Vitamine per Viso per il Ringiovanimento

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Uno dei più potenti alleati nella lotta all’ invecchiamento cutaneo è rappresentato sicuramente dalle vitamine. Sono indispensabili per la salute e la pelle è la prima a giovarsene, per questo molte case di cosmesi le inseriscono nelle loro creme e sieri.

Le vitamine utilizzate per il viso sono utili per il ricambio cellulare: ad esempio il retinolo (vitamina A), e nella protezione dagli UV, come il betacarotene (precursore della vitamina A), che aiuta a uniformare e intensificare l’abbronzatura. C’è poi l’acido alfalipoico, l’acido retinoico (Tretinoina), vitamina C e del gruppo B.

Altri elementi utili a migliorare l’elasticità cutanea sono l’acido ialuronico ed il collagene.

Le vitamine sono anche tollerate bene dalla cute perchè “riconosciute” dall’ organismo in quanto introdotte regolarmente con gli alimenti. Ma che percentuale di sostanza attiva passa alla pelle tramite i cosmetici? Non è troppo bassa per riuscire ad avere dei risultati tangibili ad esempio per il ringiovanimento del viso?

vitamine per il viso

Secondo alcuni dermatologi le vitamine per il viso presenti in sieri e creme sono sufficienti per giustificarne l’uso. Più è alta la concentrazione di vitamine nel prodotto, più la loro azione è importante: di solito, nelle creme si attesta tra lo 0,5 e l’1%, fino al 3%, una quantità più che sufficiente in una formula ricca di altri ingredienti.

Infatti se andate a controllare nell’ Inci del prodotto (la targhetta che indica la quantità di sostanze presenti) non si troveranno le vitamine ai primissimi posti dell’Inci. Se invece avete bisogno di una dose extra di vitamine, si può ricorrere ai cosiddetti monoattivi, nei quali la percentuale di sostanza attiva può essere molto più alta. Si applicano come base alle creme abituali per potenziarne l’effetto, ed essendo quasi privi di sostanze superflue vengono assorbiti subito, con un’azione-urto sulla pelle.

Dove andare a recuperare le Vitamine

Innanzitutto negli alimenti. La Vitamina C è reperibile negli agrumi, Arance, Mandarini, Limoni, Kiwi, fragole ma anche nelle verdure come la lattuga, i broccoli, e le patate novelle. Questo integratore ha 360 capsule che coprono 1 anno intero.

Come capire se si è carenti di Vitamina C

La fragilità dei piccoli vasi sanguigni (con emorragie gengivali) è il segnale classico. Dipende da alterazioni del collagene (la cui produzione richiede la disponibilità di vitamina C) e si manifesta
soprattutto in anziani e bambini che mangiano poca verdura cruda e frutta, perché questa sostanza è presente solo nei vegetali (ne sono buone fonti peperoni, kiwi, agrumi, fragole, pomodori). Altri
sintomi di carenza sono il pallore e la stanchezza, causati da un deficit di ferro: l’assorbimento del
minerale, indispensabile per trasportare l’ossigeno alle cellule, è infatti favorito dalla vitamina C.

La Vitamina A è presente nell’ olio di fegato di merluzzo, latte intero e uova. La frutta secca possiede parecchia Vitamina E, ad esempio noci, nocciole, ma anche olio di oliva. Possiamo usare anche degli integratori alimentari, questo Multivitaminico ad esempio è ricco anche di Minerali

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Le Vitamine migliori per ridurre le Rughe:

VITAMINA A (RETINOLO): regola la cheratizzazione, stimola la produzione delle fibre di sostegno del derma e contrasta la degradazione del collagene da parte degli enzimi, una delle cause dell’invecchiamento della pelle. Aumenta il ricambio delle cellule, uniforma e illumina l’incarnato e attenua le macchie scure. è adatta anche per le pelli secche e invecchiate, è sebo-normalizzante e a effetto “antilucido”.

La percentuale nei cosmetici oscilla tra l’1 ed il 2%. Si usa la sera, perché durante la notte c’è il picco del metabolismo cellulare (e il retinolo è specifico per stimolarlo), e perché è fotosensibilizzante. E’ ottima se si usa insieme alla vitamina E, che ne favorisce l’ assorbimento.

VITAMINA C: chiamata anche acido ascorbico, è tra i più potenti antiage. Illumina, protegge, lenisce gli eritemi e stimola la produzione del collagene. Aumenta le difese immunitarie e migliora la resistenza della pelle verso virus, funghi e batteri. La percentuale nei cosmetici: solitamente 1-2%, ma può arrivare al 5%.

