici, sono le principali responsabili di manifestazioni allergiche</strong>, in quanto liberano grandi quantità di polline: ad esempio è stato calcolato che un platano produce mediamente 15- 20 miliardi di granuli pollinici in un anno.</p>
<p style="text-align: justify;">I pollini che in Italia hanno maggiore importanza allergologica provengono da piante erbacee come le<strong> Graminacee, le Urticacee (Parietaria, Ortica), le Composite (Ambrosia, Artemisia) e da alcuni tipi di alberi come le Betulacee (Betulla, Ontano), le Corilacee (Nocciolo, Carpino), le Oleacee (Olivo, Frassino, Ligustro), le Cupressacee (Cipresso comune, Cipresso dell’Arizona), le Fagacee (Faggio, Quercia, Castagno)</strong>. La fioritura delle varie piante ha una successione stagionale, per cui la composizione dei pollini nell’aria varia nei diversi mesi dell’anno. Genericamente si può dire che gli alberi sono i primi a fiorire: nel periodo invernale, compreso tra gennaio e marzo, si possono rilevare elevate quantità di polline di Cipresso, (il cui ruolo come allergene in Italia è progressivamente in aumento), di Nocciolo, Betulla ed Ontano; il periodo primaverile, compreso tra aprile e giugno, è invece tipicamente dominato dal polline delle Graminacee e dell’Olivo, che sono tra gli allergeni pollinici più frequentemente responsabili di allergia; infine il picco pollinico delle Composite è compreso tra agosto e settembre. Un caso particolare è rappresentato dalla pollinazione della Parietaria che, pur avendo un doppio picco in primavera ed in  autunno, si protrae in realtà nell’Italia centromeridionale per tutto il corso dell’anno, a causa del clima particolarmente mite.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo importante è rivestito anche dalle condizioni metereologiche: <strong>il caldo e l’aria secca favoriscono l’emissione del polline</strong>, la cui concentrazione è maggiore nelle giornate ventose; viceversa il freddo e l’umidità ne ritardano l’emissione e la pioggia ne riduce la concentrazione favorendone la deposizione al suolo; questo implica che la stagione pollinica delle diverse specie vegetali può subire delle modificazioni da un anno all’altro. In Italia esiste una rete di monitoraggio dei pollini allergenici, creata dall’Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA), che produce settimanalmente dei bollettini e delle proiezioni per la settimana successiva, relativi alle diverse aree climatiche.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/allergia-da-polline-un-problema-in-aumento-cosa-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rimedi per l&#8217;iperidrosi, eccessiva sudorazione</title>
		<link>http://www.salutenews.com/rimedi-per-liperidrosi-eccessiva-sudorazione/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/rimedi-per-liperidrosi-eccessiva-sudorazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[eccessiva sudorazione]]></category>
		<category><![CDATA[iperidrosi]]></category>
		<category><![CDATA[iperidrosi ascellare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=208</guid>
		<description><![CDATA[Quando inizia la bella stagione comincia il calvario di coloro che soffrono di iperidrosi, ovvero dell&#8217; eccessiva sudorazione di mani,piedi, ascelle e schiena. Si tratta di un vero e proprio calvario che imbarazza tantissimo le persone colpite. Immaginate di non poter piu&#8217; stringere mani, tenere un foglio, una penna. L&#8217;eccessiva sudorazione palmare per alcuni è [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-211" title="manosudata" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/03/manosudata.jpg" alt="manosudata" width="300" height="224" />Quando inizia la bella stagione comincia il calvario di coloro che soffrono di <strong>iperidrosi</strong>, ovvero dell&#8217; eccessiva sudorazione di mani,piedi, ascelle e schiena. Si tratta di un vero e proprio calvario che imbarazza tantissimo le persone colpite. Immaginate di non poter piu&#8217; stringere mani, tenere un foglio, una penna. L&#8217;eccessiva sudorazione palmare per alcuni è così tale che goccie di sudore scendono in maniera vistosa dalle mani. Oppure aloni e chiazze si formano costantemente su camicie e magliette distruggendo la vita sociale. Un problema che sembra di poco conto ma che invece è importantissimo per chi ne soffre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da cosa dipende l&#8217;iperidrosi?</strong> Non ci sono solo cause emozionali. Una forte emotività e sicuramente tra i fattori scatenanti ma entrano in gioco anche Ipertireoidismo, disfunzioni del sistema endocrino, obesità, disturbi psicologici/psichiatrici, ansia, tumori e carcinomi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rimedi per l&#8217;iperidrosi, quali sono?</strong><br />
Facciamo una classificazione partendo dall&#8217; intervento piu&#8217; drastico, di chirurgia, rappresentato dalla Simpatectomia, fino ad arrivare all&#8217; applicazione di antitraspiranti.</p>
<p style="text-align: justify;">-<strong>SET Simpatectomia endoscopica toracica</strong>: attraverso un&#8217;operazione chirurgica si interrompono i nodi nervosi del sistema simpatico responsabili dei segnali che attivano le ghiandole sudoripare. Si tratta di un rimedio estremo, adatto per tutte quelle forme gravi di iperidrosi, specialmente quella ascellare e della schiena per cui gli antitraspiranti non riescono ad arginare il fenomeno.<br />
<strong>-Agopuntura</strong>: viene utilizzata anche nel trattamento di altre patologia come eczema e acne.<br />
<strong>-Ionoforesi</strong>: ha un tasso di successo molto alto anche se il suo effetto è temporaneo e non risolve definitivamente il problema dell&#8217; eccessiva sudorazione. Si possono trattare solo mani e piedi che immersi in una vaschetta contente un antitraspirante e acqua assorbono, tramite il passaggio di una leggera corrente continua trasportata dai liquidi, il principio attivo dell&#8217;antitraspirante.<br />
