Tecniche di Rasatura Barba o è Meglio il Rasoio Elettrico

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Molti ragazzi hanno imparato a radersi dai loro papà, che a loro volta hanno imparato dai loro padri, come una sorta di rito tribale. Di conseguenza, la maggior parte delle routine di rasatura comportano una discreta quantità di ereditarietà. Una volta non esisteva il rasoio elettrico che è stato introdotto in maniera massiccia negli anni 70. E’ preferibile alla rasatura con la lametta? Quali sono i migliori tagliacapelli per definire la barba? Oggi esamineremo le varie opzioni e parleremo anche delle tecniche di rasatura.

Come eseguire una rasatura perfetta con la lametta o lama da barbiere

La scienza della rasatura in questo caso è semplice e richiede solo due elementi essenziali: il calore e l’umidità. Dovete bagnare con acqua tiepida il viso quattro o cinque volte con piccoli sciacqui.  Aggiungerte un po’ di sapone per fare un leggero scrub, e risciacquate. Questo trattamento serve per ammorbidire la barba e renderla irta per la lama.

Applicate la crema da barba dal basso verso l’alto, contropelo. Non avete bisogno di un sacco di crema: quanto basta per mantenere l’acqua sulla pelle e per lubrificare la lama.
Iniziate a radere gli ampi spazi aperti delle guance, ciò per dare più tempo alla crema per penetrare nei peli piú duri che si trovano intorno alla bocca e mento.

Mantenere la pelle tesa tirandola delicatamente con le dita della mano libera (alcuni lo fanno riempiendo le guance con l’aria). Utilizzare brevi colpi regolari e immergete la lama frequentemente nell’ acqua calda.

radersi barba

Procedete fino ad arrivare sotto al collo, alla clavicola, sotto questo spazio ci sono i peli del petto.  Se hai i peli in crescita tra le sopracciglia, definiteli con una rapida rasatura.

I puristi sostengono che ci si dovrebbe radere solo verso il basso, sostenendo che la rasatura dal basso in alto fa crescere i peli incarniti, ma non è così, il pelo può crescere in qualsiasi direzione. La rasatura è terminata quando la pelle èal tatto delle dita. Risciacquare il viso e asciugare con un asciugamano, facendo in modo che non si lasci la crema da barba sotto le orecchie.

Infine, applicare crema idratante per evitare irritazioni, ma non utilizzate dopobarba a base di alcool che irritano ancor di piú.

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Che schiuma da Barba usare

Non consiglio una crema da barba che esce dalla bomboletta e che si trasforma in un grande schiuma sul viso. La schiuma non dovrebbe toccare la pelle, altrimenti non è utilizzabile al massimo. Il miglior tipo di crema da barba è quella che vi fa vedere i peli che si sta cercando di radersi, e che crea una superficie liscia per il rasoio che devei scivolare via. Provate una crema da barba ricca di glicerina. Ma se si desidera che la rasatura perfetta potete usare un olio da barba naturale, che utilizza gli stessi oli che si trovano nella vostra cucina, come l’olio di sesamo o l’ olio d’oliva.

Ho bisogno di usare un pennello da barba?

i pennelli da barba hanno un aspetto antiquato, ma devono ancora essere migliorati come metodo di applicazione per la crema. Le setole devono esfoliare le cellule morte della pelle e fare i peli ritti. Utilizzare quelle naturali realizzate con i peli del tasso, che è abbastanza durevole per un uso prolungato, ma abbastanza morbida per il viso.

Come faccio a fermare il sangue se mi sono tagliato facendo la barba?

Sciacquare il taglio con acqua fredda. Se siete della vecchia scuola, avrete una matita emostatica a portata di mano. Bagnare la punta e sfumare delicatamente contro il taglio. Un blocco di allume umido, strofinato sul taglio o tutta l’intera area da barba lenisce la ferita.
Se non si dispone di uno di questi a portata di mano, strappare un frammento di tessuto del viso o di carta igienica, quanto basta per coprire il taglio, mantenerlo lì fino a quando non è completamente asciutto. Rimuovere con cura in modo da non riaprire il taglio.