Utile soprattutto dopo i 35-40 anni, quando rallenta maggiormente la produzione di collagene.
Perfetta d’inverno, perché contrasta l’opacità della pelle da smog e stress. 1 grammo al giorno la dose consigliata se presa oralmente.

VITAMINA E: potente antiaging. E’ perfetta se la cute è disidratata, perché oltre a contrastare i radicali liberi trattiene l’acqua a livello epidermico. La percentuale nei cosmetici: a partire dall’1%. Si usa in tutte le situazioni “estreme” che accentuano la disidratazione: d’inverno, quando fa molto freddo, ma anche in primavera e d’estate, prima di esporti al sole.

VITAMINA F: Non è una vera e propria vitamina, ma una miscela di acidi grassi presenti negli oli vegetali (argan,extravergine d’oliva, di borragine…), essenziali per le membrane cellulari e la funzione barriera della pelle.
La percentuale nei cosmetic: passa da meno dell’1% a percentuali più alte per le texture in olio.
E’ “riparatrice”, utile soprattutto dopo stress climatici ed esposizioni solari e d’inverno, per l’azione emolliente e idratante. Adatta soprattutto per le pelli più mature (dopo i 40 anni) e per quelle con macchie e assottigliamento precoci.

Acido alfalipoico (o vitamina N): è un tonico e potente antiossidante attivo contro numerose specie di radicali liberi. L’acido alfalipoico è sintetizzato dall’organismo, ma non sempra in quantità sufficiente ai fabbisogni, soprattutto in condizione di forte stress ossidativo. Presente nella percentualle dell 1-3% nelle creme e sieri , è particolarmente utile per purificare e rivitalizzare la pelle grassa e asfittica o per lenire quella infiammata e arrossata.

VITAMINE GRUPPO B:  svolgono diversi ruoli nell’organismo, ma sono accomunate da una dote che emerge sulle altre: sono tutte “dinamogene”, cioè aumentano le energie e aiutano a combattere stress e fatica. Inoltre sono indispensabili per il ciclo di vita dei capelli. questo complesso di vitamina b ha 180 compresse
In cosmetica se ne ultiizzano quattro:

  • Niacinamide (B3): la trovi in percentuali variabili dall’1% al 2%, nelle creme antietà, ma anche in quelle per la rosacea o l’acne.
  • Acido pantotenico (B5): si trova in percentuali fino al 5% nei prodotti per i capelli (contrasta anche l’incanutimento), mentre nei solari puoi trovare l’alcol corrispondente (pantenolo) in percentuali tra 1% e 2%, perché attenua gli eritemi.
  • Biotina (B8): in percentuali tra 1-2% è spesso inserita nelle formule per pelli impure e grasse e in lozioni contro la caduta dei capelli provocata da eccesso di produzione di sebo.

Criolipolisi per il Grasso Funziona o No Ecco la verità

Utilizzare il freddo come trattamento per migliorare bellezza e salute è una tradizione antica, che risale ai romani Nelle loro terme, infatti, si alternavano passaggi dal calidarium, ambiente con caldo secco, al frigidarium, dove la temperatura era notevolmente più bassa, per ritemprare il corpo e disintossicare la pelle. Attualmente la tecnica di criolipolisi è stata perfezionata e permette anche di far perdere grasso localizzato su zone come fianchi ed addome, ma anche sotto il mento.

Il freddo è un efficace trattamento di bellezza e benessere perché ha la capacità di stimolare la circolazione, chiudere i pori e sciogliere il grasso. Ma le ultime scoperte nel campo di bellezza e di benessere, come detto, si sono spinte ben oltre i romani. In nord Europa esistono dei centri benessere con stanze attrezzate per un trattamento che prevede di trascorrere tre minuti all’interno di una stanza a temperature polari. L’effetto è immediato ed efficace per la risoluzione di molti problemi sia estetici che fisiologici. Questa tecnica è utile non solo come trattamento benessere, ma anche perché il freddo aiuta a lenire disturbi legati a contrazioni e infiammazioni muscolari. Per questo, è un sistema molto usato dagli sportivi.

