Rimedi Naturali e Omeopatia contro Ansia e Stress

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Quasi tutti nel corso della nostra vita abbiamo sofferto di ansia. Si tratta di una risposta emotiva ad uno stato di stress, sia esso improvviso o prolungato nel tempo. Con l’ansia arrivano insicurezza, turbamento, agitazione, ma anche tachicardia e mal di testa. Nelle nelle forme pesanti l’ansia può essere trattata con farmaci (ansiolitici che contengono benzodiazepine e oppiacei), ma quando si tratta di uno stato lieve possiamo combatterla utilizzando rimedi naturali oppure con l’omeopatia.

Come si manifesta l’ansia

possiamo avere disturbi sia fisici che psichici. Tra i primi spiccano: tachicardia e tremori, fame d’aria, tensioni e crampi muscolari, spasmi, mal di testa, dolori addominali, digestione difficile, bocca secca, stanchezza. Dal punto di vista emotivo invece può determinare irritabilità, nervosismo, irrequietezza, tensione, preoccupazioni ingiustificate .

A volte un’ eccessiva sensazione di pericolo, difficoltà di concentrazione di memoria e disturbi del sonno.

rimedi natuali ansia

Ansia al mattino

Uno degli indicatori più preziosi per comprendere meglio queste dinamiche è il risveglio mattutino: il
38% delle persone che soffrono di questa patologia dichiara di fare fatica ad alzarsi e che un sentore di preoccupazione diventa un filo conduttore di ogni giorno.

Le persone spesso vivono stati d’ansia e panico come qualcosa con cui convivere attraverso terapie alla bisogna o “fai da te”. Non a caso più di una persona su dieci (12%) assume psicofarmaci ogni volta che ne sente il bisogno, mentre il 18% è pronto a dire “ormai ci ho fatto l’abitudine” come a suggerire una nuova mentalità ansiosa con cui fare i conti.  Basterebbe anche semplicemente rivolgersi ad uno psicologo, anche solo per uno colloquio gratuito, vedi in proposito il metodo di lavoro della Dottoressa Claudia De Masi, psicoterapeuta con studio a Roma: http://claudiademasi.com/

omeopatia ansia

L’omeopatia

i medicinali omeopatici prevalentemente di origine naturale, sono sostanzialmente privi di effetti collaterali e possono integrarsi con altri eventuali cure in corso. Sono quindi adatti per forme di ansia lievi, per evitare un frettoloso avventato ricorso agli ansiolitici tradizionali, il cui uso scorretto può risultare controproducente.

Il ricorso all’omeopatia quindi permette di evitare la dipendenza dei farmaci nei casi lievi di ansia . A differenza degli ansiolitici inoltre i rimedi omeopatici non alterano la capacità di guida di uso di macchinar,i permettono di mantenere l’attenzione nella vita di tutti giorni.

I farmaci omeopatici agiscono sia sui sintomi psichici che su quelli fisici e sono, quindi, molto efficaci quando le somatizzazioni fisiche sono la manifestazione di un disturbo emotivo. L’omeopatia però non intende sostituirsi alle cure tradizionali, ma rappresenta una valida utilissima integrazione.

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Nell’ omeopatia classica è previsto un approccio personalizzato. È comunque possibile formulare cure specifiche valide per alcune situazioni stressanti. Qu ne indichiamo alcune, per stati di ansia lievi e transitori. Per quanto riguarda le modalità di utilizzo si utilizzano 4-5 granuli ad alta diminuzione, in presenza di sintomi soprattutto emotivi (15-30 CH), o bassa (5-7CH) per le manifestazioni più somatiche dell’ansia. E’ consigliabile prenderli 2-3 volte al giorno, diradando nelle frequenze con il miglioramento dei sintomi. Sempre consigliabile comunque consultare il medico.

Ansia nei bambini

Anche i bambini possono trovarsi a fare i conti con ansia e stress . Ogni bimbo manifesta disagio psicologico modo suo, a volte anche con disturbi fisici o comportamenti irritanti: il piccolo può perdere l’appetito, ricercare in continuazione l’attenzione di mamma papà, sentirsi debole, accusare forti mal di pancia, fare la pipi’ al letto o faticare ad addormentarsi.

Ignatia Amara è adatto per tutte le somatizzazioni lista di danza del bimbo, cui associare, in caso di enuresi notturna, equisetum iemale: 5 granuli 15-30 Ch una o due volte al di’.

