Che cos’è e a cosa serve il Pap Test Thin Prep

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La diffusione del PAP TEST ha ridotto significativamente la mortalità per cancro cervicale; oggi esistono nuove tecnologie per renderlo più efficace e sicuro come il Thin Prep (Pap Test su strato sottile). II Thin Prep – Pap Test è l’unico metodo di citologia approvato dall’FDA statunitense come “significativamente più efficace rispetto al tradizionale pap striscio cervicale”. II test così concepito aumenta la sensibilità della diagnosi precoce; inoltre, dallo stesso campione, possono essere eseguiti ulteriori approfondimenti diagnostici, quali quelli per l’HPV, responsabile del 97% dei tumori del collo dell’utero. Che cos’è l’HPV? E’ un infezione virale molto comune con la quale la maggior parte delle donne viene a contatto in un certo momento della vita. Se le anomalie cellulari vengono rilevate precocemente il trattamento ha successo nel 100% dei casi. II test dell’HPV, proprio perchè è in grado di evidenziare il virus prima che si sia sviluppato un tumore, consente di identificare con grande anticipo i casi a rischio e garantisce una prevenzione ottimale.
II test è raccomandato in particolare alle donne tra i 25 e i 64 anni di età. A tutte le età invece, come ricordano le maggiori società scientifiche del settore, compresa la Società Italiana di Colposcopia (SICPCV), il test HPV è indicato per chiarire in particolare l’esito di un Pap-test DUBBIO. Alcuni sottotipi di HPV hanno maggiori probabilità di causare il cancro cervicale; questi sottotipi possono essere determinati dal Thin Prep campione. La combinazione di Thin Prep e Dna Pap garantisce il 99,9% di correre un rischio quasi nullo di avere o di sviluppare un tumore del collo dell’utero. A differenza del Pap Test tradizionale, dove solo una parte delle cellule prelevate viene strisciata su vetrino, con il Thin Prep Pap Test tutti i tipi di cellule della cervice sono presenti in quantità adeguate, aumentando la qualità del vetrino. Nel Thin Prep, una volta effettuato il prelievo, il medico competente sospende le cellule in un flacone contenente un liquido conservante anzichè strisciarle su vetrino. II flacone viene poi inviato in laboratorio, dove un apposito strumento allestisce il campione eliminando i materiali interferenti (cellule infiammatorie, batteri, sangue). Le cellule sono trasferite su un vetrino in monostrato (strato sottile). Idealmente il momento migliore per eseguire un Thin Prep è due settimane dopo la fine del flusso mestruale. Donne in post-menopausa possono eseguire il loro esame in qualsiasi momento nel corso del mese. Ricerche cliniche su migliaia di donne hanno dimostrato che il Thin Prep aumenta l’identificazione delle cellule precancerose. Leggi di piú

La Gravidanza e gli esami da effettuare

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La gravidanza e la nascita di un figlio rappresentano dei momenti molto importanti per la coppia. Rappresentano anche attimi di grande tensione affettiva oltre che di massima considerazione per la salute della mamma e del futuro neonato. Per questo motivo può essere utile seguire suggerimenti su come comportarsi e quali norme seguire. Oltre ad esserci il piacere dell’ organizzazione che va dalla realizzazione della culla alla scelti di vestiti premaman ci sono delle visite e controlli da eseguire. Leggi di piú

Pap test per il tumore al collo dell’ utero, l’eta per farlo mai prima di 21 anni

Nuove linee guida per lo screening del tumore al collo dell’utero, le donne dovrebbero ritardare il loro primo Pap-test all’età di 21 anni, non prima, ed i controlli dovrebbero essere effettuati con meno frequenza di quello che si dichiarava fino a qualche tempo fa.

Il consiglio arriva dall’ American College of Obstetricians and Gynecologists, che vuole ridurre test non necessari e nocivi in particolare nelle adolescenti e giovani donne. Le linee guida affermano che le ragazze con età inferiore ai 30 anni devono essere sottoposte al test una volta ogni due anni, invece di eseguire un esame annuale, mentre per le donne sopra i 30 anni si possono eseguire ogni tre anni. Leggi di piú

Donne incinta e sindrome metabolica rischio parto prematuro

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Le donne che presentano la sindrome metabolica all’inizio della gravidanza hanno un rischio più elevato di far nascere bimbi prematuri. E’ il risultato di uno studio pubblicato sull’ American Journal of Epidemiology. Il dottor Leda Chatzi dell’Università di Creta ed i suoi colleghi hanno basato questa conclusione grazie allo studio effettuato su 625 donne dal 2007 al 2009.
Gli autori hanno definito le donne che presentavano la “sindrome metabolica all’inizio della gravidanza“: ci doveva essere la presenza di tre o più delle seguenti condizioni entro la quindicesima settimana di gestazione:
grado di obesità BMI> 30 kg/m2, livelli di trigliceridi maggiore o uguale a 150 mg/dl, colesterolo HDL <50 mg/dL,glicemia a digiuno maggiore o guale a 100 mg/dl e la pressione artriosa sistolica uguale o maggiore a 130 mmHg e quella diastolica maggiore o uguale a 85mmHg.
E’ stato notato che il rischio di un parto prematuro si è triplicato nelle donne che presentavano la sindrome metabolica all’inizio della gravidanza. Tra i componenti della sindrome metabolica,l’ ipertensione è il fattore più significativo di rischio, uguale a 3,92. Ogni variazione poi di 10 mm Hg della pressione diastolica ha aumentato il rischio di nascita prematura del 29% e un incremento di 40 mg / dl dei livelli di colesterolo totale aumenta il rischio del 24%. Ancora: per ogni unità di incremento del rapporto colesterolo LDL / HDL il rischio aggiuntivo è del 19%.
La ridotta crescita di peso del feto è stata associata ad elevati livelli di insulina all’inizio della gravidanza ,fattore di rischio 1,14 e livelli elevati di pressione arteriosa diastolica ad un fattore di rischio di 1,27. “I complessi processi di fondo che spiegano questi risultati richiedono ulteriori studi“, ha detto il dottor Chatzi. “Inoltre questo studio consentirà di determinare se la sindrome metabolica di inizio gravidanza ha anche un effetto sul rischio cardiovascolare durante l’infanzia del bambino e rischi a lungo termine per la salute della mamma“. Leggi di piú

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