CoolSculpting è una tecnologia brevettata dalla californiana Zeltiq basata su un complesso processo di raffreddamento brevettato per l’eliminazione delle cellule adipose. Questa procedura, non invasiva, è altamente efficace nella riduzione selettiva di cuscinetti di grasso localizzati in distretti corporei particolarmente resistenti a dieta ed esercizio fisico. È indolore e si propone come un’autentica liposuzione non chirurgica. Le cellule adipose sono congelate, muoiono e vengono quindi eliminate naturalmente. L’operatore passa sulle zone da trattare un manipolo a ventosa, collegato a un macchinario: si avverte una sensazione di freddo. Dopo circa quattro mesi l’organismo si libera delle cellule morte, e svela la nuova silhouette.

macchinario coolsculpting

Come funziona

Anni fa, gli scienziati della Harvard University hanno osservato che alcuni bambini che mangiavano i ghiaccioli avevano delle fossette sulle guance. I ricercatori si sono resi conto che i ghiaccioli si stavano congelando ed eliminando piccole sacche di cellule adipose. L’idea che il freddo possa colpire e distruggere le cellule di grasso – senza danneggiare la pelle o il tessuto circostante – è stata quella che ha permesso di realizzare la macchina di Coolsculpting.

Un applicatore a volume ridotto viene utilizzato per trattare una singola parte con ciclo di trattamento a -10 ° C per 60 minuti, la stessa temperatura e durata utilizzate negli attuali applicatori di vuoto per criolipolisi disponibili in commercio. A discrezione dello sperimentatore, un secondo trattamento opzionale può essere realizzato 6 settimane dopo quello iniziale.

La procedura di congelamento del grasso CoolSculpting riduce, secondo quanto riportato da Zeltiq Aesthetic, il numero di cellule di grasso nelle aree trattate di circa il 20% al 25%. Queste cellule grasse sono naturalmente espulse, quindi non migreranno verso un’altra area del tuo corpo. E, a differenza di quanto accade con altre procedure, non vi è alcun cambiamento nelle cellule di adipe nelle aree non trattate.

criolipolisi quante sedute

Il medicoti aiuterà a creare un piano di trattamento personalizzato su misura per i tuoi obiettivi specifici. Ci vogliono dalle due alle tre sedute per avere risultati definitivi. Un trattamento  ha una durata variabile, anche in questo caso a seconda della vastità della zona da trattare. Alcune zone necessitano di piú manipoli . Molte persone leggono, controllano la posta o addirittura fanno un pisolino durante i trattamenti.

Potresti iniziare a vedere i primi risultati dopo tre 3 settimane dopo il primo trattamento e sperimentare risultati più definitivi dopo 2 mesi. Il tuo corpo continuerà comunque ad espelle le cellule adipose fino a 4 o 6 mesi dopo il primo trattamento.

Costi

Il prezzo della procedura varia in base alle aree interessate dall’ accumulo di grasso, dal numero dei trattamenti necessari e dagli obiettivi finali che si vogliono raggiungere. La maggior parte dei pazienti sceglie di usare Coolsculpting in più aree del corpo, ad esempio cosce, addome, fianchi, glutei, braccia. Il costo di solito varia tra i 2000 ed i 3000 euro .

Risultati

Negli studi clinici pubblicati è stato dimostrato che la criolipolisi riduce il grasso sottocutaneo nel sito di trattamento fino al 25% dopo un solo trattamento. I miglioramenti sono stati osservati nell’86% dei soggetti trattati. Al 73%, il tasso di soddisfazione del paziente è superiore rispetto ad altre tecnologie utilizzate per la lipolisi non invasiva. La criolipolisi si è dimostrata un metodo molto sicuro per il body contouring e si realizza con il minimo disagio.

foto prima e dopo criolipolisi

foto prima e dopo criolipolisi sotto il mento

Dove si fa

ci sono alcuni centri specializzati in diverse città specializzate ad esempio Catania, Napoi, Roma. Bologna. Torino. C’è ad esempio il poliambulatorio Sanpietro Milano in Corso Vittorio Emanuele II, 22.

Effetti collaterali

Durante la procedura si possono avvertire sensazioni difreddo intenso, formicolio, bruciore e dolore nella parte trattata. Queste sensazioni si attenuano man mano che l’area diventa insensibile. Seguendo la procedura, gli effetti collaterali tipici includono arrossamento temporaneo, gonfiore, scottature, lividi, lieve edema, formicolio, pizzicore, dolori , crampi, prurito o ipersensibilità della pelle.  Questi effetti sono temporanei e generalmente si risolvono entro pochi giorni o settimane. Sebbene in casi rari, possono verificarsi alcuni effetti collaterali aggiuntivi: Iperplasia degli adipociti è stata riportata in una paziente.

Nessun effetto significativo sui livelli di lipidi o test di funzionalità epatica dopo i trattamenti di criolipolisi è stato notato.