Tisane rilassanti per l’ansia

le erbe migliori calmanti disponibili in natura sono la passiflora, la camomilla, il tiglio, la valeriana. Possiamo recarci dall’ erboristeria e farcele preparare, anche mixandole tra di loro. Il o è molto utile in caso di palpitazioni o tachicardia.

Bere una tisana durante il giorno, calda, o prima di andare a dormire, ha effetti rilassanti e calmanti ed aiuta a gestire meglio gli attacchi di ansia.

La Postura corretta aiuta a combattere l’ansia

La contrazione muscolare è uno degli effetti più immediati dell’ansia sul corpo, ed è anche un segnale rivelatore da tenere d’occhio. Come sei seduto? Che posizione assume il tuo collo? E i piedi? Nelle situazioni ad alta tensione concentra l’attenzione sul corpo e cerca di assumere la posizione
più comoda e aperta compatibile con la situazione. Evita posizioni di chiusura come gambe e braccia incrociate, o di rimanere seduto in punta di sedia, poggia sempre i piedi bene a terra.

Consigli prima di andare a dormire

per concludere la giornata, prima di andare a dormire, spengiamo tv, cellulari e tablet e concentriamoci sulla lettura si qualche libro. Ad esempio Penso, dunque mi sento meglio. Esercizi cognitivi per problemi di ansia, depressione, colpa, vergogna e rabbia è un libro straordinario che vi permette, tramite dei semplici esercizi, di uscire dal tunnell dell’ ansia in maniera semplice ed indolore.

Rilassarsi per evitare l’ansia

possibile che un brano musicale riduca l’ansia del 65%? I neuroscienziati britannici del Mindlab International hanno scoperto i benefici sull’ansia dell’ascolto della canzone “Weightless”, creata dal gruppo Marconi Union in collaborazione con terapisti del suono, con l’intento di far
diminuire i battiti cardiaci, la pressione sanguigna e i livelli di cortisolo.

Gli effetti della melodia sono veloci: occorrono circa tre secondi perché vengano “assorbiti”,
non solo a livello mentale ma anche da un punto di vista sintomatologico più preciso.
Mal di testa, colite, cattiva digestione, i benefici della musica anti-ansia agiscono anche dal punto di vista organico

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Distendere le Rughe con l’Acido Polilattico, prezzi e consigli

Tra i filler dermali, oltre al già largamente utilizzato acido ialuronico, si fa strada un altro prodotto, l’ acido polilattico. Si tratta di un polimero di derivazione naturale, totalmente biodegradabile e biocompatibile. E’ completamente riassorbibile e non da’ allergie.

E’ ideale per distendere le rughe, tirare su guance cadenti e svuotate, e per il ringiovanimento del viso in generale. Non è indicato per distendere le rughe intorno agli occhi. I prezzi sono leggermente superiori rispetto ad altri filler dermali e al botox ma gli effetti tendono ad essere più lunghi.

Viene utilizzato in alcuni casi anche per la realizzazione dei fili riassorbibili per tendere i muscoli del viso, un mini lifting senza chirurgia.


distendere rughe

Come avvengono le iniezioni di acido polilattico:

il paziente viene fatto sdraiare su un lettino; per prima cosa il medico sterilizza bene la pelle, quindi passa alla preparazione del prodotto, il nome commerciale del più utilizzato è Sculptra. Diversamente da come accade per gli altri filler l’acido polilattico è un liofilizzato, cioè è una polvere micronizzata alla quale lo specialista aggiunge acqua sterile per iniezioni. In base alla quantità di acqua aggiunta si otterrà una soluzione più o meno concentrata indicata per trattare aree diverse anche in base ai tipo di obiettivo che si vuole raggiungere.

Più l’acido polilattico è concentrato più sarà adatto alla correzione dei volumi del volto mentre dosi più blande agiscono come rivitalizzanti generali. A questo punto il medico con un ago sottile pratica tante microiniezioni negli strati profondi della cute (si può avvertire dolore o bruciore, ma sopportabilissimo, tanto che il trattamento non richiede alcun tipo di anestesia), in tutta la zona da trattare. Infine massaggia il viso per alcuni minuti in modo da distribuire il prodotto in modo uniforme per evitare la formazione di granulomi, che possono in ogni caso formarsi successivamente (opzione remota, ma rientra nella casistica).

Le microparticelle di acido polilattico, infiltrate nello strato subdermico stimolano il tessuto circostante a produrre fibre di collagene di tipo 1. Questa lenta e progressiva produzione di collagene aumenta il volume nelle aree svuotate.