-<strong>Antitraspiranti per l&#8217;iperidrosi</strong>:il principio attivo degli antitraspiranti è il cloruro di alluminio che varia con una concentrazione dal 5 al 20%. Sono in gel o creme e si applicano sulla zona da trattare, quindi mani,piedi, ascelle. Commercialmente parlando i prodotti piu&#8217; diffusi per l&#8217;<a href="http://iperidrosi.blogspot.com/">iperidrosi</a> sono: Obadan, Apaxil, Perspirex e Antydhral.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi soffre di una eccessiva sudorazione in forma leggera benefici si hanno durante la stagione fredda, d&#8217;estate è sempre meglio indossare vestiti con fibre naturali come il cotone ed evitare un abbigliamento attillato. Preferiri pantaloni e camicie larghe che lascino passare l&#8217;aria.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/rimedi-per-liperidrosi-eccessiva-sudorazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prevenzione è il primo passo per la lotta al morbo di Parkinson</title>
		<link>http://www.salutenews.com/prevenzione-e-il-primo-passo-per-la-lotta-al-morbo-di-parkinson/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/prevenzione-e-il-primo-passo-per-la-lotta-al-morbo-di-parkinson/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 07:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[esami morbo Parkinson]]></category>
		<category><![CDATA[morbo di Parkinson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=182</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo decennio la lotta al morbo di Parkinson ha fatto grandissimi passi in avanti e oggi si può tranquillamente affermare che la malattia è tenuta sotto controllo molto meglio rispetto al passato. Essendo disponibili terapie varie ed efficaci, la diagnosi precoce del morbo di Parkinson riveste un importanza fondamentale per preservare la qualità della vita [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-183" title="esamiparkinson" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/01/esamiparkinson.jpg" alt="esamiparkinson" width="218" height="144" />Nell&#8217;ultimo decennio la lotta al morbo di Parkinson ha fatto grandissimi passi in avanti e oggi si può tranquillamente affermare che la malattia è tenuta sotto controllo molto meglio rispetto al passato. Essendo disponibili terapie varie ed efficaci, la diagnosi precoce del morbo di Parkinson riveste un importanza fondamentale per preservare la qualità della vita di chi ne è affetto. E’ ben noto che la malattia di Parkinson è una patologia del sistema nervoso centrale conseguente alla morte di alcune cellule nervose, situate in una zona profonda del cervello denominata sostanza nera, per cause non ancora note. Queste cellule producono un neurotrasmettitore, chiamato <strong>dopamina</strong>, responsabile dell’attivazione di un circuito che controlla il movimento. Con la riduzione di almeno il 50 per cento di tali cellule, viene a mancare un’adeguata stimolazione dei recettori, cioè delle stazioni di arrivo del circuito.<br />
<strong>La patologia si manifesta più frequentemente tra i 40 ed i 60 anni ma interessa anche i giovani</strong><em>: </em>in Italia infatti sono circa 20 mila le persone al di sotto dei 40 anni colpite da questo disturbo neurologico. Con il termine Parkinsonismo si indica invece sia la malattia di Parkinson sia tutte le sindromi che per molti aspetti le assomigliano, ma in realtà non lo sono.<em><br />
<strong>La malattia di Parkinson è caratterizzata da tre sintomi classici: rigidità, tremore e bradicinesia (lentezza nei movimenti), ai quali si associano altri sintomi primari tra i quali disturbi dell’equilibrio, impaccio nell’andatura, modificazioni posturali.</strong><br />
</em>Per la diagnosi di malattia di Parkinson la visita neurologica rappresenta il primo “passo” ed anche il più importante. Essa si svolge in due fasi: nella prima, anamnesi, vengono raccolte le notizie riguardanti la storia del paziente, le eventuali patologie presenti nei familiari, le abitudini di vita, il tipo di lavoro svolto ed i sintomi avvertiti dal paziente; nella seconda fase il Neurologo visita il paziente ricercando alcuni segni caratteristici della malattia. Nel corso della visita è possibile porre il sospetto diagnostico di Malattia di Parkinson.<br />
Importante per la diagnosi è la valutazione della risposta alla terapia. A tal proposito, nella pratica clinica, vengono effettuati test farmacologici utilizzando <strong>farmaci specifici come l’apomorfina oppure la levodopa</strong>; nel corso di tali test si esegue una valutazione della agilità nell’esecuzione di alcuni compiti motori prima e dopo la somministrazione del farmaco. Se il miglioramento osservato è significativo, il test viene considerato positivo. Nel percorso diagnostico della patologia sono importanti alcuni esami radiologici, quali TAC o RM encefalo, che consentono di escludere altre patologie del cervello responsabili degli stessi disturbi. In alcuni casi selezionati, nei quali sussistono dubbi sulla diagnosi, sono disponibili gli esami funzionali (danno informazioni sul funzionamento dell’encefalo): gli studi PET e SPECT consentono di valutare il grado e la distribuzione della morte cellulare. La SPECT con DAT Scan, viene eseguita in alcuni casi selezionati, per agevolare la diagnosi di malattia di Parkinson e differenziarla dai parkinsonismi cosiddetti “secondari” cioè con una causa identificabile (es. farmaci).<br />
In futuro, probabilmente, un semplice prelievo di sangue potrà agevolare la diagnosi; sono in corso di studio infatti alcuni markers biologici il cui dosaggio permetterà di accertare la diagnosi e di monitorare nel tempo la malattia di Parkinson.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/prevenzione-e-il-primo-passo-per-la-lotta-al-morbo-di-parkinson/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Smettere di fumare aumenta la possibilità di avere il diabete</title>
		<link>http://www.salutenews.com/smettere-di-fumare-aumenta-la-possibilita-di-avere-il-diabete/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/smettere-di-fumare-aumenta-la-possibilita-di-avere-il-diabete/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 07:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[smettere di fumare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=178</guid>
		<description><![CDATA[Smettere di fumare può aumentare il rischio di sviluppare il diabete, lo rivela una ricerca effettuata da un&#8217;equipe dell&#8217;Università Johns Hopkins.I fumatori non dovrebbero utilizzare la notizia come una scusa per mantenere il vizio,  hanno comunque dichiarato gli autori dello studio pubblicato ieri sulla rivista Annals of Internal Medicine.
&#8220;I medici dovrebbero aiutare chi abbandona [...]


Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/chi-fuma-al-lavoro-produce-meno-e-si-ammala-di-piu/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Chi fuma al lavoro produce meno e si ammala di più'>Chi fuma al lavoro produce meno e si ammala di più</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/controllo-del-diabete-in-20-citta-italiane-parte-il-tour-takecare/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Controllo del diabete in 20 città italiane: parte il tour TakeCare'>Controllo del diabete in 20 città italiane: parte il tour TakeCare</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-donne-hanno-piu-memoria-degli-uomini-uno-studio-conferma/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma'>Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-179" title="smetteredifumare" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/01/smetteredifumare.jpg" alt="smetteredifumare" width="225" height="168" />Smettere di fumare può aumentare il rischio di sviluppare il diabete, lo rivela una ricerca effettuata da un&#8217;equipe dell&#8217;Università Johns Hopkins.<em>I fumatori non dovrebbero utilizzare la notizia come una scusa per mantenere il vizio</em>,  hanno comunque dichiarato gli autori dello studio pubblicato ieri sulla rivista Annals of Internal Medicine.<br />
&#8220;<em>I medici dovrebbero aiutare chi abbandona le sigarette a gestire il loro peso e a considerare l&#8217;utilizzo di una terapia sostitutiva alla nicotina, che smussa in ogni caso quella tendenza ad aumentare di peso dopo la cessazione del fumare</em>&#8220;, dicono i ricercatori guidati dal dottor Hsin-Chieh.<br />
<strong>Il messaggio è chiaro: smettete di fumare ma attenzione al peso.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Yeh ed i suoi colleghi hanno studiato i dati provenienti da quasi 11.000 persone di età compresa tra 45 e 64 nel corso di un periodo di nove anni. Coloro che hanno smesso di fumare dai 3 ai 5 anni prima che la ricerca iniziasse hanno avuto l&#8217;80% in più di probabilità di sviluppare il diabete  di tipo 2. Il pericolo di sviluppare il diabete è però diminuito col tempo. Persone che hanno smesso di fumare da sei a nove anni prima dello studio avevano una probabilità del 54 per cento più alta di sviluppare il diabete.<br />
Tra gli uomini, quelli che avevano più di 60 anni e che fumavano più di 20 sigarette al giorno quando hanno smesso sono ingrassati di  4 chili, presentando 3/4 volte un rischio maggiore di sviluppare il diabete rispetto a quelli che non avevano mai fumato. Per le donne il rischio più elevato di sviluppare il diabete  dopo aver smesso di fumare è stato di 2,7 volte più alto rispetto alle non fumatrici.<br />
Lo studio è stato finanziato dal US National Heart, Lung and Blood Institute e la US National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.hopkinsmedicine.org/Press_releases/2010/01_04_10.html">ricerca originale in inglese</a></p>


<p>Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/chi-fuma-al-lavoro-produce-meno-e-si-ammala-di-piu/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Chi fuma al lavoro produce meno e si ammala di più'>Chi fuma al lavoro produce meno e si ammala di più</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/controllo-del-diabete-in-20-citta-italiane-parte-il-tour-takecare/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Controllo del diabete in 20 città italiane: parte il tour TakeCare'>Controllo del diabete in 20 città italiane: parte il tour TakeCare</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-donne-hanno-piu-memoria-degli-uomini-uno-studio-conferma/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma'>Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/smettere-di-fumare-aumenta-la-possibilita-di-avere-il-diabete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Problemi di erezione legata alla sindrome delle gambe senza riposo</title>
		<link>http://www.salutenews.com/problemi-di-erezione-legata-alla-sindrome-delle-gambe-senza-riposo/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/problemi-di-erezione-legata-alla-sindrome-delle-gambe-senza-riposo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 06:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[disfunzione erettile]]></category>
		<category><![CDATA[problemi erezione]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome gambe senza riposo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=174</guid>
		<description><![CDATA[I problemi di erezione sono più comuni fra gli uomini che soffrono della sindrome delle gambe senza riposo rispetto a quelli che non hanno a che fare con questa patologia, lo ha rivelato uno studio della Harvard Medical School.
La disfunzione erettile nella ricerca si è presentata del 78% più alta tra chi aveva i sintomi [...]


Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/donne-incinta-e-sindrome-metabolica-rischio-parto-prematuro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Donne incinta e sindrome metabolica rischio parto prematuro'>Donne incinta e sindrome metabolica rischio parto prematuro</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre'>Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/condividere-il-letto-matrimoniale-fa-male-alla-coppia-e-alla-salute/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Condividere il letto matrimoniale fa male alla coppia e alla salute'>Condividere il letto matrimoniale fa male alla coppia e alla salute</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-175" title="disfunzioneerettile" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2010/01/disfunzioneerettile.jpg" alt="disfunzioneerettile" width="186" height="300" />I problemi di erezione sono più comuni fra gli uomini che soffrono della sindrome delle gambe senza riposo rispetto a quelli che non hanno a che fare con questa patologia, lo ha rivelato uno studio della Harvard Medical School.<br />
La disfunzione erettile nella ricerca si è presentata del 78% più alta tra chi aveva i sintomi dell&#8217; RLS (Restless Legs Syndrome), inoltre più il sintomo della sindrome era grave e più era alta la concentrazione di uomini che presentavano problemi di erezione. Il risultato della ricerca è stato pubblicato sulla rivista Sleep.<br />
E &#8216;probabile che entrambe le malattie siano causate da un meccanismo comune, hanno detto i ricercatori. <strong><em>Lo studio è il primo a trovare il legame tra la disfunzione erettile e la sindrome delle gambe senza riposo, due condizioni che sono state legate a bassi livelli di dopamina, una sostanza chimica che trasmette i segnali del cervello</em>.</strong><br />
La RLS, conosciuta anche come sindrome di Ekbom è un disturbo del cervello che affligge circa il 10% degli statunitensi, i sintomi sono spesso descritti come un formicolio o un brivido avvertito alle gambe che creano una forte necessità di muoverle. L&#8217;individuo si muove continuamente nel letto nel tentativo di alleviare questa sgradita sensazione, causando veglia e di conseguenza mancanza di sonno, a lungo termine causa anche ansia e depressione.<br />
I ricercatori hanno studiato i dati di 23.119 uomini tra i 56 ei 91 anni. Circa il 4 per cento presentava la sindrome delle gambe senza riposo e il 41 per cento una disfunzione erettile. Quelli con i sintomi della RLS che si sviluppava tra le 5 e le 14 volte al mese hanno il 16 per cento in più di probabilità di avere la disfunzione erettile. Gli uomini con i sintomi della RLS che si verificano più di 15 volte al mese hanno il 78 per cento in più di probabilità di avere problemi di erezione.</p>