Rinforzare i capelli come fare

I capelli, specie nei periodi del cambio di stagione, tendono a divenire piú deboli, cadono e possono lasciare dei diradamenti preoccupanti sul cuoio capelluto. E’ possibile rinforzare i capelli in modo naturale utilizzando prodotti che aiutano anche a prevenire la caduta. Di seguito troverete una serie di consigli elaborati da Emotion Hair che mette a disposizione dal suo catalogo parecchi ritrovati per professionisti del settore: https://www.emotionhair.net/it/pag/catalogo-2

I cibi che aiutano

che sia per la disperazione di un taglio troppo corto oppure perchè la chioma si è fatta debole ecco i cibi che aiutano a rinforzare i capelli e a farli crescere piú velocemente.

Salmone

Questo tipo di pesce, così come quello azzurro come alici e sardine, è ricco di vitamina D, ha proteine in quantita e contiene anche acidi grassi, i famosi omega-3, tutti elementi che promuovono la crescita dei capelli mantenendo il cuoio capelluto sano.

Peperoni Gialli

questo vegetale ha quasi cinque volte e mezzo più vitamina C delle arance (341 milligrammi, contro 63). Si tratta di un’ottima notizia dato che la vitamina C è un antiossidante che rinforza il fusto del capello e i follicoli piliferi, oltre a prevenirne la rottura.

Yogurt Greco

Oltre ad essere ricco di proteine lo yogurt greco possiede un ingrediente che aiuta a fluidificare il sangue e favorisce la crescita dei capelli. Si chiama vitamina B5 (noto come acido pantotenico) e può anche aiutare contro l’assottigliamento e la perdita dei capelli. L’acido pantotenico lo troviamo spesso sui prodotti per la cura della pelle

Ostriche

È noto che la carenza di zinco provoca perdita di capelli e peggiora le condizioni del cuoio capelluto. Le ostriche ne posseggono in quantità.

capelli forti

Uova

oltre a costare veramente poso , sono un’ottima fonte di omega-3 di cui sopra e contengono anche la biotina che favorisce il processo di cheratinizzazione. Ma attenzione: non è l’albume a rendere i tuoi capelli lunghi e belli, ma il tuorlo . Mangiare troppi albumi può effettivamente bloccare l’assorbimento di biotina nel corpo, causando un impoverimento di questo micronutriente.

Spinaci

come tante verdure a foglia verde scura, gli spinaci sono pieni di nutrienti fantastici. Possiedono una quantità enorme di vitamina A, oltre a ferro, beta carotene, acido folico e vitamina C. Questi componenti lavorano insieme per rendere il un cuoio capelluto ed i capelli sani mantenendoli ben idratati in modo che non si rompano.

Avocado

A causa della loro alta concentrazione di acidi grassi essenziali naturalmente presenti nelle cellule della pelle (responsabili nel mantenere la pelle liscia ed elastica), questo frutto secolare rappresenta uno dei segreti di bellezza. Quando vengono applicati localmente sui capelli e sul cuoio capelluto, hanno la capacità aggiuntiva di stimolare la produzione di collagene ed elastina.

Contro la caduta dei capelli cosa fare

gli uomini geneticamente sono piú portati a perdere i capelli. La causa precisa non è ancora ben chiara, ma sicuramente ha a che fare con il diidrotestosterone, ormone androgeno responsabile tra le altre cose della crescita dei peli facciali. Per “gestire” l’attività di questo ormone e quindi constrastare la caduta dei capelli si usa la Finasteride, un farmaco usato insieme alla Dutasteride per contrastare anche l’ipertrofia prostatica benigna.

Per contrastare quella che può essere un’alopecia androgenetica si usa anche topicamente il Minoxidil. E’ abbastanza efficace per far ricrescere i capelli in zone localizzate, ma nel momento che si interrompe il trattamento ricomincia la caduta. A differenza della Finasteride il Minoxidil ha meno complicanze, ad esempio non influisce sulla libido, ma non è molto efficace in casi di calvizie complicati.

Entrambi i prodotti possono essere usati sia da donne che da uomini, la prescrizione del medico è comunque necessaria.

Il trapianto dei capelli

nei casi piú disperati e solo quando la caduta si è arrestata definitivamente si può ricorrere all’ autotrapianto, chiamato anche FUT o FUE, (Follicolar Unit Transplantation). Vengono prelevati i follicoli da una zona donatrice, solitamente la nuca, e trapiantati lì dove serve. In questo caso risolviamo definitivamente il problema.