Sebbene le iniezioni di acido polilattico permettono di ottenere un miglioramento immediato, nei giorni successivi al trattamento l’acqua inoculata è riassorbita dall’ organismo. Il viso quindi tende a riprendere l’aspetto che aveva prima del trattamento. Questo non significa che la molecola si sia volatilizzata, anzi, i risultati divengono visibili dopo circa 6 settimane e mediamente durano 12-15 mesi, record di durata tra i filler temporanei. Trascorso questo periodo sarà opportuno rivolgersi di nuovo al medico per un ritocco, che di solito richiede meno prodotto e meno rispetto al primo ciclo di trattamenti.

Precauzioni d’uso:

è utile applicare sulla zona (almeno per 15 minuti) un impacco ghiacciato, sia prima di sottoporsi al trattamento sia dopo, il freddo, infatti, ha una doppia azione: anestetica e disinfiammante.
Le persone con la pelle molto delicata o per quelle particolarmente sensibili al dolore è consigliabile anche l’uso di granuli omeopatici a base di arnica 3 o 4 giorni prima e dopo il trattamento. Una volta a casa è importante massaggiare le zone trattate con una crema lenitiva e drenante. Sono sufficienti pochi minuti un paio di volte al giorno per una settimana. Se nei giorni successivi al trattamento dovesse comparire un’infiammazioneo se si avvertono noduli sottocutanei è importante informare immediatamente il medico.

Per ottenere un buon risultato in genere bastano 2 o 3 sedute; nei casi più importanti ne occorrono almeno 5 o 6. Tutto dipende dal problema, dall’età e dalle condizioni del derma della persona.

Prezzi di un trattamento con acido polilattico per le rughe: costa dai 300 ai 500 euro, molto dipende anche dal professionista che esegue l’intervento e dalla zona in cui “opera”. A Palermo costerà sicuramente meno rispetto a Roma, Genova o Milano.

Effetti collaterali : i più comuni sono quelli legati alle iniezioni, cioè sanguinamento, dolore, arrossamento, gonfiore o piccoli ematomi, che durano da due giorni a una settimana. L’eventuale formazione di piccoli granulomi sottocutanei, percepibili solo al tatto, nella zona trattata possono regredire spontaneamente, altrimenti si può intervenire con il laser.

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Condividere il letto matrimoniale fa male alla coppia e alla salute

Mio marito non vuole dormire con me. Lei ha deciso di passare la notte in letti separati. Sono le lamentele di parecchie coppie che devono organizzare la vita quotidiana. E’ meglio dormire da soli o in compagnia?

Condividere il letto matrimoniale crea problemi alla coppia. Sia alla relazione che al fisico. Al British Science Festival (attualmente in corso e che terminerà il 10 settembre), Neil Stanley, esperto in disturbi del sonno, ha esposto una teoria secondo la quale i disturbi sono del 50% più frequenti in coppie che dormono nello stesso letto.

dormire letti separati

Stanley ha anche ricordato che prima della Rivoluzione Industriale, quando non c’era bisogno di vivere in città per motivi di lavoro in spazi ristretti, i coniugi erano soliti dormire in stanze separate con un letto adibito solo ai rapporti sessuali. Ovviamente, dice Stanley, non c’e bisogno di dividere le stanze se dormiamo senza problemi con il partner, ma se ciò non accade possiamo andare incontro a depressione, disturbi respiratori, problemi di cuore e ictus.

Ovviamente si tratta del parere, seppur prestigioso, di un singolo medico. C’è però un fondo di verità e basta avere buon senso per capire che le esigenze notturne possono essere diverse. Ci sono persone mattiniere, che vanno al letto presto e si svegliano all’ alba. Altre preferiscono tirare tardi utilizzando il letto per vedere un film o leggere. Ci sono poi i russatori che disturbano il sonno, quelli che si muovono troppo, insomma non sempre è detto che dormire in letti separati sia sbagliato. Si potrebbero utilizzare due stanze e ritrovarsi spesso nel letto di uno o dell’ altro partner.

Uno studio effettuato in Usa dalla Fondazione Nazionale del Sonno, Stati Uniti, ha rilevato che sono le donne ad avere piú problemi nel sonno durante la notte, questo per via di problemi legati a cambiamenti ormonali.

Il ciclo mestruale, stress e impegni quotidiani , oltre alla menopausa prolungano le ore di veglia e sono il motivo per il quale ci si muove al letto la notte e si dorme male.

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Camminare scalzi fa bene ecco il Barefooting

Camminare a piedi scalzi fa bene . Sono in tanti infatti gli amanti del gimnopodismo o in inglese barefooting, la camminata senza scarpe, tanto che può essere considerata una filosofia di vita . Non c’è bisogno di scarpe o infradito per toccare l’energia che arriva dalla Terra. Trucioli, foglie, sabbia, fango sono tutti elementi che non possono che far bene al nostro corpo.