<p>Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/donne-incinta-e-sindrome-metabolica-rischio-parto-prematuro/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Donne incinta e sindrome metabolica rischio parto prematuro'>Donne incinta e sindrome metabolica rischio parto prematuro</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre'>Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/condividere-il-letto-matrimoniale-fa-male-alla-coppia-e-alla-salute/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Condividere il letto matrimoniale fa male alla coppia e alla salute'>Condividere il letto matrimoniale fa male alla coppia e alla salute</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/problemi-di-erezione-legata-alla-sindrome-delle-gambe-senza-riposo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ronzio all&#8217;orecchio si risolve con la musica</title>
		<link>http://www.salutenews.com/ronzio-allorecchio-si-risolve-con-la-musica/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/ronzio-allorecchio-si-risolve-con-la-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute Anziani]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[ronzio orecchio]]></category>
		<category><![CDATA[tinnito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=170</guid>
		<description><![CDATA[Il tinnito è quel fastidioso ronzio all&#8217;orecchio che colpisce soprattutto le persone anziane; oggi ,secondo una ricerca, si può curare con l&#8217;aiuto della musicoterapia, ovvero ascoltando suoni dolci e musica rilassante. Lo ha dimostrato Christo Pantev dell&#8217;Università di Munster in Germania che ha pubblicato il suo studio su Pnas, rivista dell&#8217;Accademia Americana delle Scienze. Il [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-171" title="tinnito" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/12/tinnito.jpg" alt="tinnito" width="208" height="156" />Il tinnito è quel fastidioso ronzio all&#8217;orecchio che colpisce soprattutto le persone anziane; oggi ,secondo una ricerca, si può curare con l&#8217;aiuto della musicoterapia, ovvero ascoltando suoni dolci e musica rilassante. Lo ha dimostrato Christo Pantev dell&#8217;Università di Munster in Germania che ha pubblicato il suo studio su Pnas, rivista dell&#8217;Accademia Americana delle Scienze. Il tinnito si può manifestare brevemente, pochi minuti nel corso di una settimana, oppure tutti i giorni ed è recepito come rumore talvolta pulsante, fischio, tintinnio, fruscio; è dovuto a una stimolazione anomala dei recettori sensoriali uditivi e può comparire assieme a disturbi del condotto uditivo (cerume, otite), oppure con malattie dell&#8217;orecchio interno, del nervo acustico, dei centri nervosi dell&#8217;udito, oppure essere una conseguenza di ipotensione o pressione bassa.    Gli esperti hanno creato delle musiche ad hoc seguendo i gusti personali di un gruppo di individui che soffre di questo fastidio: le hanno composte togliendo dai brani di partenza, con un riarrangiamento al computer, le note del fischio all&#8217;orecchio di ciascun partecipante, ovvero le frequenze acustiche del suono di ciascuno.    In pratica ciascuno ha avuto la propria terapia personalizzata a base di un brano privato dei suoni associati alla frequenza del suo ronzio all&#8217; orecchio.    Dopo un anno di ascolto di questi brani personalizzati i soggetti coinvolti hanno avvertito una riduzione del ronzio alle orecchie, cosa che invece non si è verificata nei pazienti del gruppo di controllo trattati con la musica non riarrangiata, usata come placebo.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/ronzio-allorecchio-si-risolve-con-la-musica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un altro colesterolo cattivo la lipoproteina LPa</title>
		<link>http://www.salutenews.com/un-altro-colesterolo-cattivo-la-lipoproteina-lpa/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/un-altro-colesterolo-cattivo-la-lipoproteina-lpa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 11:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo ldl]]></category>
		<category><![CDATA[lipoproteina LPA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=165</guid>
		<description><![CDATA[Nuovi pericoli arrivano per il cuore da un altro tipo di colesterolo cattivo, la lipoproteina LPA che a differenza di quello piu&#8217;conosciuto (LDL e rivale del colesterolo buono HDL) non si può tenere sotto controllo correggendo la dieta o assumendo  statine. E&#8217; la scoperta fatta da un&#8217; equipe di medici inglesi guidati dal professor [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-166" title="lipoproteina" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/12/lipoproteina.jpg" alt="lipoproteina" width="170" height="226" />Nuovi pericoli arrivano per il cuore da un altro tipo di colesterolo cattivo, la <strong>lipoproteina LPA </strong>che a differenza di quello piu&#8217;conosciuto (LDL e rivale del colesterolo buono HDL) non si può tenere sotto controllo correggendo la dieta o assumendo  statine. E&#8217; la scoperta fatta da un&#8217; equipe di medici inglesi guidati dal professor Martin Farrall e pubblicata sul <em>New England Journal of Medicine. </em>La proteina Lp(a) è comunque meno pericolosa per il cuore rispetto al colesterolo Ldl; già alcuni tipi di farmaci in commercio possono limitarne i rischi. <strong>La Lp(a) è ereditaria</strong>, specificano Farrall ed i suoi colleghi che hanno monitorato le caratteristiche genetiche di  3145 persone con problemi coronarici e 3352 senza problemi. Lo studio di 48mila varianti di 2100 geni ha messo in luce che i livelli alti di Lpa erano strettamente collegati ai pazienti con problemi al cuore. Inoltre una persona su 6 presentava uno o più geni a rischio di elevati livelli di questa sostanza. Che pur non ostruendo le arterie come fa invece il colesterolo Ldl, favorisce comunque la formazione di trombi e contribuisce così ad aumentare le probabilità complessive di eventi cardiovascolari. Ora che il pericolo legato alla Lp(a) è stato  chiarito in modo più preciso, la speranza dei ricercatori inglesi è quella di migliorare le strategie per risolvere i problemi cardiaci agendo su un doppio fronte: contro il colesterolo Ldl, che resta il nemico numero uno, e contro la Lp(a). L&#8217;indicazione dei ricercatori è inoltre quella di controllare i livelli di LPa.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte:New England Journal of Medicine Boston 24 dicembre 2009 &#8211; prof.Martin Farrall &#8211; University of Oxford, England; Sekar Kathiresan, director, preventive cardiology, Massachusetts General Hospital, and assistant professor, medicine, Harvard Medical School.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/un-altro-colesterolo-cattivo-la-lipoproteina-lpa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre</title>
		<link>http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 14:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[osteoporosi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=159</guid>
		<description><![CDATA[Alcuni scienziati inglesi dell&#8217;Università Queen Mary di Londra sono riusciti a capire la differenza che c&#8217;è tra le ossa del cranio e quelle del corpo, perchè le prime si mantengono così resistenti senza nessun esercizio fisico mentre quelle del corpo (ad esempio gambe e braccia) se non vengono costantemente utilizzate si atrofizzano e tendono a [...]


Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-e-depressione-sono-connesse/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi e depressione sono connesse'>Osteoporosi e depressione sono connesse</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/perche-compaiono-i-capelli-grigi-nelle-donne/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Perchè compaiono i capelli grigi nelle donne'>Perchè compaiono i capelli grigi nelle donne</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-scelte-alimentari-delle-famiglie-sono-influenzate-dal-lavoro-dei-genitori/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le scelte alimentari delle famiglie sono influenzate dal lavoro dei genitori'>Le scelte alimentari delle famiglie sono influenzate dal lavoro dei genitori</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-160" title="osteoporosi" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/12/osteoporosi1.jpg" alt="osteoporosi" width="153" height="204" />Alcuni scienziati inglesi dell&#8217;Università Queen Mary di Londra sono riusciti a capire la differenza che c&#8217;è tra le ossa del cranio e quelle del corpo, perchè le prime si mantengono così resistenti senza nessun esercizio fisico mentre quelle del corpo (ad esempio gambe e braccia) se non vengono costantemente utilizzate si atrofizzano e tendono a fratturarsi facilmente. La scoperta pubblicata su Plos One apre nuovi scenari nella lotta all&#8217;osteoporosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi sviluppa l&#8217;osteoporosi ha ossa fragili che tendono a rompersi. E&#8217; una condizione che diventa comune con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, soprattutto nelle donne che hanno passato la menopausa, nel momento in cui i livelli di estrogeni scendono drammaticamente. Oltre i 50 anni colpisce il 50% delle donne nel mondo ed un quinto di tutti gli uomini. I ricercatori volevano capire invece perché le ossa del cranio rimangono sempre resistenti, non invecchiano. Hanno nello specifico esaminato le cellule ossee del cranio dei topi e le hanno confrontate con le cellule dalle ossa degli arti dei roditori. Gli studiosi hanno rilevato 1236 geni differenti riuscendo ad isolare le cellule che sviluppano ossa forti.In futuro si arriverà a capire come trattare l&#8217;osteoporosi, come dice il dottor Simon Rawlinson docente di biologia orale alla Queen Mary University di Londra e autore dello studio:&#8221;<em>siamo riusciti a capire meglio come si sviluppa in fenomeno dell&#8217; invecchiamento osseo e come quindi agisce l&#8217;osteoporosi, si aprono nuovi spiragli per combattere e anche sconfiggere definitivamente questa patologia</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0008358">testo della ricerca completa</a></p>


<p>Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-e-depressione-sono-connesse/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi e depressione sono connesse'>Osteoporosi e depressione sono connesse</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/perche-compaiono-i-capelli-grigi-nelle-donne/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Perchè compaiono i capelli grigi nelle donne'>Perchè compaiono i capelli grigi nelle donne</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-scelte-alimentari-delle-famiglie-sono-influenzate-dal-lavoro-dei-genitori/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le scelte alimentari delle famiglie sono influenzate dal lavoro dei genitori'>Le scelte alimentari delle famiglie sono influenzate dal lavoro dei genitori</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che cos&#8217;è la malattia celiaca, intolleranza al glutine</title>
		<link>http://www.salutenews.com/che-cose-la-malattia-celiaca-intolleranza-al-glutine/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/che-cose-la-malattia-celiaca-intolleranza-al-glutine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[celiachia]]></category>
		<category><![CDATA[malattia celiaca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=142</guid>
		<description><![CDATA[Sono poche, oggigiorno, le persone che non conoscono la malattia celiaca o che non hanno qualche amico, parente o conoscente affetto da questa non rarissima intolleranza alimentare. La malattia celiaca, o intolleranza al glutine, è una malattia di vecchia conoscenza ma con una metodologia diagnostica giovane, nel senso che prima si pensava colpisse soprattutto i [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-143" title="celiaco" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/12/celiaco.jpg" alt="celiaco" width="210" height="210" />Sono poche, oggigiorno, le persone che non conoscono la <strong>malattia celiaca</strong> o che non hanno qualche amico, parente o conoscente affetto da questa non rarissima intolleranza alimentare. La malattia celiaca, o intolleranza al glutine, è una malattia di vecchia conoscenza ma con una metodologia diagnostica giovane, nel senso che prima si pensava colpisse soprattutto i giovani mentre oggi sappiamo che si manifesta spesso nei soggetti adulti e viene anche riscontrata nei settantenni.<br />
<strong>È una malattia a forte componente genetica</strong>, nel senso che si trasmette ereditariamente, ed è legata all’effetto tossico di alcune componenti del glutine (gliadina, glutamina e prolina) sulla mucosa dell’intestino. Il glutine è la sostanza che rende l’impasto appiccicoso e permette la panificazione; esso si trova nel grano, nella segale e nell’orzo e in concentrazioni minori nell’avena, mentre le sopracitate frazioni tossiche non si ritrovano nel granturco, miglio o riso.<br />
Queste proteine tossiche si legano a recettori presenti sulle cellule intestinali e provocano una reazione autoimmune da parte dell’organismo che porta all’atrofia dei villi intestinali ed al conseguente malassorbimento di molte sostanze nutritizie. Da un punto di vista sintomatologico la celiachia generalmente si presenta con lievi dolori addomimali post-prandiali, diarrea e perdita di peso. Spesso è presente un’anemia sideropenia (cioè da carenza di assorbimento di ferro), astenia, e talvolta, nelle giovani donne, anche assenza delle mestruazioni; sono frequenti anche afte ed ulcerazioni della lingua e della mucosa della cavità orale. Alla diagnosi si arriva facilmente, basta infatti eseguire la ricerca nel sangue degli anticorpi specifici (Anti-Gliadina, Anti-Endomisio e Anti-Transglutaminasi).<br />
Peraltro <strong><em>esistono in commercio e quindi si trovano in farmacia degli autotest per la celiachia </em></strong>(cioè test eseguibili da soli, a casa) per la ricerca di anticorpi anti-transglutaminasi (che sono i più specifici). In caso di positività, bisogna eseguire una gastroscopia con prelievi bioptici nel duodeno per documentare il grado di atrofia dei villi intestinali. Se la diagnosi della celiachia è relativamente semplice lo stesso non si può dire della terapia che rappresenta il vero punto dolente della malattia. Infatti la terapia della celiachia, al momento, è solo dietetica ed in teoria relativamente facile: il paziente deve semplicemente evitare tutti i prodotti con il glutine e cioè grano, segale, orzo, ed in parte l’avena (pur essendo meno tossica). La realtà invece è che la dieta senza glutine è difficile perché i moderni processi di preparazione industriale prevedono l’aggiunta di glutine come additivo in molti alimenti in commercio.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/che-cose-la-malattia-celiaca-intolleranza-al-glutine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Osteoporosi e depressione sono connesse</title>
		<link>http://www.salutenews.com/osteoporosi-e-depressione-sono-connesse/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/osteoporosi-e-depressione-sono-connesse/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 22:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[osteoporosi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=138</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è una connessione tra depressione e perdita di massa ossea che porta all&#8217; osteoporosi e alle fratture. E&#8217; il risultato di uno studio condotto dai dottori Raz Yirmiya e Itai Bab dell&#8217; Università di Gerusalemme che hanno sottolineato ancora una volta come il collegamento tra depressione e osteoporosi esista e sia particolarmente forte tra le [...]


Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre'>Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/in-aumento-le-donne-italiane-che-soffrono-di-disturbi-mentali/' rel='bookmark' title='Permanent Link: In aumento le donne italiane che soffrono di disturbi mentali'>In aumento le donne italiane che soffrono di disturbi mentali</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-139" title="osteoporosi" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/12/osteoporosi.jpg" alt="osteoporosi" width="142" height="215" />C&#8217;è una connessione tra depressione e perdita di massa ossea che porta all&#8217; osteoporosi e alle fratture. E&#8217; il risultato di uno studio condotto dai dottori Raz Yirmiya e Itai Bab dell&#8217; Università di Gerusalemme che hanno sottolineato ancora una volta come il collegamento tra depressione e osteoporosi esista e sia particolarmente forte tra le donne piu&#8217; giovani.<span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="Despite the accumulating evidence for a connection between depression and decreased bone density, official authorities, such as the US National Institutes of Health and the World Health Organization, have not yet acknowledged depression as a risk factor for osteoporosis, due to the lack of studies in" onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"> Nonostante le prove accumulate nel tempo su questa tesi l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità non ha ancora riconosciuto la depressione come un fattore di rischio per l&#8217;osteoporosi a causa della mancanza di studi su grossi</span><span title="large samples." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"> campioni statistici. </span><span style="background-color: #ffffff;" title="To remedy this situation, the Hebrew University researchers assembled the data from all studies on the subject conducted to date, and analyzed them using a special statistical approach called meta-analysis." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">Per porre rimedio a questa situazione, i ricercatori dell&#8217;Università Ebraica hanno assemblato i dati di tutti gli studi condotti sul tema fino ad oggi per studiarli nuovamente.</span><span style="background-color: #ffffff;" title="The results were recently reported in the journal Biological Psychiatry." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"> I risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Biological Psychiatry. </span><span style="background-color: #ffffff;" title="In the article the Hebrew University scientists assessed data from 23 research projects conducted in eight countries, comparing bone density among 2,327 people suffering from depression against 21,141 non-depressed individuals." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">Nell&#8217;articolo gli scienziati hanno valutato i dati di 23 progetti di ricerca condotti in otto paesi e hanno poi messo a confronto la densità ossea di 2.327 persone che soffrono di depressione contro 21.141 individui non depressi.</p>
<p></span><span style="background-color: #ffffff;" title="The results, say the researchers, show clearly that depressed individuals have a substantially lower bone density than non-depressed people and that depression is associated with a markedly elevated activity of cells that breakdown bone (osteoclasts)." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">I risultati, dicono i ricercatori, mostrano chiaramente che <strong>gli individui depressi hanno una densità ossea sensibilmente inferiore rispetto agli altri </strong>e che la stessa è anche associata ad una marcata attività di osteoclasti che rompono le ossa. </span><span style="background-color: #ffffff;" title="Yirmiya and Bab found that the association between depression and bone loss was stronger in women than men, especially young women before the end of their monthly period." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">I ricercatori hanno riscontrato che l&#8217;associazione tra depressione e perdita di massa ossea è più forte nelle donne rispetto agli uomini, soprattutto giovani donne. Ancora: la</span><span style="background-color: #ffffff;" title="This connection was especially strong in women with clinical depression diagnosed by a psychiatrist, but not in community studies, in which women subjectively identified themselves as being depressed using self-rating questionnaires." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"> connessione è particolarmente forte nelle donne con una depressione diagnosticata da uno psichiatra,piuttosto che quella riferita alle donne che  si autodefiniscono depresse.<br />
</span><span style="background-color: #ffffff;" title="-osteoporotic prophylactic and therapeutic treatments&quot;." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"><br />
</span></span></p>


<p>Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre'>Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/in-aumento-le-donne-italiane-che-soffrono-di-disturbi-mentali/' rel='bookmark' title='Permanent Link: In aumento le donne italiane che soffrono di disturbi mentali'>In aumento le donne italiane che soffrono di disturbi mentali</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/osteoporosi-e-depressione-sono-connesse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perchè compaiono i capelli grigi nelle donne</title>
		<link>http://www.salutenews.com/perche-compaiono-i-capelli-grigi-nelle-donne/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/perche-compaiono-i-capelli-grigi-nelle-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[capelli grigi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=135</guid>
		<description><![CDATA[Perchè compaiono i capelli grigi nelle donne e negli uomini? La colpa è genetica, risiede nel Dna e stress e malattie non contano nulla, o quasi. E&#8217; la sintesi di un gruppo di ricercatori di Unilever che ha effettuato degli studi su 200 gemelle danesi tra i 59 e gli 81 anni. Gli esperti hanno [...]


Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/rinfoltire-i-capelli-con-la-tricopigmentazione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Rinfoltire i capelli con la tricopigmentazione'>Rinfoltire i capelli con la tricopigmentazione</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre'>Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-donne-hanno-piu-memoria-degli-uomini-uno-studio-conferma/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma'>Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-136" title="capelligrigichefare" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/12/capelligrigichefare.jpg" alt="capelligrigichefare" width="223" height="166" />Perchè compaiono i capelli grigi nelle donne e negli uomini? La colpa è genetica, risiede nel Dna e stress e malattie non contano nulla, o quasi. E&#8217; la sintesi di un gruppo di ricercatori di Unilever che ha effettuato degli studi su 200 gemelle danesi tra i 59 e gli 81 anni. Gli esperti hanno scoperto minime differenze nella profondità dei capelli grigi nelle gemelle che hanno lo stesso patrimonio genetico. Mentre ce n&#8217;erano di più fra le altre gemelle, quelle eterozigoti. Il passo per giungere alla