 

 

Macchie scure sul viso cosa sono e come si eliminano

melasma visoSi chiamano discromie cutanee o alterazioni del colore della pelle quelle che comunemente chiamiamo “macchie scure“. Si presentano sul viso ed in particolar modo su zigomi, naso, fronte, labbra, guance e hanno cause variabili, spesso concatenate tra loro.

Non dobbiamo confonderle con la vitiligine, vera e propria patologia della pelle dovuta a mancanza di produzione di melanina.

Quando esponiamo la pelle alla luce solare questa si “difende” con una produzione maggiore di melanina, quel pigmento scuro responsabile dell’ abbronzatura. La melanina prodotta in eccesso viene eliminata. Quando ciò non accade per motivi legati ad uno squilibrio ormonale la pelle non riesce ad assorbirla nuovamente in modo omogeneo. Ecco che si creano macchie di forma diversa con un colore marrone. Se sono più scure rispetto al colorito normale della nostra pelle parliamo di ipercromia, se si presentano più chiare si tratta di ipocromia, in ogni caso parliamo di melasma o cloasma.

I motivi della comparsa:

  • esposizione solare: l’assunzione di particolari tipi di farmaci fotosensibilizzanti (qui la lista dei principi attivi presenti) e la successiva esposizione al sole porta alla formazione di macchie scure. Anche essenze profumate possono essere responsabili di tali formazioni.
  • Di natura micotica: possono comparire se è in corso un’infiammazione batterica della pelle come nel caso dell’ eritrasma oppure indotte dalla iperproliferazione di miceti.
  • Assunzione della pillola anticoncezionale: gli sbalzi ormonali prodotti da tali farmaci possono portare ad una formazione di melasma o cloasma.
  • Gravidanza: durante questo periodo possono comparire a causa degli ormoni della placenta
  • età: si chiamano in questo caso anche “lentigo senili” e si formano con l’avanzare dell’ età. Anche in questo caso un’esposizione eccessiva al sole, ma anche il fumo contribuisce alla loro comparsa. Sono di colore marrone scuro tendente al nero.
  • Non sono esclusi stati di forte stress emotivi

Come trattare le macchie scure:

i rimedi sono vari, molti di natura topica. La prima cosa da fare è contattare il proprio dermatologo. L’anamnesi è importante per capire la causa della formazione delle macchie.
Si inizia solitamente con creme depigmentanti che agiscono spesso al pari di un leggero peeling. C’è l’acido glicolico, l’acido cogico (con concentrazioni inferiori all’1%), quello azelaico, ascorbico,  glicirretinico ed il rucinolo.

L’efficacia e la sicurezza della crioterapia e dell’acido tricloroacetico sono state ampiamente dimostrate. La crioterapia, terapia del freddo, è risultata più efficace della soluzione al 33% dell’acido tricloroacetico nel trattamento delle lentigo solari sul dorso delle mani, in particolare negli individui dalla pelle chiara. Per le persone con carnagione più scura si preferisce invece il trattamento TCA sebbene l’iperpigmentazione postinfiammatoria rimanga un rischio per entrambi i trattamenti.

Una crema a tripla combinazione con fluocinolone acetonide 0,01%, idrochinone 4% e tretinoina 0,05% come adiuvante alla crioterapia per lentiggini solari sulle mani dorsali è risultata efficace

una nuova crema a base di collagene sta incontrando il favore dei consumatori grazie al suo grande potere ringiovanente, si trova in offerta su questo sito

Il peeling: il trattamento esfoliante che va eseguito presso una struttura ospedaliera anche con ricovero è a base di acido glicoolico, mandelico, piruvico. Questo studio ha preso in esame diversi pazienti trattati una terapia topica (2% di idrochinone, 1% idrocortisone e 0,05% tretinoina) insieme ad acido glicolico, dimostrando che la congiunzione dei composti è molto efficace e risolutiva.

Interessante anche questo studio sugli effetti dell’ acido cogico e dell’idrochinone nel trattamento del melasma.

Alcuni centri estetici propongono trattamenti di questo genere ma devono essere effettuati a basso dosaggio e comunque non risolvono situazioni complesse.

Il laser: si può utilizzare questo tipo di trattamento specie per casi molto difficili. Questo studio effettuato su donne con età compresa tra 20 e 50 sofferenti di melasma ha dimostrato l’efficacia del trattamento utilizzando laser frazionato.

Se le macchie scure compaiono per problemi batterici  la terapia deve essere a base di farmaci antimicrobici specifici. Le ipocromie, richiedono invece interventi differenziati, ma spesso hanno poco successo. La vitiligine, sempre non  prevedibile e di difficile attacco terapeutico, risponde meglio se localizzata al volto; per essa si ricorre a terapia immunosoppressiva locale o generale (ad esempio farmaci a base di cortisone o ciclosporina) .