Proprio per questo motivo stanno nascendo sentieri tematizzati con materiali naturali che regalano esperienze sensoriali sorprendenti e restituiscono benessere.
camminare scalzi

Perchè fa bene

Il piede è considerato un triangolo con l’apertura anteriore, una qualsiasi scarpa col tacco all’apertura posteriore. Sono due figure geometriche contrapposte. La natura ha predisposto che il maggior peso sia supportato dal calcagno, ogni centimetro di tacco in più sposta il baricentro in avanti nella parte anteriore del piede che non è predisposto a supportare il peso . Proprio per questo motivo sorgono problemi posturali e patologie alla schiena.

L’uomo è nato scalzo, un tempo non c’erano le scarpe, ma un tempo non c’era nemmeno l’asfalto . Ad ogni modo camminare a piedi nudi fa bene dove il terreno è morbido e si conforma all’appoggio del piede. Non dobbiamo pensare di andare scalzi per le strade , alla mercé di chiodi spunzoni buche o altri elementi che possono danneggiare la pianta del piede. Se dobbiamo farlo dobbiamo trovare i sentieri adatti in cui ci sia fango sabbia, ghiaia elementi che stimolano le terminazioni nervose e le articolazioni del piedi.

La pelle di un piede abituato a camminare chiuso dentro una scarpa tende a perdere tono muscolare e a diventare più vulnerabile . Camminare scalzi favorisce la circolazione del sangue, la flessibilità delle ossee aiuta ristabilire la giustapposizione della colonna vertebrale. Nel piede naturale le dita tendono ad aprirsi a ventaglio ognuna linea col metatarso corrispondente. In quelli abituati a calzare le scarpe, le dita si accartocciano e l’anatomia si altera assumendo la forma di un piccolo sarcofago.

Possono così nascere problemi come alluce valgo, dita martello, calli, unghie incarnitei senza sottovalutare la pelle, che , soprattutto d’estate, respira poco dando vita a cattivo odore e alla cute screpolata. L’ambiente tiepido umido della scarpa chiusa infatti alla condizione ideale per far proliferare anche funghi micosi. Indossare sempre scarpe ha influenze non solo sulla salute ma anche sulle nostre emozioni, persino sul nostro sistema immunitario.

I percorsi di barefooting in Italia

  • Parco 5 sensi Viterbo
  • Morgex ad Aosta
  • Moena Val di Fassa nella zona di nella zona di Roncac a Moena, a Soraga (località “Vedol”, percorso “Sora l’Aga”) e in Val San Nicolò
  • Parco 5 sensi a Messina
  • Valle Racines Bolzano
  • Commezzadura Val di sole Trento
  • Parco le Fattizze Lecco
  • San Floriano Pordenone
  • Orto collettivo Genova
  • Bpschetto selva di progno
  • Contea dei ciliegi Pedaso
  • Bellamonte Trento
  • Grumes Trento
  • Sorgenti delle streghe Siusi

La cura dei piedi

Ci sono alcuni tipi di massaggi che fanno bene ai piedi ma a tutto il resto del corpo. Ciò è il Kundamiri un massaggio bioenergetico con il kiro kiro un’asticella con una sfera d’acciaio che viene fatta roteare sulla pianta del piede.

Il lushly e invece ecco rituale polinesiano per la cura dei piedi e delle mani che vengono immersi in una soluzione di acqua, fiori ed essenze e poi massaggiati per un’azione esfoliante rinfrescante all’estratto di olio di Calendula, burro di karite’ ed estratto di ippocastano.

E’ importante comunque almeno una volta settimana fare un pediluvio con l’acqua della pasta mantenendo i piedi in immersione per 10 minuti poi asciugati bene soprattutto negli spazi tra un dell’altro. Rilassa e dà sollievo . Prima di effettuare una camminata a piedi scalzi e bene fare un po’ di stretching.

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Come combattere i radicali liberi con i cibi antiossidanti

Abbiamo sentito spesso sentito parlare di radicali liberi come nemici della salute, responsabili dell’ insorgere di malattie e dell’ invecchiamento. Ma di cosa si tratta? Che azione svolgono all’ interno dell’organismo? Perchè ci fanno invecchiare e portano all’insorgere di malattie? Quali sono le nostre armi per combatterli, dal cibo antiossidante ai prodotti in laboratorio?