conclusione, pubblicata su Plos One, è breve: <strong>lo sviluppo di capelli grigi nella donna è di tipo genetico, la colpa risiede nei geni</strong>. Lo studio ha rilevato anche che la stempiatura dei capelli è legata soprattutto a fattori genetici, mentre il diradamento sulla parte superiore della testa sarebbe maggiormente collegato a fattori ambientali e allo stile di vita. Secondo David Gunn, primo ricercatore, benchè molte teorie cerchino di spiegare le differenti percentuali del grigio dei capelli nelle donne e uomini, dietro ci sono poche prove scientifiche. &#8220;<em>Questo studio ci offre un&#8217;affascinante visione della ragione per cui i capelli delle donne diventano grigi, e certamente suggerisce che i fattori ambientali, lo stress o altre patologie non sono poi così importanti come una volta si credeva</em>&#8220;, dice il dottor Gunn. Di solito i capelli diventano bianchi negli uomini intorno ai 30 anni e nelle donne  pressapoco nei 35. Lo studio indica che, indipendentemente da quanto stressante sia la vita di una donna, ci sono forze maggiori in gioco legate al sua dna. Questa ipotesi non trova del tutto d&#8217;accordo David Fisher, del Dana Faber Cancer Institute (Usa), altro studioso specializzato in questo settore. Probabilmente i geni giocano un ruolo chiave nel controllare la perdita di colore dei capelli, ma secondo lo specialista americano alcuni elementi suggeriscono che anche l&#8217;esposizione a determinate sostanze chimiche possa promuovere la comparsa delle tempie grigie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0008021">FONTE DELL&#8217; ARTICOLO</a></p>


<p>Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/rinfoltire-i-capelli-con-la-tricopigmentazione/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Rinfoltire i capelli con la tricopigmentazione'>Rinfoltire i capelli con la tricopigmentazione</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/osteoporosi-perche-le-ossa-del-cranio-sono-piuforti-delle-altre/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre'>Osteoporosi, perchè le ossa del cranio sono piu&#8217;forti delle altre</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-donne-hanno-piu-memoria-degli-uomini-uno-studio-conferma/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma'>Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/perche-compaiono-i-capelli-grigi-nelle-donne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le proprietà del Tè, fonte di salute e benessere</title>
		<link>http://www.salutenews.com/le-proprieta-del-te-fonte-di-salute-e-benessere/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/le-proprieta-del-te-fonte-di-salute-e-benessere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 20:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[camelia sinensis]]></category>
		<category><![CDATA[tipi di tè]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=125</guid>
		<description><![CDATA[Con l’arrivo dell’inverno e del freddo, consumare una tazza di tè caldo dà piacere e sollievo. Pochi sanno che il suo consumo è anche fonte di salute e di longevità. Il tè verde deriva dai germogli delle foglie della pianta “Camelia sinensis”, la stessa del tè nero che tutti conosciamo. Anzi, per la precisione, esistono [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-127" title="proprietate" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/11/proprietate1.jpg" alt="proprietate" width="300" height="300" />Con l’arrivo dell’inverno e del freddo, consumare una tazza di tè caldo dà piacere e sollievo. Pochi sanno che il suo consumo è anche fonte di salute e di longevità. Il tè verde deriva dai germogli delle foglie della pianta “<strong>Camelia sinensis</strong><em>”, </em>la stessa del tè nero che tutti conosciamo. Anzi, per la precisione, <strong>esistono tre tipi di tè: nero, oolong e verde</strong>, classificati solo ed esclusivamente in base al tipo di lavorazione (in particolare differisce la durata della fermentazione delle foglie). Nel tipo “verde” le foglie, appena raccolte, vengono “lavate” a vapore e subito seccate per impedirne la fermentazione. Grazie a questo processo i principi attivi rimangono inalterati e si perde un po’ di teina.<br />
Che questa bevanda fosse un toccasana, una specie di elisir di lunga vita, gli Orientali lo dicevano da secoli, tanto che in Oriente il tè (rigorosamente verde: quello nero, considerato di bassa qualità, lo riservano a noi Occidentali) è bevanda nazionale. Già nel 2700 a.C. si narra di un imperatore, bevitore di tè, che era solito mettere le foglie della pianta dentro una brocca di acqua calda dando così inizio a questa affascinante usanza.<br />
Tante sono state le ricerche su questa bevanda ed i primi studi risalgono a più di dieci anni fa. Decine sono le ricerche pubblicate su riviste scientifiche di rilievo, da Jama (Journal of American Medical Association) a Lancet.<br />
Uno degli ultimi interessanti sviluppi è stato lo scoprirne le stupefacenti proprietà anti-invecchiamento ed anti-cancro. Una piccola curiostà: la “pulce” nacque osservando la straordinaria longevità, in Oriente, delle donne che insegnano la cerimonia del tè e che quindi assumono molto più tè rispetto alla media. Inoltre, tra i ricercatori di tutto il mondo nacque quello che poi fu definito il “paradosso nipponico”: perché i Giapponesi, tra i più forti fumatori al mondo, si ammalano meno che altrove di tumore al polmone? Ciò è dovuto al potere dei componenti del tè verde, in particolare un tipo di costituenti fornisce i maggiori benefici per la salute: i polifenoli, in particolare delle catechine con potenti proprietà antiossidanti. Sembra, addirittura che un tipo di queste, le EGCG (epigallocate- chine-galato), abbia un potere antiossidante 20 volte più forte della vitamina E. Il segreto (fornitomi direttamente da un amico orientale) per prepararlo correttamente: mettere un paio di grammi di tè in fondo ad una tazza o teiera e riempirla con una parte di acqua fredda e una di acqua calda (l’acqua bollente deteriora le foglioline); lasciare in infusione per 2-4 minuti, filtrare ed aggiungere eventualmente miele o zucchero di canna, mai il latte perché la caseina in esso contenuta potrebbe neutralizzare i polifenoli. Quindi…. buona tazza a tutti!</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/le-proprieta-del-te-fonte-di-salute-e-benessere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La politica influenza il livello di testosterone negli uomini</title>
		<link>http://www.salutenews.com/la-politica-influenza-il-livello-di-testosterone-negli-uomini/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/la-politica-influenza-il-livello-di-testosterone-negli-uomini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[testosterone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=118</guid>
		<description><![CDATA[I risultati delle elezioni politiche influenzano i livelli di testosterone negli uomini. Lo rivela un nuovo studio che sottolinea come i livelli salgano se l&#8217;uomo è un elettore della parte politica vincente, mentre diminuiscono se è schierato per i perdenti.
La ricerca è stata condotta dai neuroscienziati della Duke University Usa che hanno monitorato la quantità [...]


Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/obesita-maschile-dimagrire-con-il-testosterone/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Obesità maschile, dimagrire con il testosterone'>Obesità maschile, dimagrire con il testosterone</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-donne-hanno-piu-memoria-degli-uomini-uno-studio-conferma/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma'>Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-119" title="politica" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/10/politica.jpg" alt="politica" width="194" height="145" />I risultati delle elezioni politiche influenzano i livelli di testosterone negli uomini. Lo rivela un nuovo studio che sottolinea come i livelli salgano se l&#8217;uomo è un elettore della parte politica vincente, mentre diminuiscono se è schierato per i perdenti.<br />
La ricerca è stata condotta dai neuroscienziati della Duke University Usa che hanno monitorato la quantità di testosterone negli uomini durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2008. Il team ha raccolto campioni di saliva da 163 volontari (57 uomini) prima e dopo che i risultati delle elezioni fossero annunciati.<br />
Dopo l&#8217;arrivo della notizia del vincitore <strong>i ricercatori hanno rilevato  che i livelli di testosterone degli elettori di sesso maschile che avevano votato per Barack Obama</strong> (vincitore) erano rimasti stabili, mentre quelli degli elettori di John McCain e Robert Barr (perdenti) erano diminuiti. Nessun cambiamento significativo è stato osservato  invece nei livelli di testosterone di 106 partecipanti di sesso femminile. I risultati, che sono stati pubblicati nel Medical Journal online PLoS ONE, indicano che l&#8217;arena politica può biologicamente influire sulla natura dei maschi.</p>


<p>Post correlati:<ol><li><a href='http://www.salutenews.com/obesita-maschile-dimagrire-con-il-testosterone/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Obesità maschile, dimagrire con il testosterone'>Obesità maschile, dimagrire con il testosterone</a></li><li><a href='http://www.salutenews.com/le-donne-hanno-piu-memoria-degli-uomini-uno-studio-conferma/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma'>Le donne hanno più memoria degli uomini, uno studio conferma</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/la-politica-influenza-il-livello-di-testosterone-negli-uomini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un programma è in grado di capire se una persona sta morendo dalla voce al 118</title>
		<link>http://www.salutenews.com/un-programma-e-in-grado-di-capire-se-una-persona-sta-morendo-dalla-voce-al-118/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/un-programma-e-in-grado-di-capire-se-una-persona-sta-morendo-dalla-voce-al-118/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 12:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza 118]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=109</guid>
		<description><![CDATA[Un software per computer sarà in grado di capire se una persona sta morendo ascoltando la sua voce al telefono in una chiamata di emergenza. L&#8217;algoritmo dell&#8217;innovativo programma è stato messo a punto da alcuni ricercatori giapponesi e lo studio pubblicato su BMC Emergency Medicine.
Kenji Ohshige  ed un team di studiosi dell&#8217; università di medicina [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-110" title="ambulanza" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/10/ambulanza.jpg" alt="ambulanza" width="225" height="150" />Un software per computer sarà in grado di capire se una persona sta morendo ascoltando la sua voce al telefono in una chiamata di emergenza. L&#8217;algoritmo dell&#8217;innovativo programma è stato messo a punto da alcuni ricercatori giapponesi e lo studio pubblicato su BMC Emergency Medicine.<br />
Kenji Ohshige  ed un team di studiosi dell&#8217; università di medicina di Yokohama hanno raccolto informazioni su più di 60mila chiamate di emergenza da ottobre 2008 a marzo 2009 e lo speciale software ha catalogato le varie gravità delle condizioni dei pazienti in base alla voce registrata. Il confronto è stato fatto successivamente quando i pazienti sono arrivati in ospedale, nell&#8217; 80% dei casi il programma aveva azzeccato la gravità della situazione. &#8220;<em>Possiamo dire che il programma ha un moderato livello di accuratezza e verrà migliorato ancora continuando a registrare nuove chiamate</em>&#8221; ha detto Ohshige, il capo ricercatore.&#8221;<em>Il programma servirà per gestire la priorità dell&#8217; assegnazione delle ambulanze, in caso di arresto cardiaco la velocità è fondamentale, si salveranno moltissime vite</em>&#8220;, ha aggiunto Ohshinge.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/un-programma-e-in-grado-di-capire-se-una-persona-sta-morendo-dalla-voce-al-118/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Utilità dei braccialetti magnetici e di rame per i dolori da artrite</title>
		<link>http://www.salutenews.com/utilita-dei-braccialetti-magnetici-e-di-rame-per-i-dolori-da-artrite/</link>
		<comments>http://www.salutenews.com/utilita-dei-braccialetti-magnetici-e-di-rame-per-i-dolori-da-artrite/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 16:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute Anziani]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[artrite braccialetti]]></category>
		<category><![CDATA[artrosi braccialetti rame]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salutenews.com/?p=92</guid>
		<description><![CDATA[Sono utili i braccialetti di rame e magnetici che si indossano per alleviare i dolori da artrite? Per alcuni studiosi inglesi no. Il primo studio ufficiale su questo tipo di cura ha dato esito negativo, il trattamento con i bracciali non funziona. La terapia magnetica e con il rame è utilizzata per combattere una serie [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-93 alignleft" title="braccialettiartrite" src="http://www.salutenews.com/wp-content/uploads/2009/10/braccialettiartrite.jpg" alt="braccialettiartrite" width="238" height="123" />Sono utili i braccialetti di rame e magnetici che si indossano per alleviare i dolori da artrite? Per alcuni studiosi inglesi no. Il primo studio ufficiale su questo tipo di cura ha dato esito negativo, il trattamento con i bracciali non funziona. La terapia magnetica e con il rame è utilizzata per combattere una serie di dolori articolari dovuti all&#8217;artrosi e per disturbi muscolo scheletrici; molti pazienti preferiscono di solito usare i braccialetti piuttosto che gli antidolorifici perchè non ci sono effetti collaterali e la terapia garantisce di alleviare i dolori riequilibrando il campo magnetico del corpo o rabboccando i livelli di rame.<br />
I ricercatori delle università di York, Hull, Durham, insieme con il Servizio sanitario inglese hanno riscontrato che non c&#8217;era alcuna differenza nei sintomi se i pazienti indossavano cinghie magnetiche o de-magnetizzate. E&#8217; stato chiesto a 45 malati di artrite ultra 50enni di indossare quattro bracciali da polso per un periodo di 16 settimane, di quelli che si trovavano in commercio. Sono stati usati vari modelli, i braccialetti di rame, le cinghiette magnetizzate normalmente e debolmente e quelle demagnetizzate. Il loro livello di dolore percepito è stato valutato tramite un indice riconosciuto a livello internazionale ed il risultato pubblicato sul giornale inglese &#8220;C<strong><em>omplementary Therapies in Medicine</em></strong>&#8220;. Nessuna differenza in termini di effetto sul dolore è stata notata nei pazienti che indossavano i 4 dispositivi. Secondo Stewart Richmond della York University i benefici possono essere attribuiti ad un effetto psicologico placebo provato dai pazienti. Il dottor Richmond ha aggiunto che sebbene alcuni malati di artrite presentano bassi livelli di rame, questo è un effetto della patologia, piuttosto che una causa.<br />
Anche se il solo effetto psicologico riuscisse ad alleviare i fortissimi dolori dovuti all&#8217; artrosi sarebbe un buon risultato e preferire i braccialetti anti artrite che si trovano in commercio con prezzi che vanno dai 30 ed i 50 euro non sarebbe comunque da disprezzare.</p>


<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salutenews.com/utilita-dei-braccialetti-magnetici-e-di-rame-per-i-dolori-da-artrite/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