Rimedi Naturali e Omeopatia contro Ansia e Stress

Quasi tutti nel corso della nostra vita abbiamo sofferto di ansia. Si tratta di una risposta emotiva ad uno stato di stress, sia esso improvviso o prolungato nel tempo. Con l’ansia arrivano insicurezza, turbamento, agitazione, ma anche tachicardia e mal di testa. Nelle nelle forme pesanti l’ansia può essere trattata con farmaci (ansiolitici che contengono benzodiazepine e oppiacei), ma quando si tratta di uno stato lieve possiamo combatterla utilizzando rimedi naturali oppure con l’omeopatia.

Come si manifesta l’ansia

possiamo avere disturbi sia fisici che psichici. Tra i primi spiccano: tachicardia e tremori, fame d’aria, tensioni e crampi muscolari, spasmi, mal di testa, dolori addominali, digestione difficile, bocca secca, stanchezza. Dal punto di vista emotivo invece può determinare irritabilità, nervosismo, irrequietezza, tensione, preoccupazioni ingiustificate .

A volte un’ eccessiva sensazione di pericolo, difficoltà di concentrazione di memoria e disturbi del sonno.

rimedi natuali ansia

Ansia al mattino

Uno degli indicatori più preziosi per comprendere meglio queste dinamiche è il risveglio mattutino: il
38% delle persone che soffrono di questa patologia dichiara di fare fatica ad alzarsi e che un sentore di preoccupazione diventa un filo conduttore di ogni giorno.

Le persone spesso vivono stati d’ansia e panico come qualcosa con cui convivere attraverso terapie alla bisogna o “fai da te”. Non a caso più di una persona su dieci (12%) assume psicofarmaci ogni volta che ne sente il bisogno, mentre il 18% è pronto a dire “ormai ci ho fatto l’abitudine” come a suggerire una nuova mentalità ansiosa con cui fare i conti.  Basterebbe anche semplicemente rivolgersi ad uno psicologo, anche solo per uno colloquio gratuito, vedi in proposito il metodo di lavoro della Dottoressa Claudia De Masi, psicoterapeuta con studio a Roma: http://www.claudiademasi.com/

omeopatia ansia

L’omeopatia

i medicinali omeopatici prevalentemente di origine naturale, sono sostanzialmente privi di effetti collaterali e possono integrarsi con altri eventuali cure in corso. Sono quindi adatti per forme di ansia lievi, per evitare un frettoloso avventato ricorso agli ansiolitici tradizionali, il cui uso scorretto può risultare controproducente.

Il ricorso all’omeopatia quindi permette di evitare la dipendenza dei farmaci nei casi lievi di ansia . A differenza degli ansiolitici inoltre i rimedi omeopatici non alterano la capacità di guida di uso di macchinar,i permettono di mantenere l’attenzione nella vita di tutti giorni.

I farmaci omeopatici agiscono sia sui sintomi psichici che su quelli fisici e sono, quindi, molto efficaci quando le somatizzazioni fisiche sono la manifestazione di un disturbo emotivo. L’omeopatia però non intende sostituirsi alle cure tradizionali, ma rappresenta una valida utilissima integrazione.

Nell’ omeopatia classica è previsto un approccio personalizzato. È comunque possibile formulare cure specifiche valide per alcune situazioni stressanti. Qu ne indichiamo alcune, per stati di ansia lievi e transitori. Per quanto riguarda le modalità di utilizzo si utilizzano 4-5 granuli ad alta diminuzione, in presenza di sintomi soprattutto emotivi (15-30 CH), o bassa (5-7CH) per le manifestazioni più somatiche dell’ansia. E’ consigliabile prenderli 2-3 volte al giorno, diradando nelle frequenze con il miglioramento dei sintomi. Sempre consigliabile comunque consultare il medico.

Ansia nei bambini

Anche i bambini possono trovarsi a fare i conti con ansia e stress . Ogni bimbo manifesta disagio psicologico modo suo, a volte anche con disturbi fisici o comportamenti irritanti: il piccolo può perdere l’appetito, ricercare in continuazione l’attenzione di mamma papà, sentirsi debole, accusare forti mal di pancia, fare la pipi’ al letto o faticare ad addormentarsi.

Ignatia Amara è adatto per tutte le somatizzazioni lista di danza del bimbo, cui associare, in caso di enuresi notturna, equisetum iemale: 5 granuli 15-30 Ch una o due volte al di’.