Quando i livelli di antiossidanti nel corpo sono inferiori a quelli dei radicali liberi, a causa di fattori come la cattiva alimentazione o tante tossine in arrivo, il sistema immunitario è sovraccaricato e l’invecchiamento si verifica più rapidamente. Per sapere come meglio proteggersi da problemi di salute legati al danno da radicali liberi – e ci sono molti – aiuta a capire quali tipi di abitudini di vita o le scelte dietetiche li causano ad accumulare in primo luogo. Come si impara qui di seguito, una dieta ricca di vari alimenti vegetali insieme a cose come l’esercizio fisico e la riduzione dello stress aiutano a invertire il processo di ossidazione distruttiva.

cibi antiossidanti

Cosa sono i radicali liberi

si tratta di molecole di breve durata che vengono generate dal nostro corpo a causa di diversi sistemi endogeni, ad esempio alcune condizioni fisico-chimiche o stati patologici .

I radicali liberi possono essere molto dannosi, ma la loro produzione all’interno del corpo non significa che sia anormale o addirittura patologica. Nonostante contribuiscano al processo di invecchiamento, i radicali liberi sono anche degli elementi essenziali del sistema immunitario. I nostri corpi producono radicali liberi come sottoprodotti di reazioni cellulari, nel processo di metabolizzazione del cibo, nella respirazione e in altre funzioni vitali. Il fegato ad esempio produce e usa radicali liberi per la disintossicazione, mentre i globuli bianchi usano radicali liberi per distruggere batteri, virus e cellule danneggiate.

Perché i radicali liberi sono considerati pericolosi? Si tratta di molecole instabili , il che significa che sono sempre alla ricerca di componenti chimici proveniente da altre cellule che a loro mancano.

Gli elettroni esistono in coppie, i radicali liberi mancano di un elettrone. In questo caso sono pericolosi perchè reagiscono con quasi qualsiasi cosa entrano in contatto sottraendo preziose risorse provenienti da uno dei loro elettroni.

Questo processo rende la cellula o la sostanza interessata al “furto” incapace di funzionare normalmente. Ciò avvia una reazione a catena nel corpo che da’ il via alla proliferazione di radicali ancora più liberi. Gli anticorpi, i “combattenti” del nostro sistema immunitario, perdono il controllo e finiscono per sparare e saccheggiare tutto il corpo distruggendo cellule e tessuti sani.

Che cosa lo Stress ossidativo

Si tratta di una condizione patologica causata dalla rottura dell’equilibrio fisiologico. I radicali liberi danneggiano e invecchiano il corpo nel tempo perché compromettono il DNA, le membrane cellulari, i lipidi immagazzinati nei vasi sanguigni e negli enzimi .

Normalmente, i radicali liberi vivono in equilibrio con gli antiossidanti nel corpo, quando questa condizione è disturbata, a causa della bassa assunzione di antiossidanti e dell’accumulo di radicali liberi, inizia una processo di invecchiamento accelerato.

Il danno messo in atto dai radicali liberi ad un corpo umano si chiama per l’appunto ossidazione:

  • L’ossidazione è lo stesso processo che fa arrugginire un metallo a causa dell’ azione dell’ ossigeno. I radicali liberi reagiscono con i composti del corpo e li ossida. La quantità di ossidazione nel corpo è una misura dello stress ossidativo.
  • Alti livelli di stress ossidativo influenzano ogni organo e sistema del corpo e sono stati legati a tutto ciò che riguarda l’ Alzheimer, l’ arteriosclerosi , formazione di vari tipi di tumore, malattie cardiache, l’asma, il diabete. Lo stress ossidativo porta allo sviluppo delle malattie croniche piú conosciute e dei disturbi che uccidono le persone adulte, in particolare le malattie cardiache, il cancro e il diabete.
  • L’ossidazione mette le basi per la proliferazione di radicali liberi e danni alle cellule, ai muscoli, ai tessuti, agli organi ecc.

Perchè si formano i radicali liberi

le cause della formazione dei radicali liberi sono diverse e concatenate tra loro:

  • alimentazione: cibi ricchi di grassi e cono poche proteine, vitamine e minerali, ma anche pieni di pesticidi
  • stress dovuto a depressione, lavoro, problemi familiari
  • eccessivo esercizio fisico
  • uso eccessivo di medicinali
  • fumo, droghe e assunzione di alcool
  • esposizione a smog e a radiazioni
  • malfunzionamento di alcune parti del corpo, ad esempio cattiva digestione o respirazione

A cosa servono gli anti ossidanti

Gli antiossidanti contrastano i radicali liberi perché sono essenzialmente “soldati che si sacrificano”, ovvero donano un elettrone ai radicali liberi per “calmarli” e consumarli in questo processo, ecco perchè sono così fondamentali.

