Picco di Influenza per la Stagione in corso consigli per il Vaccino

vaccino influenza

Il Ministero della Salute pubblica l’andamento epidemiologica dell’ influenza stagionale aggiornato settimanalmente. Andando sul portale Influnet è possibile vedere la circolazione dei virus influenzali per la stagione in corso.

Il picco influenzale influenzale cambia di anno in anno, solitamente avviene nei mesi di febbraio.

I dati relativi alle diverse stagioni influenzali, mettono in evidenza che la curva epidemica generalmente raggiunge il picco all’inizio del mese di febbraio, sebbene nelle ultime due stagioni influenzali il picco epidemico ha avuto un anticipo di circa un mese, colpendo soprattutto la popolazione in età pediatrica (0-4 anni e 5-14 anni), con un’incidenza cumulativa che decresce all’aumentare dell’età (sino a raggiungere il valore minimo negli ultra 64enni). Leggi di piú

Urinare in continuazione, c’è bisogno dell’esame di Urodinamica

urodinamica

La vescica urinaria, meglio definibile come sistema vescico-sfinteriale, è preposta alla raccolta delle urine e alla loro espulsione in luoghi e tempi appropriati. Questa duplice funzione è controllata dal sistema ortosimpatico, che durante l’accumulo di urine garantisce la distensibilità della parete vescicale e la chiusura dell’apparato sfinterico, e dal sistema parasimpatico che svolge la funzione opposta, attivando la contrazione del detrusore (la porzione muscolare della vescica) e aprendo lo sfintere così da
espellere all’esterno le urine. Leggi di piú

Utilità dei braccialetti magnetici e di rame per i dolori da artrite

braccialettiartrite

Sono utili i braccialetti di rame e magnetici che si indossano per alleviare i dolori da artrite? Per alcuni studiosi inglesi no. Il primo studio ufficiale su questo tipo di cura ha dato esito negativo, il trattamento con i bracciali non funziona. La terapia magnetica e con il rame è utilizzata per combattere una serie di dolori articolari dovuti all’artrosi e per disturbi muscolo scheletrici; molti pazienti preferiscono di solito usare i braccialetti piuttosto che gli antidolorifici perchè non ci sono effetti collaterali e la terapia garantisce di alleviare i dolori riequilibrando il campo magnetico del corpo o rabboccando i livelli di rame.
I ricercatori delle università di York, Hull, Durham, insieme con il Servizio sanitario inglese hanno riscontrato che non c’era alcuna differenza nei sintomi se i pazienti indossavano cinghie magnetiche o de-magnetizzate. E’ stato chiesto a 45 malati di artrite ultra 50enni di indossare quattro bracciali da polso per un periodo di 16 settimane, di quelli che si trovavano in commercio. Sono stati usati vari modelli, i braccialetti di rame, le cinghiette magnetizzate normalmente e debolmente e quelle demagnetizzate. Il loro livello di dolore percepito è stato valutato tramite un indice riconosciuto a livello internazionale ed il risultato pubblicato sul giornale inglese “Complementary Therapies in Medicine“. Nessuna differenza in termini di effetto sul dolore è stata notata nei pazienti che indossavano i 4 dispositivi. Secondo Stewart Richmond della York University i benefici possono essere attribuiti ad un effetto psicologico placebo provato dai pazienti. Il dottor Richmond ha aggiunto che sebbene alcuni malati di artrite presentano bassi livelli di rame, questo è un effetto della patologia, piuttosto che una causa.
Anche se il solo effetto psicologico riuscisse ad alleviare i fortissimi dolori dovuti all’ artrosi sarebbe un buon risultato e preferire i braccialetti anti artrite che si trovano in commercio con prezzi che vanno dai 30 ed i 50 euro non sarebbe comunque da disprezzare. Leggi di piú

Scarsa memoria e difficoltà a maneggiare soldi potrebbero essere un principio di Alzheimer

Se oltre ad avere scarsa memoria non riuscite a fare operazioni finanziare semplici come compilare un assegno o maneggiare denaro c’è possibilità che sviluppiate l’Alzheimer. Almeno secondo uno studio dell’University of Alabama al Birmingham Alzheimer’s Disease Center (Usa), pubblicato su ‘Neurology‘. Su 87 pazienti con problemi a maneggiare denaro, 25 hanno sviluppato Alzheimer in un anno. Nel gruppo di controllo di 76 pazienti senza il problema dei soldi la malattia non è stata sviluppata da nessuno. Per testare la difficoltà nel fare semplici operazioni con il denaro è stato creato appositamente il Financial Capacity Instrument, un test che consiste nel utilizzare monete e banconote, assegni, capire i documenti bancari e pagare conti. Leggi di piú