Tisane rilassanti per l’ansia

le erbe migliori calmanti disponibili in natura sono la passiflora, la camomilla, il tiglio, la valeriana. Possiamo recarci dall’ erboristeria e farcele preparare, anche mixandole tra di loro. Il o è molto utile in caso di palpitazioni o tachicardia.

Bere una tisana durante il giorno, calda, o prima di andare a dormire, ha effetti rilassanti e calmanti ed aiuta a gestire meglio gli attacchi di ansia.

La Postura corretta aiuta a combattere l’ansia

La contrazione muscolare è uno degli effetti più immediati dell’ansia sul corpo, ed è anche un segnale rivelatore da tenere d’occhio. Come sei seduto? Che posizione assume il tuo collo? E i piedi? Nelle situazioni ad alta tensione concentra l’attenzione sul corpo e cerca di assumere la posizione
più comoda e aperta compatibile con la situazione. Evita posizioni di chiusura come gambe e braccia incrociate, o di rimanere seduto in punta di sedia, poggia sempre i piedi bene a terra.

Consigli prima di andare a dormire

per concludere la giornata, prima di andare a dormire, spengiamo tv, cellulari e tablet e concentriamoci sulla lettura si qualche libro. Ad esempio Penso, dunque mi sento meglio. Esercizi cognitivi per problemi di ansia, depressione, colpa, vergogna e rabbia è un libro straordinario che vi permette, tramite dei semplici esercizi, di uscire dal tunnell dell’ ansia in maniera semplice ed indolore.

Rilassarsi per evitare l’ansia

possibile che un brano musicale riduca l’ansia del 65%? I neuroscienziati britannici del Mindlab International hanno scoperto i benefici sull’ansia dell’ascolto della canzone “Weightless”, creata dal gruppo Marconi Union in collaborazione con terapisti del suono, con l’intento di far
diminuire i battiti cardiaci, la pressione sanguigna e i livelli di cortisolo.

Gli effetti della melodia sono veloci: occorrono circa tre secondi perché vengano “assorbiti”,
non solo a livello mentale ma anche da un punto di vista sintomatologico più preciso.
Mal di testa, colite, cattiva digestione, i benefici della musica anti-ansia agiscono anche dal punto di vista organico

Distendere le Rughe con l’Acido Polilattico, prezzi e consigli

Tra i filler dermali, oltre al già largamente utilizzato acido ialuronico, si fa strada un altro prodotto, l’ acido polilattico. Si tratta di un polimero di derivazione naturale, totalmente biodegradabile e biocompatibile. E’ completamente riassorbibile e non da’ allergie.

E’ ideale per distendere le rughe, tirare su guance cadenti e svuotate, e per il ringiovanimento del viso in generale. Non è indicato per distendere le rughe intorno agli occhi. I prezzi sono leggermente superiori rispetto ad altri filler dermali e al botox ma gli effetti tendono ad essere più lunghi.

Viene utilizzato in alcuni casi anche per la realizzazione dei fili riassorbibili per tendere i muscoli del viso, un mini lifting senza chirurgia.


distendere rughe

Come avvengono le iniezioni di acido polilattico:

il paziente viene fatto sdraiare su un lettino; per prima cosa il medico sterilizza bene la pelle, quindi passa alla preparazione del prodotto, il nome commerciale del più utilizzato è Sculptra. Diversamente da come accade per gli altri filler l’acido polilattico è un liofilizzato, cioè è una polvere micronizzata alla quale lo specialista aggiunge acqua sterile per iniezioni. In base alla quantità di acqua aggiunta si otterrà una soluzione più o meno concentrata indicata per trattare aree diverse anche in base ai tipo di obiettivo che si vuole raggiungere.

Più l’acido polilattico è concentrato più sarà adatto alla correzione dei volumi del volto mentre dosi più blande agiscono come rivitalizzanti generali. A questo punto il medico con un ago sottile pratica tante microiniezioni negli strati profondi della cute (si può avvertire dolore o bruciore, ma sopportabilissimo, tanto che il trattamento non richiede alcun tipo di anestesia), in tutta la zona da trattare. Infine massaggia il viso per alcuni minuti in modo da distribuire il prodotto in modo uniforme per evitare la formazione di granulomi, che possono in ogni caso formarsi successivamente (opzione remota, ma rientra nella casistica).

Le microparticelle di acido polilattico, infiltrate nello strato subdermico stimolano il tessuto circostante a produrre fibre di collagene di tipo 1. Questa lenta e progressiva produzione di collagene aumenta il volume nelle aree svuotate.