Il corpo usa gli antiossidanti per frenare l’azione dei radicali liberi, il cibo è il nostro miglior alleato per la produzione di anti ossidanti. Il Glutatione è considerato il più importante antiossidante ed è l’arma principale usata ad esempio dal fegato. Viene creato dagli aminoacidi come cisteina, glicina e acido glutammico.

Altri principali antiossidanti che probabilmente conosciamo bene sono: vitamine A, C e E; beta carotene; bioflavonoidi ; CoQ10 ; selenio; e zinco. Anche il rame e il manganese hanno un ruolo nella produzione di antiossidanti.

Molti altri prodotti fitosanitari delle piante sembrano anche svolgere ruoli antiossidanti. Di solito pensiamo a queste sostanze chimiche – come il licopene (conenuto nei pomodori) , i tannini, i fenoli, i lignani o il quercetina, per esempio – come antiossidanti anche se il corpo non li produce da soli. Una volta consumati contribuiscono a ridurre l’infiammazione e gli effetti derivanti dall’ossidazione.

Ecco cosa fanno alcuni antiossidanti

  • L’ acido lipoico  ripara alcuniienzimi essenziali nel corpo.
  • La melatonina è un importante antiossidante legato alla regolazione del ritmo circadiano (ciclo di sonno / veglia).
  • Anche il colesterolo può avere benefici antiossidanti. Il colesterolo HDL, quello considerato buono  agisce in qualche modo come un potente antiossidante riparando i vasi sanguigni danneggiati e riducendo l’ossidazione, aggiungendo ossigeno alle lipoproteine ​​a bassa densità (LDL o colesterolo “cattivo”). Questo aiuta a fermare l’accumulo di placca grassa sulle pareti dell’arteria (aterosclerosi) mantenendo fluido il flusso del sangue. 

La nostra capacità di produrre antiossidanti nel corpo diminuisce con l’età. Il motivo per cui gli antiossidanti sono spesso elencati come composti anti-invecchiamento è perché aiutano a proteggere da malattie legate al passare dell’età, che sono in parte causate dai radicali liberi e dalle infiammazioni.

Ovviamente noi non possiamo mai interrompere completamente il processo di invecchiamento, ma l’assunzione di alimenti antiossidanti ci aiuta a invecchiare meglio senza malattie e a vivere piú a lungo.

Quali sono i Cibi antiossidanti Migliori

ultimamente va affermandosi un test per misurare il potere di un cibo di combattere i radicali liberi. Si chiama TEST ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), utilizzato specialmente in prodotti anti age, come ad esempio l’ Integratore Antirughe X115 +Plus che ha ottenuto il punteggio massimo.

E’ palese che i cibi che contengono piú cibi antiossidanti sono quelli naturali e non lavorati. Quindi in primis frutta, verdura e legumi. Anche la cottura è importante. Possono essere assunti freschi oppure cucinati al vapore, anche un cibo ricco di sostanze se lavorato e cotto con olio, fritto, può diventare malsano. Con quasi tutte le verdure, la bollitura convenzionale può ridurre il valore ORAC fino al 90%, mentre il vapore conserva più antiossidanti.

 

Risultati ORAC – USDA
Cibo Porzioni punteggio ORAC per 100 grammi
Prugna 1 tazza 14.582
Piccolo fagiolo rosso ½ tazza di fagioli secchi 13.727
Mirtillo selvatico 1 tazza 13.427
Fagiolo rosso ½ tazza di fagioli secchi 13.259
Fagiolo Pinto-Borlotti ½ tazza 11.864
Mirtillo rosso 1 tazza cruda (bacche intere) 9584
Mirtillo 1 tazza cruda (bacche coltivate) 9019
Cuori di carciofo 1 tazza, cotto 7.904
Fagiolo di cacao crudo non trasformato 1 oncia 7.840
Morae 1 tazza cruda (bacche coltivate) 7.701
Lampone 1 tazza 6.058
fragole 1 tazza 5.938
Mela Red Delicious 1 mela 5.900
Mela Granny Smith 1 mela 5.381
Noce 30 grammi 5.095
Ciliegia dolce 1 tazza 4.873
Prugna nera 1 prugna 4.844
Patata di Russet 1, cotto 4.649
Aronia 1 oncia 4.497
Fagiolo nero ½ tazza di fagioli secchi 4.181
prugna 1 prugna 4.118
Mela di gala 1 mela 3.903
Melograno 100 grammi 2.860

 

 

 

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Epilazione Definitiva, i metodi per eliminare i peli per sempre

L’epilazione o depilazione definitiva è il metodo con cui si eliminano definitivamente, o quasi, i peli si gambe, braccia, ascelle, inguine o viso (gli anti estetici baffetti o la peluria sottomento). Il problema infatti si risolve alla radice. La depilazione laser si effettua tramite la luce (irradiata da laser fisso o a pulsazioni-metodo Ipl ) che indebolisce progressivamente le cellule pilifere mentre quella con l’elettrolisi utilizza piccole scariche di corrente elettrica.