Meglio Lametta o Rasoio elettrico

Rasoio elettrico: chi ha sofferto di acne, ha nei sporgenti, pelle irregolare deve quasi obbligatoriamente utilizzare quello elettrico. Sul mercato di sono tantissimi modelli molto efficaci e veloci, ad esempio Philips AquaTouch S5420/06 può essere usato sia sulla pelle bagnata che asciutta. Per chi vuole essere rapido e veloce e deve fare la barba tutti i giorni, la rasatura con rasoio elettrico rappresenta un bel risparmio. Per definire i capelli e la barba il miglior modello elettrico di tutti è il Panasonic ER-1611-K

Multilama: fose solo le compagnie telefoniche spendono di piú in pubblicità per reclamizzare i loro prodotti.  Le campagne televisive ci mostrano volti perfetti, ma il vero unico vantaggio è la velocità della rasatura. Gli esperti dicono che qualsiasi cosa abbia più di tre lame non ha un vantaggio misurabile. Molto efficace il Rasoio di sicurezza a doppio filo, cromato con lamette intercambiabili.

Rasoio stile barbiere a mano libera: vostro nonno avrà utilizzato questo attrezzo per parecchio tempo prima dell’ invenzione dei rasoi a lamette intercambiabili. Oggi è tornato di moda. Ci vuole un po’ di manualità e precisione. Consigliato il Rasoio a mano libera, in vero legno, con lama e custodia

Vitamine per Viso per il Ringiovanimento

vitamine visoUno dei più potenti alleati nella lotta all’ invecchiamento cutaneo è rappresentato sicuramente dalle vitamine. Sono indispensabili per la salute e la pelle è la prima a giovarsene, per questo molte case di cosmesi le inseriscono nelle loro creme e sieri.

Le vitamine utilizzate per il viso sono utili per il ricambio cellulare: ad esempio il retinolo (vitamina A), e nella protezione dagli UV, come il betacarotene (precursore della vitamina A), che aiuta a uniformare e intensificare l’abbronzatura. C’è poi l’acido alfalipoico, l’acido retinoico (Tretinoina), vitamina C e del gruppo B.

Altri elementi utili a migliorare l’elasticità cutanea sono l’acido ialuronico ed il collagene.

Le vitamine sono anche tollerate bene dalla cute perchè “riconosciute” dall’ organismo in quanto introdotte regolarmente con gli alimenti. Ma che percentuale di sostanza attiva passa alla pelle tramite i cosmetici? Non è troppo bassa per riuscire ad avere dei risultati tangibili ad esempio per il ringiovanimento del viso?

Secondo alcuni dermatologi le vitamine presenti in sieri e creme sono sufficienti per giustificarne l’uso. Più è alta la concentrazione di vitamine nel prodotto, più la loro azione è importante: di solito, nelle creme si attesta tra lo 0,5 e l’1%, fino al 3%, una quantità più che sufficiente in una formula ricca di altri ingredienti.

Infatti se andate a controllare nell’ Inci del prodotto (la targhetta che indica la quantità di sostanze presenti) non si troveranno le vitamine ai primissimi posti dell’Inci. Se invece avete bisogno di una dose extra di vitamine, si può ricorrere ai cosiddetti monoattivi, nei quali la percentuale di sostanza attiva può essere molto più alta. Si applicano come base alle creme abituali per potenziarne l’effetto, ed essendo quasi privi di sostanze superflue vengono assorbiti subito, con un’azione-urto sulla pelle.

Dove andare a recuperare le Vitamine

Innanzitutto negli alimenti. La Vitamina C è reperibile negli agrumi, Arance, Mandarini, Limoni, Kiwi, fragole ma anche nelle verdure come la lattuga, i broccoli, e le patate novelle. Questo integratore ha 360 capsule che coprono 1 anno intero.

La Vitamina A è presente nell’ olio di fegato di merluzzo, latte intero e uova. La frutta secca possiede parecchia Vitamina E, ad esempio noci, nocciole, ma anche olio di oliva. Possiamo usare anche degli integratori alimentari, questo Multivitaminico ad esempio è ricco anche di Minerali

Le Vitamine migliori per ridurre le Rughe:

VITAMINA A (RETINOLO): regola la cheratizzazione, stimola la produzione delle fibre di sostegno del derma e contrasta la degradazione del collagene da parte degli enzimi, una delle cause dell’invecchiamento della pelle. Aumenta il ricambio delle cellule, uniforma e illumina l’incarnato e attenua le macchie scure. è adatta anche per le pelli secche e invecchiate, è sebo-normalizzante e a effetto “antilucido”.

La percentuale nei cosmetici oscilla tra l’1 ed il 2%. Si usa la sera, perché durante la notte c’è il picco del metabolismo cellulare (e il retinolo è specifico per stimolarlo), e perché è fotosensibilizzante. E’ ottima se si usa insieme alla vitamina E, che ne favorisce l’ assorbimento.

