Autotrapianto capelli Come funziona e Quanto Costa

La caduta dei capelli è un fenomeno che colpisce in maniera principale il sesso maschile e parzialmente quello femminile. La causa di ciò è da legare ad un ormone, il DHT diidrotestosterone, quello che è considerato il più importante fattore responsabile della calvizie androgenetica.

Cosa fare contro la caduta dei capelli? Purtroppo non molto. Il diradamento dei capelli può essere rallentato, parzialmente frenato quello a chiazze se legato ad alcune patologie con dei farmaci, il più famoso dei quali contiene il minoxidil, oppure con Propecia (nome commerciale) a base di Finasteride.

Come avete capito sono dei paliativi che non bloccano la caduta. L’unica cosa che si può fare una volta terminato in maniera definitiva il processo di perdita è il l’autotrapianto dei capelli.

Si tratta di un rimedio di tipo estetico, dobbiamo inquadrare in questo campo il trattamento. Avete tutti presente di cosa stiamo parlando, basta pensare al rinfoltimento dei capelli di vip famosi come Pippo Baudo, Silvio Berlusconi oppure Mel Gibson in Usa.

autotrapiantocapelli

Come funziona l’autotrapianto dei capelli

innanzitutto il paziente non deve essere completamente calvo, ci sarà bisogno infatti di una zona dalla quale sia possibile prelevare i bulbi piliferi (solitamente area occipitale e temporale oppure sulla nuca) che andranno innestati lì dove mancano.
Le tecniche più utilizzate: FUSS che sta per Follicular Unit Strip Surgery e FUE (Follicular Unit Extraction).

FUSS: viene prelevata una striscia di cuoio capelluto della grandezza di circa 10×1 cm dalla zona donatrice che di seguito sarà divisa in tanti microbulbi. Gli stessi saranno poi innestati tramite microaghi nella zona da rinfoltire. La zona in cui è stata prelevata la striscia verrà successivamente suturata e la cicatrice sarà coperta dalla ricrescita naturale dei capelli che in quella zona avviene in maniera naturale.

FUE: Questa procedura è più recente e più popolare rispetto alla prima. Si estraggono due o tre follicoli alla volta che verranno impiantati nelle zone del rinfoltimento con lo stesso metodo sopra descritto. Il Fue viene utilizzato per piccole parti o porzioni di aree da trattare ed il costo è leggermente superiore all’altra procedura. Il vantaggio è che le cicatrici nella zona del prelievo sono molto piccole quindi la guarigione è più veloce.

Entrambi le tecniche sono di tipo chirurgico che utilizzano un’anestesia locale, per cui prima dell’intervento dovranno essere eseguite una serie di analisi e controlli (urine, sangue, eventuale elettrocardiogramma ecc.). Non bisogna dimenticare che sono possibili anche complicanze che vanno da infezioni e perdita di sensibilità nella zona del prelievo dei capelli ed ecchimosi-edemi sulla zona ricevente.

I trapianti FUE e FUT non sono adatti a tutti. Pertanto, è necessario assicurarsi di fare esami adeguati dal proprio chirurgo prima di sottoporsi a qualsiasi procedura di trapianto.

Ricorda che nessun trattamento può garantire un livello di spessore dei capelli trapiantato compatibile con lo spessore e le caratteristiche dei tuoi capelli esistenti. Un paziente i cui capelli da donatore sono molto fini, lisci o radi non sarà in grado di ottenere gli stessi risultati di una persona con capelli da donatore grossolani, ricci o densi.

Il tuo chirurgo dovrebbe essere molto chiaro su questo con te nella tua consultazione e darti consigli realistici sui risultati che puoi aspettarti di vedere al termine dell’ operazione.

I capelli trapiantati appaiono naturali?

Sì i capelli trapiantati, appariranno completamente naturali, purché tu vada dal chirurgo giusto. I candidati al trapianto di capelli potrebbero essere preoccupati per la visibilità dei loro risultati, ma con un chirurgo di talento e qualificato, “Il tuo cuoio capelluto non sembrerà la testa di una bambola”.