Come funziona l’epilazione definitiva con il laser:
le apparecchiature scaldano la radice del pelo in modo tale da “bruciare” le cellule germinative (i bulbi piliferi). Affinché l’epilazione sia definitiva occorre più di una seduta (i peli hanno tempistiche di crescita diverse), ma non funziona molto bene su peli biondi o bianchi dato che il laser non “legge” il bulbo privo di melanina. L’ideale sarebbe carnagione abbastanza chiara e peli scuri.

Dobbiamo però precisare che il laser IPL riesce a dare buoni risultati anche su pelli chiare e peli scuri mentre il laser YAG, che ha una lunghezza d’onda leggermente più lunga, rende meglio su una carnagione più ambrata. Poca efficacia hanno invece i laser su peli bianchi, biondi, rossi o grigi, magari in futuro ci saranno nuovi macchinari che usano la radiofrequenza che renderanno possibile la rimozione.

epilazionedefinitiva

Prima del trattamento la zona interessata viene depilata con il rasoio, poi si stende un gel (così la superficie si raffredda) e poi si passa, per alcuni secondi, la luce. Ci vogliono dalle 5 alle 7 sedute da ripetere ogni 45 giorni. Ogni seduta dura 20 minuti circa. 

Bisogna evitare di prendere il sole almeno 30 giorni prima e dopo il trattamento (la pelle rischia di macchiarsi) ed evitare l’assunzione di farmaci foto sensibilizzanti. Sconsigliata l’epilazione anche a donne in stato di gravidanza o che stanno allattando.

Prezzo depilazione definitiva con il laser: circa 150 euro a seduta (dipende dalla zona, piu’ è vasta maggiore sarà il costo).

Dopo il trattamento:

per un paio di giorni l’area trattata della vostra pelle avrà un aspetto simile a quello che si riscontra dopo una scottatura al sole. Degli impacchi freddi e delle creme idratanti possono sicuramente aiutare. Se l’epilazione riguardava il viso possiamo truccarci a meno che non si siano sviluppate delle piccole vesciche.

Epilazione Definitiva in casa con cristalli:
si tratta di utilizzare prodotti come Velvepil oppure Skin silly in offerta a 49 euro, un piccolo apparecchio manuale che rimuove i peli in maniera semplice con il semplice movimento della mano. Guardate qui il video per la dimostrazione effettuata sul braccio e sulle gambe di una donna.

Come funziona l’epilazione definitiva con l’elettrolisi:
un po’ piu’ “fastidiosa” rispetto a quella con il laser perchè la paziente si accorgerà di piccoli pizzicori dovuti al passaggio di corrente elettrica. Con questo metodo infatti si bruciano i bulbi piliferi con l’energia elettrica. Le sedute inoltre sono piu’ lunghe perchè ogni singolo follicolo deve essere “trattato” individualmente. L’epilazione con l’elettrolisi dà buoni risultati ma viene utilizzata soprattutto per la depilazione in piccole parti del corpo come le zone sopra il labbro superiore (eliminazione dei “baffetti”).
Prezzo depilazione definitiva con l’elettrolisi circa 200 euro a seduta.

Vengono venduti anche dei prodotti per effettuare l‘epilazione a luce pulsata in casa fai da te. Il costo è di circa 400-500 euro, sui risultati in questo caso i pareri sono contrastanti.

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Ridurre l’adipe con la liposuzione ad ultrasuoni Ual, rischi e benefici

La liposuzione insieme alla mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica più diffuso al mondo. La tecnica per il modellamento del corpo si è evoluta passando dalla liposuzione a secco, ormai non più utilizzata, a quella tumescente fino ad arrivare all’ attuale (sono diversi anni che viene utilizzata) liposuzione ad ultrasuoni, Ual (acronimo inglese di ultrasound assisted liposuction) anche chiamata liposuzione ultrasonica.