VITAMINA C: chiamata anche acido ascorbico, è tra i più potenti antiage. Illumina, protegge, lenisce gli eritemi e stimola la produzione del collagene. Aumenta le difese immunitarie e migliora la resistenza della pelle verso virus, funghi e batteri. La percentuale nei cosmetici: solitamente 1-2%, ma può arrivare al 5%.

Utile soprattutto dopo i 35-40 anni, quando rallenta maggiormente la produzione di collagene.
Perfetta d’inverno, perché contrasta l’opacità della pelle da smog e stress. 1 grammo al giorno la dose consigliata se presa oralmente.

VITAMINA E: potente antiaging. E’ perfetta se la cute è disidratata, perché oltre a contrastare i radicali liberi trattiene l’acqua a livello epidermico. La percentuale nei cosmetici: a partire dall’1%. Si usa in tutte le situazioni “estreme” che accentuano la disidratazione: d’inverno, quando fa molto freddo, ma anche in primavera e d’estate, prima di esporti al sole.

VITAMINA F: Non è una vera e propria vitamina, ma una miscela di acidi grassi presenti negli oli vegetali (argan,extravergine d’oliva, di borragine…), essenziali per le membrane cellulari e la funzione barriera della pelle.
La percentuale nei cosmetic: passa da meno dell’1% a percentuali più alte per le texture in olio.
E’ “riparatrice”, utile soprattutto dopo stress climatici ed esposizioni solari e d’inverno, per l’azione emolliente e idratante. Adatta soprattutto per le pelli più mature (dopo i 40 anni) e per quelle con macchie e assottigliamento precoci.

Acido alfalipoico (o vitamina N): è un tonico e potente antiossidante attivo contro numerose specie di radicali liberi. L’acido alfalipoico è sintetizzato dall’organismo, ma non sempra in quantità sufficiente ai fabbisogni, soprattutto in condizione di forte stress ossidativo. Presente nella percentualle dell 1-3% nelle creme e sieri , è particolarmente utile per purificare e rivitalizzare la pelle grassa e asfittica o per lenire quella infiammata e arrossata.

VITAMINE GRUPPO B:  svolgono diversi ruoli nell’organismo, ma sono accomunate da una dote che emerge sulle altre: sono tutte “dinamogene”, cioè aumentano le energie e aiutano a combattere stress e fatica. Inoltre sono indispensabili per il ciclo di vita dei capelli. questo complesso di vitamina b ha 180 compresse
In cosmetica se ne ultiizzano quattro:

  • Niacinamide (B3): la trovi in percentuali variabili dall’1% al 2%, nelle creme antietà, ma anche in quelle per la rosacea o l’acne.
  • Acido pantotenico (B5): si trova in percentuali fino al 5% nei prodotti per i capelli (contrasta anche l’incanutimento), mentre nei solari puoi trovare l’alcol corrispondente (pantenolo) in percentuali tra 1% e 2%, perché attenua gli eritemi.
  • Biotina (B8): in percentuali tra 1-2% è spesso inserita nelle formule per pelli impure e grasse e in lozioni contro la caduta dei capelli provocata da eccesso di produzione di sebo.

Come effettuare una Pulizia viso su un uomo per prevenire le Rughe

puliziavisouomoLa faccia è il nostro biglietto da visita, la prima cosa che si nota quando ci presentiamo, non solo agli amici, ma anche agli sconosciuti. Un viso spento, opaco, grigio è brutto da vedere e va evitato di arrivare a questo punto, ecco perchè la pulizia del viso deve essere effettuata anche sul volto di un uomo.

Al pari delle donne, anche gli uomini devono praticare una profonda pulizia del viso per combattere contro gli agenti atmosferici come il vento, oppure lo smog, l’ inquinamento, i raggi Uva-Uvb o il fumo e lo stress che deteriorano la pelle e favoriscono la formazione di rughe e segni del tempo. Una pulizia del viso quotidiana è fondamentale, serve a questo, a preservare quella pelle costantemente sotto attacco.

L’uomo ha la pelle più grassa del 15% circa rispetto a quella della donna. Questo perchè i maschi ospitano più follicoli piliferi, per via della barba, e per questo più ghiandole che producono sebo. Il Testosterone attiva quelle ghiandole rendendo la pelle più grassa rispetto a quella delle loro compagne e del 20-30% più spessa. L’uomo poi presenta i pori significativamente più grandi, a maggior ragione quindi la pulizia del viso deve essere un must anche per gli uomini, un gesto che va fatto tutti i giorni.