Posso usare lo shampoo sui capelli trapiantati?

A partire dal giorno successivo all’intervento chirurgico, potresti iniziare a lavare delicatamente i capelli
in doccia. Cerca di non far arrivare con violenza l’acqua direttamente sull’area ricevente dove si trovano gli innesti per i primi 4-5 giorni dopo l’intervento chirurgico.

Meglio versare l’acqua tramite una tazza e non usare il doccino. A partire da 2-3 giorni dopo l’intervento è possibile toccare delicatamente gli innesti con la punta delle dita mentre si fa la doccia. Evita di strofinare con le unghie i capelli trapiantati .

  • Lacca e gel per i capelli essere utilizzati una settimana dopo il trapianto.
  • Quando ci si pettina, farlo con attenzione per evitare di spostare gli innesti.
  • Cerca di evitare gli asciugacapelli per 1-2 settimane, in particolare quelli caldi.
  • La colorazione dei capelli, la permanente o il taglio possono essere fatti dopo che tutte le croste sono cadute.
autotrapianto-capelli-prima-dopo

autotrapianto-capelli prima e dopo

Prezzi

è difficile stabilire l’esatto costo di un trapianto, tutto dipende dalla quantità di innesti che dovranno essere eseguiti, in pratica dalla vastità della zona da rinfoltire. Possiamo comunque parlare in maniera indicativa di una spesa che oscilla tra 3mila e 7mila euro.

Si risparmia qualcosa andando all’ estero, molti pazienti si recano infatti in Turchia o nell’ est europeo per effettuare il trapianto dei capelli.

L’ autotrapianto dei capelli è permanente?

Una delle preoccupazioni più comuni sollevate dalle persone che stanno prendendo in considerazione una procedura di autotrapianto dei capelli è se i risultati saranno permanenti. Un singolo trattamento può efficacemente “curare” la calvizie per sempre o è necessario disporre di più procedure per tutta la vita?

Quindi un trapianto di capelli dura per sempre ? La risposta è affermativa, un trapianto FUE è una soluzione permanente alla caduta dei capelli, nel senso che i follicoli piliferi trasferiti nelle aree di perdita sono geneticamente programmati per continuare a crescere per tutta la vita. Tuttavia, nel corso della loro vita alcuni pazienti possono richiedere più di una procedura per mantenere l’aspetto generale desiderato.

Una delle maggiori sfide nella pianificazione e nell’esecuzione di un trapianto di capelli di successo è il fatto che la caduta dei capelli tende ad essere un processo progressivo. Ciò significa che mentre i capelli trapiantati rimarranno fissi per un periodo molto lungo è probabile che i capelli nativi originali continuino a cadere. Ciò può richiedere più di un trattamento FUE al fine di mantenere la densità dei capelli di fronte alla perdita di capelli in corso.

Controindicazioni

Molti pazienti sono felici di sottoporsi a ulteriori trapianti di capelli FUE per mantenere la densità e la copertura della cute. Tuttavia, il fatto che i nostri capelli da donatore siano in quantità limitata significa che di solito non è possibile sostituire tutti i capelli che potrebbero andare persi nel corso della vita. Per questo motivo, i migliori risultati si ottengono spesso quando un paziente assume farmaci anticaduta per prevenire o rallentare il futuro diradamento.

Inoltre, sebbene le moderne tecniche ci permettano di trapiantare in densità sempre più elevate, di solito non è possibile replicare la densità dei capelli originali. Questo perché un impacco eccessivamente denso di incisioni causerebbe troppi traumi, il che sarebbe dannoso per la guarigione della pelle e dei capelli. Quindi non è raro sottoporsi a più di una procedura di trapianto di capelli durante il viaggio di ripristino dei capelli per aggiungere densità a un’area precedentemente trapiantata.

Potresti anche desiderare di effettuare procedure aggiuntive per indirizzare una nuova area del cuoio capelluto o per trapiantare i capelli in aree in cui la caduta dei capelli è in atto.

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