L’idea alla base è quella di utilizzare delle onde sonore ultrasoniche che abbiano il compito di rompere le cellule adipose (grazie all’effetto termico e cavitazionale); i liquidi che si formeranno insieme alla rottura verranno drenati esternamente con le classiche cannule utilizzate nella normale liposuzione. La differenza è che in questo caso si utilizzano cannule più fini, quindi cicatrici più piccole e tempi di ripresa più veloci.liposuzione ultrasuoni

Cosa possiamo fare con la liposuzione ultrasonica

possiamo ottenere un rimodellamento del corpo agendo su tutte quelle parti che presentano un accumulo di adipe eccessivo. Quindi cosce, glutei, addome, ginocchia, braccia, collo. Attenzione, la liposuzione non è un trattamento per contrastare l’obesità.

Dopo l’operazione non è escluso che il grasso si ripresenti nelle stesse zone trattate se non si segue uno stile di vita corretto basato su una giusta alimentazione.

Una liposuzione più leggera, restano in ogni caso tutti gli esami preoperatori da effettuare e l’anestesia locale da utilizzare, che può risolvere casi di adiposità localizzata in punti come cosce, addome, ginocchi, fianchi e glutei.

Gli ultrasuoni possono lavorare sia esternamente tramite un apparecchio appoggiato sulla parte colpita da accumuli di grasso, oppure internamente tramite le stesse cannule a cui è collegato il dispositivo che invierà le onde. La controversia per alcuni è questa. Gli ultrasuoni dall’ esterno non possono far molto, internamente invece fanno male, in molti caso possono provocare sieromi (cavità sotto pelle piene di liquido contenente siero che possono essere rimosse solo chirurgicamente) e portare anche alla necrosi dei tessuti.

Per altri invece la Liposuzione ad ultrasuoni esterni è utile, specialmente nei casi della rimozione di grasso eccessivo nel collo dei pazienti ed in quelli di ginecomastia (aumento del volume del seno nell’uomo) che risolve efficacemente la patologia drenando esternamente il tessuto fibroso in eccesso, qui ci sono i risultati di una serie di interventi effettuati dal Dr. Rohrich, chirurgo plastico statunitense.

Foto prima e dopo

di seguito una serie di foto precedenti all’intervento di liposuzione ultrasonica e successivamente al trattamento. Sono tratte da studi medici sotto l’autorizzazione delle pazienti stesse.

liposuzione ultrasonica ginocchia

liposuzione ultrasonica ginocchia prima e dopo

Qui invece i risultati di uno studio effettuato a settembre 2010 sull’ efficacia della liposuzione ad ultrasuoni. Sono stati intervistati 156 pazienti che avevano effettuato l’intervento tra il 2002 ed il 2008. L’80% si è dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto. Gli autori dello studio in ogni caso sottolineano come il compito del chirurgo sia anche quello di essere “realista” ed esporre al paziente quali veri risultati aspettarsi e quali rischi si corrano, l’Ipoestesia (mancanza di sensibilità sulla parte trattata dalla liposuzione per un lungo periodo post-operatorio) e uno di questi.

liposuzione cosce prima e dopo

liposuzione cosce e gllutei prima e dopo

I prezzi della liposuzione ad ultrasuoni sono allineati a quelli della classica procedura tumescente, quindi a partire dai 4000 euro, costi che variano dalla vastità delle zone da trattare.

Rischi ed effetti estetici indesiderati

sebbene sia considerato un trattamento abbastanza sicuro ci sono dei rischi da valutare prima di effettuarla, ecco quelli possibli:

  • Cute irregolare:  la pelle potrebbe apparire ondulata al tatto a causa dopo la rimozione del grasso, ciò a causa di una scarsa elasticità della pelle. La cannula usata per l’aspirazione potrebbe portare ad avere permanentemente la pelle maculata.
  • Formazione di sieromi. possono crearsi delle tasche temporanee di fluido sotto la pelle. Questo liquido si aspira con un ago.
  • Intorpidimento nella zona trattata. Si potrebbe percepire un intorpidimento temporaneo o permanente nella zona interessata.
  • Infezione. Infezioni della pelle sono casi rari ma possibili e possono portare alla necrosi cutanea.
  • Foratura interna. una cannula che penetra troppo profondamente può perforare un organo interno. Ciò potrebbe richiedere un intervento chirurgico di emergenza per la “riparazione”.
  • Embolia. un pezzo di grasso potrebbe staccarsi e intrappolarsi in un vaso sanguigno bloccando la circolazione o addirittura viaggiare verso i polmoni o nel cervello. Si tratta di  un’emergenza medica.
  • Problemi ai reni e al cuore.
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