Pulizia del viso per gli Uomini passo passo

Per pulire il volto si devono usare prodotti più naturali possibili. La maggior parte dei saponi infatti contiene ingredienti come il solfato di ammonio laureth e il solfato di sodio, componenti molto irritanti per la pelle, ma utilizzati nel processo produttivo perché fanno un sacco di schiuma e costano poco.

Iniziamo sciacquando il viso con acqua tiepida (no troppo calda perchè secca la pelle, no troppo fredda perchè pulisce poco).Poi procediamo con la pulizia del viso utilizzando un panno in microfibra, li vendono anche nei supermercati, avendo cura di effettuare un movimento dall’interno verso l’esterno e quando possibile verso l’alto.

Scrub: è una fase importante nella pulizia del viso degli uomini. Il sesso forte ha molti più problemi rispetto alla donna perchè c’è la rasatura. Peli incarniti, tagli, graffi e generalmente una pelle più grassa necessitano di una rimozione di cellule morte (esfoliazione) che si fa con uno scrub, spesso a base di acido glicolico a basso dosaggio (utilizzato per i peeling, anche quello per eliminare le macchie sulle mani). Anche in questo caso utilizziamo prodotti il più possibile naturali. Guardiamo le etichette, in caso di dubbio possiamo controllare su www.biodizionario.it se quel componente è abbastanza tollerato dal corpo umano.

Idradare la pelle: lo scrub secca molto, ora c’è bisogno di idratare la pelle. Anche in questo caso scegliamo un prodotto naturale che sia compatibile con il tipo di pelle che abbiamo (grassa, secca, media).

Tonico: per preservare la pelle dall’ invecchiamento la pulizia del viso per un uomo si conclude con il passaggio di prodotti a base di vitamina C o E o Aloe che contengono acido ialuronico o acido polilattico, filler che riempiono avvallamenti e distendono le rughe di viso e collo.

 

Crema per la Disfunzione Erettile il Vitaros anche in Italia

A breve arriverà in Italia la crema per la disfunzione erettile. La casa farmaceutica Recordati ha infatti annunciato oggi di aver stretto un accordo per la distribuzione sul nostro territorio di Vitaros, farmaco a base di alprostadil, distribuito negli Stati Uniti da Apricus Biosciences Inc.

Il farmaco, a differenza di altri prodotti per il trattamento della disfunzione erettile che si prendono oralmente (ad esempio molto buono è CREME XL), si utilizzerà topicamente, è una crema. Il principio attivo è l’alprostradil, un vasodiladatore che spinge il flusso sanguineo verso l’apparato riproduttivo maschile procurando l’erezione. Alprostadil rappresenta un’alternativa agli inibitori delle fosfodiesterasi PDE-5 ovvero Sildenafil (contenuto nel Viagra), Vardenafil (contenuto nel Levitra), Tadalafil (contenuto nel Cialis), leggere l’articolo sulle loro controindicazioni.

L’opinione dei medici: Alprostadil , una forma sintetica della prostaglandina E1, è usato come terapia di seconda linea nella gestione della disfunzione erettili su quei uomini che non possono essere trattati con gli inibitori PDE5.

In alternativa ci sono anche prodotti che non necessitano di prescrizione medica e vengono venduti online come il Vigor Maximo.

Questo principio attivo ha un ruolo unico negli uomini con disfunzione erettile secondaria con diabete e disfunzione erettile secondario trattati con chirurgia pelvica radicale (ad esempio, prostatectomia radicale). In considerazione di queste nuove indicazioni, il ruolo di alprostadil è stato ridefinito. Può essere usato anche in via intracavernosa e intrauretrale , per questo il suo uso è stato approvato in Usa, Canada ed in parecchi Stati europei.

vedi studio:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24369066
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In cosa consiste e come si può curare la fimosi

La fimosi è una malattia maschile che si manifesta nel momento in cui la pelle che riveste il prepuzio non riesce a ritrarsi del tutto o solo in parte. Questo genere di malattia può essere di due tipi, primitiva oppure secondaria, nel primo caso, quello della fimosi primitiva, una parte del prepuzio si presenta più stretta di come dovrebbe essere normalmente, un uomo se ne accorge facilmente perché non riesce a scoprire la pelle che ricopre il glande, in questo caso la zona si può infiammare e possono essere contratte delle infezioni, come balanopostiti e balaniti, queste due malattie causano dei fastidi, ad esempio bruciore, prurito e nei casi più gravi una infezione alle vie urinarie, inoltre, sono spesso accompagnate dalla comparsa di piccole macchie bianche nella zona interessata.

