È l’amigdala la responsabile delle “abbuffate” a tavola

Matthew Will ed il suo team del College of Arts and Science dell’università del Missouri ha decodificato cosa spinge gli uomini a mangiare per “gola”, cioè a mangiare anche quando non si ha fame. Il colpevole delle abbuffate è l’amigdala basolaterale. «L’amigdala rilascia gli oppioidi, delle sostanze chimiche euforizzanti che portano all’ iper-consumo di cibo», si legge nel suo articolo sulla rivista “Behavioral Neuroscience”. «Quando hanno davanti una invitante coppa di gelato, gli uomini sono programmati per assaporarla fino in fondo anche se sono sazi. Ma disattivando l’amigdala basolaterale l’impulso ad abbuffarsi dettato dal palato si blocca». Nell’esperimento infatti, alcuni topi a digiuno da 24 ore rifiutavano il cibo anche se continuavano a cercarlo.

Le scelte alimentari delle famiglie sono influenzate dal lavoro dei genitori

La qualità e la varietà dei pasti della famiglia media italiana sono fortemente influenzati dalle condizione di lavoro dei genitori impiegati a tempo pieno. È il risultato a cui sono giunti i ricercatori della Cornell University (Usa) diretti da Carol Devine, pubblicato sul “Journal of Nutrition Education and Behaviour“. Su un campione di 25 genitori si è constato che le condizioni lavorative influenzano le abitudini alimentari. Le mamme saltano la propria colazione pur di conciliare turni e pasti in famiglia, mentre i papà saltano i pasti, ricorrono al Take away o ai piatti già pronti oppure mangiano direttamente alla scrivania del lavoro, anche se molti dicono che è difficile trovare piatti salutari a prezzi contenuti nelle vicinanze del posto di lavoro. Al contrario chi ha condizioni lavorative migliori si può permettere mangiare a casa, magari riunito con la famiglia e piatti migliori anche al lavoro.

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