Sebbene le iniezioni di acido polilattico permettono di ottenere un miglioramento immediato, nei giorni successivi al trattamento l’acqua inoculata è riassorbita dall’ organismo. Il viso quindi tende a riprendere l’aspetto che aveva prima del trattamento. Questo non significa che la molecola si sia volatilizzata, anzi, i risultati divengono visibili dopo circa 6 settimane e mediamente durano 12-15 mesi, record di durata tra i filler temporanei. Trascorso questo periodo sarà opportuno rivolgersi di nuovo al medico per un ritocco, che di solito richiede meno prodotto e meno rispetto al primo ciclo di trattamenti.

Precauzioni d’uso:

è utile applicare sulla zona (almeno per 15 minuti) un impacco ghiacciato, sia prima di sottoporsi al trattamento sia dopo, il freddo, infatti, ha una doppia azione: anestetica e disinfiammante.
Le persone con la pelle molto delicata o per quelle particolarmente sensibili al dolore è consigliabile anche l’uso di granuli omeopatici a base di arnica 3 o 4 giorni prima e dopo il trattamento. Una volta a casa è importante massaggiare le zone trattate con una crema lenitiva e drenante. Sono sufficienti pochi minuti un paio di volte al giorno per una settimana. Se nei giorni successivi al trattamento dovesse comparire un’infiammazioneo se si avvertono noduli sottocutanei è importante informare immediatamente il medico.

Per ottenere un buon risultato in genere bastano 2 o 3 sedute; nei casi più importanti ne occorrono almeno 5 o 6. Tutto dipende dal problema, dall’età e dalle condizioni del derma della persona.

Prezzi di un trattamento con acido polilattico per le rughe: costa dai 300 ai 500 euro, molto dipende anche dal professionista che esegue l’intervento e dalla zona in cui “opera”. A Palermo costerà sicuramente meno rispetto a Roma, Genova o Milano.

Effetti collaterali : i più comuni sono quelli legati alle iniezioni, cioè sanguinamento, dolore, arrossamento, gonfiore o piccoli ematomi, che durano da due giorni a una settimana. L’eventuale formazione di piccoli granulomi sottocutanei, percepibili solo al tatto, nella zona trattata possono regredire spontaneamente, altrimenti si può intervenire con il laser.

Condividere il letto matrimoniale fa male alla coppia e alla salute

Mio marito non vuole dormire con me. Lei ha deciso di passare la notte in letti separati. Sono le lamentele di parecchie coppie che devono organizzare la vita quotidiana. E’ meglio dormire da soli o in compagnia?

Condividere il letto matrimoniale crea problemi alla coppia. Sia alla relazione che al fisico. Al British Science Festival (attualmente in corso e che terminerà il 10 settembre), Neil Stanley, esperto in disturbi del sonno, ha esposto una teoria secondo la quale i disturbi sono del 50% più frequenti in coppie che dormono nello stesso letto.

dormire letti separati

Stanley ha anche ricordato che prima della Rivoluzione Industriale, quando non c’era bisogno di vivere in città per motivi di lavoro in spazi ristretti, i coniugi erano soliti dormire in stanze separate con un letto adibito solo ai rapporti sessuali. Ovviamente, dice Stanley, non c’e bisogno di dividere le stanze se dormiamo senza problemi con il partner, ma se ciò non accade possiamo andare incontro a depressione, disturbi respiratori, problemi di cuore e ictus.

Ovviamente si tratta del parere, seppur prestigioso, di un singolo medico. C’è però un fondo di verità e basta avere buon senso per capire che le esigenze notturne possono essere diverse. Ci sono persone mattiniere, che vanno al letto presto e si svegliano all’ alba. Altre preferiscono tirare tardi utilizzando il letto per vedere un film o leggere. Ci sono poi i russatori che disturbano il sonno, quelli che si muovono troppo, insomma non sempre è detto che dormire in letti separati sia sbagliato. Si potrebbero utilizzare due stanze e ritrovarsi spesso nel letto di uno o dell’ altro partner.

Uno studio effettuato in Usa dalla Fondazione Nazionale del Sonno, Stati Uniti, ha rilevato che sono le donne ad avere piú problemi nel sonno durante la notte, questo per via di problemi legati a cambiamenti ormonali.

Il ciclo mestruale, stress e impegni quotidiani , oltre alla menopausa prolungano le ore di veglia e sono il motivo per il quale ci si muove al letto la notte e si dorme male.

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