Nel caso in cui si contragga una fimosi secondaria il prepuzio si presenta di colore molto chiaro, la zona che lo circonda è doppia e ciò causa una ritenzione non solo del glande ma di tutta la zone circostante, incluso il frenulo ed il meato uretrale.
Se non ci sono infezioni la fimosi non è dolorosa ma è molto fastidiosa, soprattutto per un uomo adulto, il quale può riscontrare dei seri problemi durante un rapporto intimo, inoltre, questa malattia, se non curata, può portare nel tempo alla formazione del cancro del pene, l’insorgere di questa malattia può essere evitata, in questi casi, con la circoncisione, ossia quell’intervento chirurgico durante il quale viene asportata la pelle del prepuzio.

Quello della circoncisione, fino a pochi anni fa, era l’unico rimedio per la fimosi, oggi, invece, ci sono altri trattamenti per la cura della fimosi, uno di questi è il rimedio che prevede l’assunzione di farmaci steroidei e l’applicazione di determinate creme e pomate al cortisone, se il caso non è particolarmente grave in questo modo si può risolvere il problema.

Infine, possono esserci dei casi di parafimosi, in questa situazione il prepuzio si presenta allungato ma non è stretto al punto da impedire di scoprire la zona del glande, è una malattia che si manifesta maggiormente nel caso in cui il prepuzio viene tenuto per molto tempo dietro al glande e non riesce a riprendere agevolmente la sua posizione originaria. In questo caso si ricorre spesso alla circoncisione poiché, la parafimosi, è una patologia altamente recidiva, quindi per evitare che ritorni è necessario asportare il prepuzio.

Obesità maschile, dimagrire con il testosterone

fat man holding a measurement tapeIl testosterone è l’ormone dell’energia e svolge un ruolo primario nel dare e mantenere il benessere globale, intervenendo su tono dell’umore, concentrazione, sfera affettiva e memoria a breve termine, pur essendo conosciuto in primis per la diretta azione su desiderio, prestazioni e caratteri sessuali maschili. In realtà il testosterone è molto più che l’ormone della libido! Ciò è tanto più evidente dopo i 50 anni, quando inizia una graduale riduzione dei livelli di testosterone.

Questa riduzione può essere anche marcata e determinare una vera e propria patologia definita “ipogonadismo ad esordio tardivo“, che si accompagna ad un incremento dei principali fattori di rischio cardiocircolatorio: aumento del colesterolo totale ed LDL, incremento della massa grassa addominale, della glicemia con insulino-resistenza e rischio elevato di diabete mellito di tipo II. Tra i principali nemici del testosterone si annovera il grasso addominale in eccesso. Maggiore è il sovrappeso e più si rischiano bassi livelli di testosterone! Essendo infatti liposolubile, il testosterone entra nelle cellule adipose dove viene trasformato in estrogeni che a loro volta determinano una riduzione della produzione testicolare di testosterone.

Nei paesi industrializzati la percentuale di persone in sovrappeso è in continuo e costante aumento. L’obesità costituisce, oltre ad un evidente problema estetico, anche un importante fattore di rischio per patologie cardiovascolari, diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemie e spesso si associa a riduzione della libido ed impotenza; infatti nell’uomo obeso i livelli di testosterone totale e di altri ormoni ad esso correlati risultano ridotti, tanto da delineare spesso un vero e proprio quadro di ipogonadismo. Da studi recenti è emerso che i livelli di testosterone siano correlabili con la resistenza insulinica, tant’è che il soggetto affetto da ipogonadismo che eff ettua trattamento sostitutivo con testosterone vede migliorare la
sua glicemia e la resistenza insulinica periferica dopo alcuni mesi di trattamento.

Allora è utile una terapia con testosterone nell’obesità maschile come aiuto alla dieta per favorire la riduzione del peso corporeo? Certamente ormai è consolidata la nozione che un trattamento cronico con androgeni può indurre modifi cazioni della composizione corporea con una specifi ca riduzione del grasso viscerale e un aumento della percentuale di massa magra muscolare. Data la stretta associazione fra grasso viscerale, sindrome metabolica e malattie cardiovascolari, questi dati suggeriscono che il testosterone potrebbe essere usato per prevenire o ridurre l’incremento dell’adipe viscerale correlato all’età e all’obesità, e possibilmente anche gli eventi metabolici negativi conseguenti.

Incontinenza urinaria, le cause ed i rimedi

incontinenzaurinariaAlmeno due milioni di donne in Italia soffrono di incontinenza urinaria, un dato sicuramente sottostimato poiché non prende in considerazione coloro le quali per vergogna o timore non si dichiarano sofferenti. Può essere classificata in incontinenza da sforzo (stress incontinence), incontinenza da urgenza (urge incontinence) oppure incontinenza mista. L’inquadramento diagnostico dell’incontinenza urinaria, spesso affrontato da un punto di vista multidisciplinare, deve prendere in considerazione tutte le possibili cause. In molti casi può essere utile far compilare alla paziente un diario minzionale, sul quale viene riportato nell’arco di 72 ore l’introito idrico approssimativo, gli orari delle minzioni con la quantità di urina espulsa, gli orari e le modalità di eventuali episodi di fuga urinaria. L’integrazione diagnostica con alcuni fondamentali esami strumentali risulta indispensabile per definire in maniera inequivocabile il quadro clinico, condizione imprescindibile per il corretto trattamento terapeutico.

In particolare è necessario studiare in maniera approfondita la funzionalità vescicale mediante l’esame urodinamico che permette di quantificare l’entità della fuga urinaria, lo stato delle strutture sfinteriche, la presenza o meno di iperattività vescicale e l’eventuale esistenza di sindromi associate come l’ostruzione cervico-uretrale e la presenza di residuo postminzionale. L’inquadramento delle modificazioni morfologiche si avvale invece della diagnostica per immagini, sottoponendo le pazienti ad una valutazione ecografica preliminare per procedere ad un esame cistouretrografico che consente di evidenziare le alterazioni anatomiche della vescica e dell’uretra e i rapporti con gli organi contigui. La risonanza magnetica può avere un ruolo importante nello studio non solo dei visceri pelvici ma anche dei piani muscolari che compongono il pavimento pelvico, esame utile nel caso di un eventuale trattamento chirurgico.

I rimedi per l’incontinenza urinaria prevedono numerosi ed efficaci strumenti. Il primo passo è generalmente costituito dalla riabilitazione della muscolatura del pavimento pelvico, sia mediante il biofeedback, sia mediante l’elettrostimolazione. Tale procedura è molto valida nel trattamento dell’incontinenza da sforzo e fornisce buoni risultati anche in caso di incontinenza da urgenza. L’intento è quello di ristabilire un corretto supporto muscolare a livello perineale, condizione che permette, nei casi di prolasso poco pronunciato, di risolvere spesso in maniera completa la patologia mentre, nei casi di prolasso più gravi, garantisce una migliore riuscita della chirurgia correttiva. Sul versante farmacologico esistono diverse molecole di recente concepimento che agiscono sia a livello del sistema nervoso centrale, aumentando il tono dello sfintere uretrale e quindi limitando la perdita diurne sotto sforzo, sia a livello recettoriale locale, aumentando la soglia dello stimolo e riducendo la sintomatologia legata all’incontinenza da urgenza. È superfluo aggiungere che questi farmaci comportano anche degli effetti collaterali (disturbi dell’umore, secchezza della bocca, stipsi, reazioni da intolleranza) ed è dunque necessario che vengano somministrati sotto il controllo dello specialista. Il trattamento chirurgico viene riservato ai casi in cui le terapie riabilitative o farmacologiche non abbiano avuto successo.

Quasi quotidianamente vengono messe a punto nuove tecniche e nuovi sistemi per la risoluzione chirurgica dell’incontinenza, ma lo scopo è sempre e comunque quello di ripristinare nella maniera meno invasiva possibile i corretti rapporti anatomici tra i vari organi pelvici. In questo senso sono state create tecniche di sostegno per l’uretra, per la vescica, per la vagina, che si avvalgono spesso di presidi protesici applicabili per via transvaginale con il minimo trauma chirurgico per la paziente, limitata durata degli interventi e tempi di degenza molto brevi (2-3 giorni). È dunque evidente come l’interesse del mondo scientifico abbia reso l’incontinenza urinaria un problema che può essere serenamente affrontato e risolto, liberando la paziente da un disagio psicologico spesso frustrante dall’importante impatto sulla qualità della vita.

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